laRegione
26.08.21 - 09:08
Aggiornamento: 12:35

Svizzera, un bambino su tre è fortemente stressato

Fra le principali fonti del disagio: casa, scuola e covid-19, soprattutto in Romandia e Ticino. Lo rileva un sondaggio di Pro Juventute su mille persone

svizzera-un-bambino-su-tre-e-fortemente-stressato
La percezione degli insegnanti è un fattore determinante (foto archivio Ti-Press)

Casa, scuola e covid-19 sono le tre principali fonti di stress per le giovani generazioni, sia bambini sia ragazzi in tutta la Svizzera, infatti uno su tre nel nostro paese è fortemente stressato. Un terzo è una proporzione considerevole. A rilevarlo è stato un sondaggio della Fondazione Pro Juventute.

“Un terzo dei bambini e dei giovani è sottoposto a un alto livello di stress. I bambini stressati sono molto più ansiosi e insicuri degli altri bambini e beneficiano di un livello di benessere soggettivo significativamente inferiore. Rispetto agli altri bambini, passano meno tempo con gli amici, hanno meno voce in capitolo a casa e hanno insegnanti con una probabile tendenza ad avere una visione negativa della classe”, si legge nel comunicato stampa della fondazione.

Lo studio è stato condotto su un campione di 1'056 bambini e giovani in 56 classi in tutta la Svizzera e i risultati mostrano come “lo stress sia un compagno fedele delle giovani generazioni”.

Il livello è molto più alto nelle ragazze

“Il 33% dei bambini e dei giovani intervistati ha mostrato forti sintomi di stress. Le giovani generazioni della Svizzera francese (34%) e del Ticino (39%) sono un po’ più stressate rispetto a quelle della Svizzera tedesca (31%). I livelli di stress crescono con l’aumentare dell’età dei giovani partecipanti al sondaggio. Mentre tra i bambini fino a 11 anni il 26% di loro è stressato, nella fascia di età superiore ai 14 anni, lo è il 45%, cioè quasi il doppio. Il livello di stress delle ragazze è significativamente più alto di quello dei ragazzi. 

Lo stress a scuola

“La scuola è un grande fattore di stress. Esami, compiti, ma anche litigi in classe e bullismo portano a un aumento dello stress tra gli studenti”, spiega la fondazione nel comunicato.

Anche gli insegnanti hanno un grande impatto sulla percezione dello stress. Più negativa è l’immagine che l’insegnante ha della classe, più stressati sono gli alunni. Gli insegnanti che hanno un’immagine negativa della classe hanno fatto affermazioni come «gli allievi non si impegnano abbastanza» o «gli allievi sono pigri e piagnucolosi». 

E lo stress a casa

Rispetto agli altri, i bambini con alto stress dichiarano di avere poca voce in capitolo a casa e che i loro genitori si interessano poco a loro. Il 37% dei bambini stressati dice di avere un cattivo rapporto con i propri genitori. Tra i bambini meno stressati, la cifra è del 13%. 

Coronavirus, in aumento i problemi di salute psichica

Il sondaggio è stato condotto prima dello scoppio della pandemia di coronavirus. Tuttavia, è noto da altre indagini che la pandemia è stata particolarmente impegnativa per le giovani generazioni. I giovani soffrono per le restrizioni nella vita sociale, mancano gli amici, con cui ci si può vedere di meno. Anche i problemi di salute psichica sono aumentati nella pandemia da coronavirus.

Le consultazioni al 147 su problemi di salute psichica, ad esempio, sono aumentate del 40%.  Nello studio Swiss Corona Stress Study, condotto nel marzo 2021, la percentuale di giovani intervistati con gravi sintomi depressivi era del 27%. 

I bambini hanno diritto al tempo libero e al riposo 

Se lo stress è più frequente, questo va a discapito della salute psichica. Rispetto agli altri, i bambini e i giovani con forte stress sono significativamente più segnati da ansia e insicurezza, da un minore benessere soggettivo e da una bassa percezione di autoefficacia. 

Il sondaggio mostra che più tempo i bambini e i giovani hanno per il riposo, per incontrare gli amici e per dedicarsi agli hobby come lo sport o la musica, meno sono stressati. I risultati dello studio di Pro Juventute servono come spunto di riflessione per genitori e scuole. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, i bambini hanno diritto al tempo libero e al riposo. Questo deve essere preso in considerazione anche nella vita quotidiana della scuola e della famiglia. 

Il sondaggio è stato svolto tra ottobre 2019 e febbraio 2020. La pubblicazione è stata rimandata a causa della pandemia di coronavirus.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
8 ore
Il ‘dopo Maurer’ non vedrà scendere in campo Martullo-Blocher
La consigliera nazionale e vicepresidente dell’Udc svizzera ha fatto sapere di non essere interessata a candidarsi per il Consiglio federale
Svizzera
9 ore
Uno Stato maggiore ad hoc gestirà l’eventuale penuria energetica
Verrà attivato non appena il mercato non sarà più in grado di funzionare da solo e saranno necessari divieti e limitazioni d’utilizzo
Svizzera
11 ore
Maurer, 14 anni fra collegialità e fedeltà di partito
Ritratto del consigliere federale Udc al passo d’addio a fine anno. Bene alle Finanze interne, non eccelso sulla scena internazionale
Svizzera
13 ore
Ueli Maurer si dimette dal Consiglio federale
Il capo del Dipartimento delle finanze ed ex presidente Udc lascia il governo dopo 14 anni
Svizzera
14 ore
Il Nazionale vuole una tassa sul ‘Pronto soccorso facile’
La Camera del popolo ha respinto l’archiviazione della proposta di una tassa di 50 franchi per chi si reca al Ps per problemi di salute lievi
Svizzera
15 ore
Pietra tombale sull’autonomia del governo sulle sanzioni
Il Nazionale boccia la revisione della legge sugli embarghi. Insolita saldatura fra l’Udc contraria in toto e la sinistra che voleva una portata più ampia
Svizzera
1 gior
Lukas Reimann ha un malore, interviene Marina Carobbio
Il consigliere nazionale dell’Udc si è sentito male durante il dibattito sulle sanzioni. La ‘senatrice’ e medico ticinese ha prestato i primi soccorsi
Svizzera
1 gior
Si incaglia al Nazionale l’abolizione del valore locativo
Il dossier torna in commissione. La maggioranza della Camera del popolo vuole coinvolgere maggiormente i Cantoni
Svizzera
1 gior
Ue: oggi soltanto il 6,5% dei giovani svizzeri è favorevole
Solo nel 2007 questa fascia di età (18-34 anni) risultava essere la più propensa all’ingresso della Confederazione elvetica
Svizzera
1 gior
I servizi pubblici svizzeri digitali stanno perdendo colpi
In testa alla graduatoria in materia di digitalizzazione si piazza la Danimarca. Per le città, Zurigo davanti a Roma
© Regiopress, All rights reserved