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30.05.21 - 22:09
Aggiornamento: 31.05.21 - 13:35

La Svizzera vince ma non convince contro gli Usa

A San Gallo nella prova generale in vista dell'esordio europeo del 12 giugno con il Galles gli elvetici (sottotono) s'impongono grazie a Rodriguez e Zuber

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Ha vinto sì, ma non ha certo convinto la Svizzera in quella che era considerata – per le caratteristiche degli avversari, molto simili a quelle Galles, ma anche perché l'ultimo test di giovedì sarà contro il modesto Liechtenstein – la prova generale in vista dell'esordio ai Campionati Europei del 12 giugno a Baku contro Bale e compagni. Al Kybunpark di San Gallo gli elvetici si sono imposti 2-1 in rimonta sugli Stati Uniti d'America grazie alle reti di Rodriguez e Zuber, al termine però di una partita giocata decisamente sottotono dai padroni di casa, particolarmente imprecisi e scontratisi contro la compattezza e l'aggressività (finché hanno potuto) degli statunitensi.

Alcune sorprese nell'undici iniziale

Vladimir Petkovic ha confermato quanto detto nei giorni precedenti alla sfida schierando un undici titolare molto simile a quello che potrebbe esordire il 12 giugno a Baku contro il Galles, seppur con alcune (relative) sorprese come la presenza di Widmer sulla fascia destra (nemmeno in panchina Mbabu), Benito in difesa accanto a Elvedi, Schär e Rodriguez sull’esterno sinistro (sacrificati in questo caso Akanji e Zuber) e Zakaria accanto a capitan Xhaka in mezzo al campo. Scelte operate in parte per “testare” i giocatori schierati, ma anche per far rifiatare elementi che in particolare in questo finale di stagione hanno giocato molto con il proprio club, come Remo Freuler. Agli opposti confermati Sommer in porta e Shaqiri dietro alle punte Embolo e Seferovic. Stati Uniti dal canto loro senza il fresco campione d’Europa con il Chelsea Pulisic e guidati in mezzo al campo con la fascia al braccio dallo juventino McKennie.

Primo tempo, botta e risposta poi (fronte Svizzera, eccetto Widmer) il nulla

L’inizio di partita è stato caratterizzato da diverse imprecisioni da ambo le parti e i primi ad approfittarne sono stati gli ospiti, con Lletget che già al 5’ ha messo alle spalle di Sommer dopo essersi ritrovato tra i piedi un pallone mal negoziato in area da Elvedi, che nel tentativo di allontanare ha colpito un avversario. La pronta reazione elvetica è arrivata cinque minuti dopo al termine di una bella ripartenza che ha visto Widmer servire sulla fascia opposta Rodriguez, il cui sinistro dal vertice dell’area è finito in rete dopo una deviazione di un difensore. Un botta e risposta iniziale al quale è seguita una fase di gioco in cui la Svizzera ha provato a gestire il pallone, faticando però maledettamente a uscire dal notevole pressing degli avversari, tanto che sono stati proprio questi ultimi su due palloni recuperati in zone diverse del campo a sfiorare il gol del raddoppio, al 28’ ancora con Lletget e due minuti dopo con Aaronson (nella seconda occasione Xhaka, convinto di aver subito fallo, ha colpevolmente preferito rimanere a terra a protestare piuttosto che inseguire l’avversario). Decisamente più in palla dei padroni di casa, i giocatori a stelle e strisce si sono resi pericolosi ancora due volte prima della pausa, con l’errore dal dischetto di Rodriguez al 41’ (fallo di mano dello stesso Dest sul tentativo di mettere in area il pallone di Widmer, il meno peggio dei suoi) che è stato lo specchio fedele di un primo tempo decisamente deludente dei rossocrociati.

Secondo tempo, altri (troppi) errori e un gol della vittoria casuale

Nella pausa Petkovic ha provato a rivitalizzare i suoi inserendo Akanji, Freuler e Zuber al posto Elvedi, Benito e Shaqiri, ma ottenendo l’effetto sperato solo in parte: da un lato i rossocrociati hanno sì provato a mostrarsi più propositivi, ma le buone intenzioni si sono ancora infrante sulla compattezza ospite e soprattutto sulle proprie imprecisioni, quelle in fase difensiva che hanno permesso a Reyna e a Sargent di sfiorare il raddoppio e quelle sottoporta di Schär ed Embolo (due volte). Sarebbe per contro stato imperdonabile un eventuale errore di Zuber, che al 63’ si è ritrovato casualmente sui piedi davanti al portiere avversario un pallone che ha solo dovuto spingere in rete. Da quel momento – nonostante l'ulteriore ingresso di forze fresche da ambo le parti – il ritmo è ulteriormente calato e il match è scivolato via con da segnalare solamente gli (ennesimi) errori da buona posizione di Freuler e Seferovic.

Svizzera - Usa (1-1) 2-1

Reti: 5’ Lletget 0-1. 10’ Rodriguez 1-1. 63’ Zuber 2-1

Svizzera: Sommer; Elvedi (46’ Akanji), Schär, Benito (46’ Zuber); Widmer, Zakaria, Xhaka, Rodriguez (69’ Cömert); Shaqiri (46’ Freuler); Embolo (68’ Mehmedi), Seferovic (84’ Fassnacht).

Usa: Horvath; Dest, Brooks (61’ Ream), McKenzie, Cannon (82’ Yedlin); Lletget (61’ Musah), McKennie, Aaronson; Yueill (61’ Acosta), Sargent (72’ Siebatcheu), Reyna (72’ Weah)

Arbitro: Osmers (Ger)

Note: 100 spettatori. 42’ rigore sbagliato da Rodriguez.

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