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28.05.21 - 21:03

Di fronte gli Usa, nella testa il Galles

Domenica a San Gallo la Svizzera affronta una squadra molto simile a quella gallese, primo avversario dei rossocrociati all'Europeo (il 12 giugno a Baku)

Sulla carta sarà anche un’amichevole, ma in realtà la sfida di domenica a San Gallo contro gli Stati Uniti è a tutti gli effetti l’unico e ultimo vero banco di prova per la Svizzera prima dell’esordio europeo del 12 giugno contro il Galles. Sì, perché considerando che dopo la nazionale a stelle e strisce i rossocrociati affronteranno ancora solo il modesto Liechtenstein (giovedì sempre al Kybunpark) e soprattutto che la lista dei 26 nomi definitivi (quindi tre in meno della rosa che sta affrontando il campo di allenamento di Bad Ragaz) da portare a Euro 2020 è da consegnare all’Uefa entro martedì sera, se Vladimir Petkovic ha ancora delle risposte da chiedere al campo, dovrà cercarle proprio nel match di domenica.

Contro oltretutto un avversario scelto con attenzione, visto che in casa Svizzera si ritiene quella americana una selezione molto simile alla squadra gallese che Xhaka e compagni si troveranno di fronte nell’esordio di Baku, primo fondamentale match in un gruppo A che comprende anche Italia (la sfida a Roma il 16 giugno) e Turchia (il 20 nuovamente in Azerbaigian). Trascinata dal centrocampista del Borussia Dortmund Giovanni Reyna, la compagine allenata dall’ex difensore Gregg Berhalter dispone in particolare di un buon potenziale offensivo con elementi quali il fresco campione di Francia Timothy Weah (3 gol in 28 presenze in questa Ligue 1 con il Lille), l’attaccante dello Schalke Matthew Hoppe (6 reti in 22 partite di Bundesliga) e il bomber dello Young Boys Jordan Siebatcheu (12 centri e 4 assist nella Super League appena conclusa). Assente invece la star del Chelsea Christian Pulisic, impegnato sabato sera nella finale di Champions League tutta inglese contro il Manchester City.

Petkovic: ‘È vero, statunitensi e gallesi giocano in modo simile’

«È vero, gli Stati Uniti giocano in modo simile al Galles, sono una squadra veloce e che cerca molto la profondità», le parole di Vladimir Petkovic, il quale sicuramente nel pronunciarle nella sua testa aveva le immagini delle accelerazioni degli sguscianti Gareth Bale (Tottenham) e Daniel James (Manchester United). Così come il selezionatore rossocrociato ha ammesso di avere «al novanta per cento in testa» la formazione che manderà in campo il 12 giugno all’Olympic Stadium della capitale azera, la quale non dovrebbe discostarsi granché dall’undici titolare che verrà schierato contro gli Usa, come d’altronde era stato il caso anche nel 2016 a Ginevra contro il Belgio e nel 2018 a Villarreal contro la Spagna, partite di preparazione rispettivamente all’Europeo e al Mondiale. Tra le principali incognite, la differenza di minuti giocati dai “titolari” del ct elvetico negli ultimi mesi, con ad esempio elementi come Nico Elvedi e Remo Freuler assoluti protagonisti con rispettivamente Borussia Mönchengladbach e Atalanta (entrambi sopra le 40 presenze e i 3’400 minuti in stagione) in netto contrasto con i vari Xherdan Shaqiri (22 gettoni/819 minuti con il Liverpool), Fabian Schär (20/1’306 nel Newcastle), Steven Zuber (22/711 con l’Eintracht Francoforte) e Ricardo Rodriguez (18/1’366 nel Torino).

Giocatori quelli citati che dovrebbero comunque già avere in tasca un biglietto per l’Euro, a differenza invece dei giovani Zeqiri e Ndoye che sperano di avere proprio contro gli Usa l’opportunità di mettere in discussione le gerarchie del ct rossocrociato, il quale come detto dovrà tagliare tre elementi – uno sarà sicuramente un portiere, probabilmente Gregor Kobel – dall’attuale rosa entro le 23.59 del primo giugno. 

Christian Fassnacht e quel taglio da superare

Chi da canto suo è reduce da una stagione zeppa di impegni e di soddisfazioni ma deve ancora guadagnarsi un posto sull’aereo per Baku è Christian Fassnacht. «Effettivamente è stata una stagione molto intensa ma bellissima, sia a livello sia squadra sia personale – afferma l’attaccante dello Young Boys, autore di 15 gol e 8 assist (49 presenze) in tutte le competizioni di un’annata che ha visto i gialloneri conquistare il quarto titolo consecutivo di campione svizzero e arrivare fino agli ottavi di finale di Europa League –. Chiuderla partecipando all’Europeo sarebbe il massimo e per quanto sono già molto contento di poter partecipare a questo campo di allenamento, evidentemente proverò in tutti i modi a conquistarmi un posto tra i 26 prescelti. In ogni caso sto vivendo questo campo di allenamento in maniera serena e prendendo giorno per giorno, cercando di dare sempre il massimo. Vedremo se basterà».

Un ritiro quello di Bad Ragaz diverso rispetto al solito a causa del coronavirus… «Non posso fare paragoni con quelli degli anni passati perché non c’ero, ma di certo è una situazione particolare, con tutte le restrizioni e i test. In ogni caso è tutto organizzato al meglio, cosa che ci permette di concentrarci esclusivamente sulla parte sportiva. Inoltre proprio perché siamo costantemente testati, possiamo comunque passare del tempo assieme ad esempio giocando a “footbalino” o a biliardo o svolgendo altre attività che cementano ulteriormente il gruppo».

Un gruppo di cui fanno parte sette elementi che vestono o hanno vestito la maglia dell’Yb, come il 27enne fa dal 2017… «Non ho giocato con tutti, ma lo stile Yb è ben riconoscibile e con la maggior parte abbiamo condiviso molte emozioni, per cui c’è un bel feeling ed è bello ritrovarsi qui insieme».

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