laRegione
16.09.21 - 17:32
Aggiornamento: 17:49

Swissmedic valuta l’approvazione della terza dose

Pfizer e Moderna hanno presentato una richiesta per effettuare un ulteriore richiamo. Per la Commissione federale per le vaccinazioni non è tuttavia urgente

Ats, a cura de laRegione
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Per intanto restano due le iniezioni raccomandate (Ti-Press)

Swissmedic sta valutando se dare il via libera a una terza dose dei vaccini Covid-19 di Pfizer/BioNtech e Moderna: i due produttori hanno depositato la scorsa settimana una domanda in questo senso. Swissmedic sta analizzando i dati ricevuti per modificare le raccomandazioni di dosaggio, ha indicato oggi, 16 settembre, l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici in una nota. Secondo la Commissione federale per le vaccinazioni (Cfv), per il momento non vi è tuttavia alcun bisogno urgente di somministrare un ulteriore richiamo.

I vaccini anti Covid-19 di Moderna e Pfizer/Biontech sono attualmente omologati in Svizzera per le persone a partire dai 12 anni. Entrambi i preparati vengono somministrati in due dosi. Swissmedic esamina la sicurezza e l’efficacia di queste terze dosi sulla base dei dati clinici che le vengono presentati e valuta se le informazioni di cui dispone sono sufficienti per estendere l’omologazione in questione.

Protezione da decorsi gravi anche con due iniezioni

Un richiamo è una dose supplementare di vaccino che viene somministrata dopo un certo periodo di tempo alle persone che hanno completato la vaccinazione primaria, al fine di stimolare la loro memoria immunitaria. Dosi di richiamo possono essere necessarie se la protezione dopo la vaccinazione primaria completa non è più sufficiente a prevenire gravi sviluppi della malattia Covid-19. Gli attuali dati clinici dei vaccini a mRNA utilizzati finora in Svizzera come pure i risultati degli studi compiuti mostrano che, con due dosi somministrate, la protezione contro i decorsi gravi della malattia è mantenuta. La Cfv ritiene quindi che attualmente non vi sia alcun bisogno urgente di somministrare dosi di richiamo a tutta la popolazione. La quantità di anticorpi diminuisce lentamente dopo l’immunizzazione di base con una doppia vaccinazione. Di conseguenza si riduce anche la protezione dall’infezione e dalla malattia asintomatica o lieve, mentre la protezione contro i decorsi gravi della malattia, compresa l’ospedalizzazione, è garantita per un periodo più lungo. Questo poiché, oltre agli anticorpi, la vaccinazione completa produce anche cellule B della memoria e cellule T, che fondamentalmente garantiscono la protezione da forme gravi della malattia riattivandosi dopo un contatto con il virus e secernendo grandi quantità di anticorpi, che a loro volta combattono l’agente patogeno in modo rapido ed efficiente.

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