laRegione
interinali-messi-alla-porta-da-lgi-perche-non-vaccinati
Ti-Press
Dipendenti del centro logistico Lgi di Sant’Antonino
10.12.21 - 18:47
Aggiornamento: 23:23

Interinali messi alla porta da Lgi perché non vaccinati

Unia trova conferme fra il personale a Sant’Antonino. Cicero: ‘Agire non etico, potremmo attivarci se sollecitati dai lavoratori colpiti’

‘Non sei vaccinato o non hai il pass che certifichi la guarigione dal Covid negli ultimi tot mesi? Non ti rinnovo il contratto a termine’. Per la prima volta in Ticino il mondo del lavoro è confrontato con una restrizione volta a incentivare – se la si vuole leggere così – la vaccinazione dei lavoratori. Obbligo imposto in taluni Paesi a determinate categorie di professionisti, ma non in Svizzera. In Ticino a perdere il posto – conferma alla ‘Regione’ il sindacato Unia attivatosi dopo una nostra segnalazione – è stato negli ultimi giorni un imprecisato numero di dipendenti interinali impiegati durante le passate settimane e mesi nei centri logistici del gruppo Luxury Goods International (Lgi) con sede amministrativa a Cadempino e attivo nel settore dello smistamento di beni di lusso a livello mondiale. La struttura più imponente è quella di Sant’Antonino cui si aggiungono i satelliti di Bioggio e Riazzino. Stando a verifiche sindacali la decisione arriva dai vertici del gruppo Lgi Ticino che ha incaricato di agire in tal senso le due agenzie di lavoro temporaneo cui si affida solitamente, in primis la Work and Work di Manno. Ai collaboratori giunti a fine missione viene consegnata una decisione scritta di non rinnovo priva di motivazioni. «Queste – spiega Vincenzo Cicero di Unia – vengono date solo oralmente e si rifanno appunto, stando a quanto ci è stato riferito, alla mancata vaccinazione. Lo confermano più dipendenti vaccinati che si vedono da un giorno all’altro privare di colleghi saltuari sostituiti da altri vaccinati». Peraltro una voce interna, non confermata, indica che i dipendenti fissi non vaccinati o non guariti potrebbero venire concentrati nella sede di Riazzino.


Il sindacalista Unia Vincenzo Cicero (Ti-Press)



«C’è ovviamente una netta differenza fra l’obbligo di Covid-Pass per le attività ricreative e per il lavoro», annota Vincenzo Cicero quando gli chiediamo una valutazione dal profilo legale e sindacale: «Si può scegliere di non andare allo stadio ma non di non andare a lavorare. Il diritto al lavoro va dunque difeso e il datore non può sostituirsi allo Stato nello stabilire l’obbligo vaccinale». Le attuali disposizioni della Confederazione «consentono al datore di richiedere il Covid-Pass a condizione che si assuma il costo dei tamponi ripetuti per i dipendenti non vaccinati. Purtroppo gli interinali sono sottoposti a condizioni peggiorative quali i contratti di breve durata. Il cui mancato rinnovo, essendo a termine, può non essere motivato». Oltralpe alcuni licenziamenti «sono stati impugnati con dei ricorsi. Poiché la giurisprudenza non è al momento sufficientemente solida, è difficile dire – annota Vincenzo Cicero – se il ‘precedente’ ticinese possa a sua volta sfociare in una battaglia giuridica. A nostro avviso l’agire di Lgi viola le direttive federali e non è etico. Potremmo attivarci qualora venissimo sollecitati dai lavoratori colpiti». A quel punto Unia e Ocst, i sindacati di riferimento nel settore logistico, potrebbero coinvolgere la Commissione paritetica degli interinali. Interpellata dalla redazione, Work and Work non ha fatto sapere nulla, mentre Lgi rimanda a un’eventuale presa di posizione a tempo debito.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
cicero contratti a termine interinali lgi sant'antonino unia work
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
27 min
Un altro furbetto dei crediti Covid in aula: condannato
Sottratti 80mila franchi ai danni dello Stato. ‘Aiuti ottenuti illecitamente’ gonfiando i bilanci di una società che gestiva un ristorante di Lugano
Bellinzonese
3 ore
Giubiasco, tutto pronto per tornare all’asilo dopo il nubifragio
Poco più di un anno fa la Scuola dell’infanzia Palasio era stata invasa da acqua e fango. Lavori di ripristino conclusi in tempo e preventivo rispettato
Locarnese
4 ore
Uno spazio pubblico multifunzionale per Solduno
Area per manifestazioni e un autosilo. In pubblicazione il Piano particolareggiato; seguirà il concorso architettonico
Bellinzonese
4 ore
Il Municipio di Giornico dice sì all’aggregazione con Bodio
A maggioranza l’esecutivo ha deciso di portare avanti una fusione ridotta rispetto al progetto Sassi Grossi abbandonato. Si attende la conferma di Bodio
Luganese
4 ore
Mai più sola, nuova associazione contro la violenza sulle donne
La presidente Deborah Magagna ci racconta il progetto di sostegno per le vittime. In programma un numero d’emergenza e sportelli nei Comuni
Locarnese
7 ore
Smottamento in Gambarogno: chiusa la strada per Indemini
Nottata tutto sommato tranquilla malgrado le forti precipitazioni. Ma una frana crea qualche disagio fra i Monti di Fosano e l’Alpe di Neggia
Locarnese
10 ore
Cevio: Esecutivo richiamato dalla Sel; forse si va al Tram
L’autorità di vigilanza chiede spiegazioni al Municipio sul volantino pre-referendum. Mattei annuncia il ricorso al Tribunale amministrativo
Ticino
10 ore
‘Inutile e dannoso’, no dei benzinai al contratto collettivo
Diverse opposizioni alla modifica che introdurrebbe salari minimi per i dipendenti. Centonze: ‘in Ticino c’è già la Legge sul salario minimo’
Ticino
10 ore
Ex Funzionario Dss, la Gestione ha scelto chi svolgerà l’audit
Il mandato è stato assegnato allo studio legale ginevrino Troillet Meier Raetzo, che si è occupato anche delle presunte molestie alla Ssr/Rts
Locarnese
18 ore
Tenero, nuovo annegamento nelle acque lacustri
Un 54enne confederato è scomparso dalla visuale attorno alle 17, mentre nuotava poco distante dalla riva. Il cadavere recuperato verso le 20
© Regiopress, All rights reserved