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02.05.21 - 17:53
Aggiornamento: 19:38

Il Lugano crolla a Zurigo e l'Europa si allontana

Bianconeri sconfitti 3-0 da Marchesano (doppietta) e compagni in una giornata da incubo, con due rigori contro (assegnati con il Var) e Maric e Bottani ko

Giornata da dimenticare per il Lugano, sconfitto 3-0 a Zurigo in una sfida delicata tanto per una squadra bianconera in lotta per un posto in Europa quanto per quella tigurina impegnata a non retrocedere, con gli uomini di Massimo Rizzo reduci dalla miseria di un solo successo (1-0 proprio contro il Lugano lo scorso 7 marzo a Cornaredo) nelle ultime undici uscite. Una situazione particolarmente tesa in casa zurighese che si è materializzata anche prima dell’incontro negli scontri fuori dal Letzigrund tra i tifosi di casa e la polizia.

Primo tempo, un Var (contro) e due infortuni

Per la quintultima partita stagionale Maurizio Jacobacci ha recuperato in extremis Maric (problema alla schiena) ma vista anche l’assenza degli altri due centrali Daprelà (squalificato) e Kecskés (infortunato) ha deciso di rispolverare la difesa a quattro davanti a Osigwe, affiancando Ziegler al numero 5 con Lavanchy e Guerrero terzini. A metà campo il rombo formato da Custodio, Sabbatini, Lovric e Bottani, con quest’ultimo trequartista dietro alle punte Ardaiz e Abubakar.

Ancora una volta gli episodi hanno però complicato i piani dei bianconeri e del loro allenatore. Già perché se nell’ultima sconfitta con il Servette (1-0) era stata la prematura (all’8’) espulsione di Daprelà a condizionare il match, stavolta ci hanno pensato l’arbitro e gli infortuni. In un primo tempo piuttosto bloccato e senza vere occasioni da gol, a una decina di minuti dal 45’ Maric ha infatti deviato sopra la traversa una conclusione di Domgjoni, ma secondo l’arbitro Horisberger (che ha cambiato idea dopo aver visionato il Var) con il braccio: rigore trasformato da Marchesano spiazzando Osigwe e 1-0 per i padroni di casa. Ma la vera mazzata sugli ospiti (forse anche in chiave finale di stagione) è arrivata nei sei minuti successivi, quando dapprima Maric e poi Bottani si sono infortunati e hanno dovuto lasciare il campo (sostituiti rispettivamente da Covilo e da Lungoyi) alla pausa.

Il secondo Var a sfavore fa crollare i ticinesi

A spingere definitivamente nel baratro un Lugano barcollante e apparso sin da subito incapace di reagire soprattutto a livello mentale, il bis di Marchesano dal dischetto al 54’ (anche in questo caso inizialmente il direttore di gara non aveva punito la trattenuta di Covilo su Nathan, ma è in seguito tornato sui suoi passi dopo aver visionato il video) e il 3-0 trovato da Kramer (mandato davanti a Osigwe da Doumbia) appena 4 minuti più tardi, a cui gli ospiti non sono più riusciti a reagire, rischiando anzi in più occasioni di incassare altre reti.

Una sconfitta che Sabbatini (300esima presenza in bianconero decisamente amara per il capitano) e compagni rischiano di pagare a caro prezzo visto che sia il Basilea (1-0 sul San Gallo) sia il Servette (2-1 all'Yb) hanno vinto e il terzo posto che dà accesso all'Europa Conference League è ora distante 4 punti.

Zurigo - Lugano 3-0

Reti: 37’ Marchesano (rigore) 1-0. 54’ Marchesano (rigore) 2-0. 58’ Kramer 3-0.

Zurigo: Brecher; Omeragic, Kryeziu (46’ Kamberi), Nathan, Aliti; Domgjoni, Doumbia; Tosin (78’ Winter), Marchesano (78’ Seiler), Schönbächler (67’ Rohner); Kramer (86' Ceesay).

Lugano: Osigwe; Lavanchy, Maric (46’ Covilo), Ziegler, Guerrero (88' Facchinetti); Lovric, Sabbatini (75’ Guidotti), Custodio; Bottani (46’ Lungoyi); Abubakar, Ardaiz

Arbitro: Horisberger

Note: 100 spettatori. Zurigo senza Dzemaili, Khelifi, Kololli e Sobiech (infortunati); Lugano privo di Daprelà (squalificato) e Kecskés (infortunato). Ammoniti: 37’ Maric. 40’ Aliti. 46’ Tosin. 53’ Covilo. 61’ Ardaiz. 90' Lungoyi.

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