laRegione
maudet-in-tribunale-tre-anni-di-calvario
(Keystone)
16.02.21 - 18:08
Aggiornamento: 21:03

Maudet in tribunale: ‘Tre anni di calvario’

Il consigliere di Stato respinge le accuse: ‘Nessun vantaggio personale dal viaggio negli Emirati. Non sono una persona influenzabile’’

Nel secondo giorno del processo contro Pierre Maudet, i dibattimenti sono entrati nel vivo con le dichiarazioni dello stesso consigliere di Stato ginevrino. Il magistrato ha respinto categoricamente l'accusa di accettazione di vantaggi, affermato di non essere influenzabile e sottolineato di aver voluto fare esclusivamente gli interessi del suo Cantone.

L'accusa principale contro il "ministro" indipendente (all'epoca dei fatti liberale radicale, ma poi espulso dal partito), che nel 2015 dirigeva il Dipartimento ginevrino della sicurezza e dell'economia, è quella di aver accettato un viaggio per se, per tutta la sua famiglia e per il suo capo di gabinetto ad Abu Dhabi nel novembre del 2015. Il ministero pubblico stima il valore del soggiorno di lusso, comprese tutte le spese, pagato dal principe ereditario Bin Zayed Al Nahyan, a 50'000 franchi.

"Respingo questa accusa" di accettazione di vantaggi, ha dichiarato Maudet, interrogato dalla presidente del tribunale, spiegando di aver accettato un invito ufficiale che avrebbe permesso al Canton Ginevra di "rafforzare i legami" con gli Emirati Arabi Uniti.

Il consigliere di Stato, mostratosi sicuro di sé parlando per tutto il tempo in piedi, ha affermato di non aver saputo fino al primo novembre che il soggiorno ad Abu Dhabi sarebbe stato interamente pagato dal principe ereditario. Ha detto di averne stimato il costo a 10'000 franchi: "Non ho spinto oltre la mia curiosità". Ha indicato di aver pensato a rinunciare al viaggio, ma non lo ha fatto perché "gli Emirati erano un obiettivo importante". Aveva inoltre visto poco la sua famiglia nel 2015: "Il rischio di esporla era minimo", aveva stimato.

"Una reazione stupida"

Nella primavera del 2016, i media hanno iniziato a interrogarlo sul viaggio. Il magistrato ha mentito poiché temeva per la sua immagine. "Ho avuto una reazione stupida quando ho detto che il viaggio era privato, ma la sua dimensione ufficiale era molto importante". "Fare di questo viaggio un soggiorno privato mi ha permesso di sottrarlo agli sguardi dell'opinione pubblica ", ha giustificato.

Maudet ha ammesso che non sarebbe stato invitato ad Abu Dhabi quell'anno senza l'intervento di un imprenditore libanese, pure tra gli imputati del processo, così come di un intermediario tra i due uomini. Tuttavia, ha sottolineato di non sentirsi in debito con loro. "Sono una persona difficile da influenzare", si è giustificato.

"Tre anni di calvario"

Prima di essere interrogato dalla presidente della corte, Maudet ha iniziato la deposizione rispondendo alle domande di uno dei suoi tre legali, Yaël Hayat. Il magistrato ha affermato di vivere il processo "con una certa impazienza. Negli ultimi tre anni ho vissuto un calvario di cui sono in gran parte responsabile. Ho anche una certa apprensione".

A livello personale, questo caso "mi ha costretto a chiedere aiuto, cosa che per me non è naturale. Non ne esci indenne per quanto riguarda la famiglia, il senso del potere e il modo in cui lo si esercita. Ne esci più consapevole delle tue responsabilità", ha spiegato Maudet, che ha anche aggiunto di essere più consapevole dei suoi "limiti" e della sua "viltà". "Sotto il magistrato, c'è sempre un uomo".

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
consigliere di stato emirati pierre maudet processo tribunale
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
1 ora
‘Per la tutela del clima necessaria un’altra fiscalità’
Lo dice Gioventù socialista, che lancia l’‘Iniziativa per il futuro’. Osteggiata dai Giovani liberali: ‘Attacco frontale al modello svizzero’
Svizzera
1 ora
Per Viktor Janukovyč sanzioni anche Svizzere
La Confederazione si allinea a quanto deciso dall’Unione europea: pure l’ex presidente ucraino, assieme a suo figlio, finisce sulla lista
Svizzera
3 ore
Si schianta un aliante in Vallese, muore il pilota 72enne
Il velivolo è precipitato ieri sera sul ghiacciaio vallesano del Giétro, nella Val de Bagnes
Svizzera
4 ore
Tenta una rapina in banca, ma poi si dà alla fuga
Un 25enne ceco si è presentato con un coltello allo sportello della Banca Cantonale Grigoine di St. Moritz. La polizia lo ha poi arrestato
Svizzera
4 ore
Indennità di servizio civile va calcolata su base realistica
Lo ha stabilito il Tribunale federale di Lucerna, che sconfessa una decisione del Tribunale cantonale di Basilea Campagna
Svizzera
4 ore
Dal Ticino più diretti in Romandia. Aggirando Visp
Dopo anni di lavori, il 23 settembre aprirà la circonvallazione autostradale della località vallesana. Ma per ora solo sull’asse est-ovest
Svizzera
4 ore
Ecco le contromosse per scongiurare il blackout
Via libera alle trattative per l’utilizzo di centrali elettriche di riserva. E si valuta pure l’impiego dei generatori di emergenza
Svizzera
6 ore
Caro-benzina, verso un’inchiesta e un calcolatore dei prezzi
La Commissione economia e tributi al Nazionale ha accolto una mozione per affidare alla Comco un’inchiesta su eventuali distorsioni della concorrenza
Svizzera
6 ore
Ritrovato morto l’alpinista disperso sopra Flims
Il corpo senza vita dell’uomo, segnalato disperso da qualche giorno dal canton Zurigo, è stato ritrovato ai piedi della sella del Surenjoch (Gr/Gl)
Svizzera
6 ore
Norme più severe per i voli commerciali con aerei storici
In base alle risultanze dell’inchiesta relativa al ‘crash’ sul Piz Segnas, rivista l’ordinanza sulla navigazione aerea: paletti più stretti
© Regiopress, All rights reserved