Locarnese

Cevio, due ‘no’ nel voto referendario per scuole e terreno

Alta la partecipazione al voto: del 71,55%. Bocciate entrambe le risoluzioni che il Consiglio comunale aveva adottato il 20 giugno

Scuole: non passa l’idea del Comune di insediare una nuova sede a Bignasco
(Ti-Press)
27 novembre 2022
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Due "no" sono usciti dalle urne di Cevio sul doppio voto referendario, che ha visto una partecipazione del 71,55% degli aventi diritto. Il che significa due "sì" popolari alle motivazioni dei comitati contrari alle due risoluzioni adottate dal Consiglio comunale il 22 giugno scorso.

La prima, e più importante per peso specifico, riguarda la convenzione con il Patriziato di Bignasco per il progetto e la locazione della nuova sede di Scuola elementare; la seconda, non meno discussa in sede di "campagna", è relativa alla vendita per trattativa diretta di un terreno comunale con cui originariamente il Comune intendeva perseguire scopi di interesse pubblico (ad esempio favorendo chi intendesse stabilirsi a Cevio), ma che più tardi si è deciso di vendere per trattativa diretta, secondo i referendisti "a un’immobiliare che vorrebbe costruirci una palazzina e sette casette monofamiliari con piccolo giardino da vendere a circa 800mila franchi l’una".

Il primo tema (la scuola) si è risolto alle urne a favore dei "no" con un testa a testa decisamente tirato: Su 819 iscritti in catalogo, 586 cittadini hanno espresso la loro preferenza: 294 con un voto negativo e 277 con un voto positivo. Il secondo, allo stesso modo, ha favorito i contrari alla vendita per trattativa diretta del terreno, ma con uno scarto più significativo: 353 "no" contro 217 "sì".

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