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10.08.21 - 13:10
Aggiornamento: 14:55

Incidenti nel percorso casa–scuola, importante ruolo degli adulti

Mediamente in Svizzera sono coinvolti in un infortunio stradale 950 bambini l'anno

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“Il percorso casa-scuola è un’avventura quotidiana per i bambini, che comporta però anche dei pericoli”, ricorda l'Ufficio prevenzione infortuni (Upi). “In Svizzera ogni anno 950 bambini fino a 14 anni che si spostano a piedi, in bici o in monopattino sono coinvolti in un incidente stradale, 190 riportano ferite gravi e sette perdono la vita. Il 40% di questi incidenti si verifica sul percorso casa–scuola”. L'Ufficio spiega che per prevenire gli infortuni devono attivarsi in primo luogo gli adulti. I bambini infatti devono ancora imparare a conoscere i pericoli della strada e perciò a volte sono imprevedibili. La campagna nazionale lanciata dall’Upi e dai suoi partner vuole richiamare l’attenzione proprio su questo punto.

Molti incidenti per attraversare la strada

I bambini dai 5 ai 9 anni sono prevalentemente coinvolti in un incidente quando vogliono attraversare la strada a piedi o con il monopattino. «Giocano e si lasciano distrarre facilmente, sono meno consapevoli dei pericoli rispetto agli adulti e agiscono in modo imprevedibile», spiega Andrea Uhr, psicologa del traffico presso l’Upi. «Non lo fanno di proposito, ma perché alla loro età non hanno ancora le stesse capacità degli adulti. Ai bambini di età inferiore ai 10 anni ad esempio risulta difficile valutare correttamente la velocità dei veicoli», precisa Uhr. Essendo piccoli, non possono guardare oltre le auto parcheggiate e sono meno visibili anche per gli altri utenti della strada.

Per prevenire gli incidenti, devono attivarsi in primo luogo gli adulti “facendo da buon esempio ai bambini e insegnando loro come comportarsi in modo sicuro nella circolazione stradale. Infine tocca agli adulti al volante di una macchina, di una moto o di una bici a prestare particolare attenzione ai bambini e a rallentare”, sottolinea l'Upi.

Dai dodici anni, infortuni più frequenti in bici

“Dai dodici anni in su, i bambini si infortunano più spesso in bici che a piedi. Due incidenti ciclistici su tre sono dovuti a collisioni con altri utenti della strada, per lo più agli incroci o imbocchi. In oltre la metà dei casi è il bambino a causare la collisione”, si legge nel comunicato.

La percezione e l’attenzione dei bambini non sono ancora giunte alla maturità e i movimenti in bici non sono ancora completamente automatici. Inoltre si è più veloci che a piedi: «In bici, per i bambini è difficile riconoscere in tempo i pericoli e poter anche reagire correttamente», spiega Andrea Uhr. «Per questo motivo i genitori dovrebbero far fare molti esercizi ai bambini, dapprima lontano dalla strada per poi passare sulle strade di quartiere poco trafficate e infine alla circolazione stradale impegnativa».

Riparte la campagna nazionale dedicata al percorso casa–scuola

“L’attuale campagna è stata continuamente ampliata nel corso degli ultimi anni in base alle analisi intermediarie dell’Upi sull’incidentalità. Le analisi tengono conto sia dei fattori della psicologia dell’età evolutiva dei bambini sia del loro uso differenziato dei mezzi di locomozione”. Insieme alla polizia e al Fondo di sicurezza stradale, per la riapertura delle scuole l’Upi lancia una nuova onda di comunicazione pluricanale. Nei Comuni per esempio saranno esposti nuovamente i manifesti con i bambini e la molla che hanno riscosso molto successo. Anche gli spot radiofonici, i video e il sito web doppia–prudenza.ch ricordano agli utenti della strada che nella circolazione stradale i bambini sono imprevedibili.

Nei casi in cui i bambini si spostano a piedi l'Upi consiglia agli utenti della strada di ricordarsi che essi sono imprevedibili, di rallentare, essere pronti a frenare, fermarsi completamente davanti a un passaggio pedonale e prestare particolare attenzione nelle vicinanze delle scuole.

Quando i bambini si spostano in bici gli utenti della strada dovrebbero mantenere una distanza di almeno 1,5 m dai giovani in bicicletta, essere particolarmente prudenti in prossimità di incroci, imbocchi e rotatorie, anche quando si ha la precedenza e fare attenzione alle bici sul marciapiede (i bambini d’età inferiore ai 12 anni possono ora usarlo in assenza di una pista o di una corsia ciclabile). Importante è inoltre osservare bene la strada, dato che i bambini in bici non sono facilmente individuabili, ed essere sempre pronti a reagire, anche con adolescenti in bicicletta.

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