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06.05.22 - 19:25
Aggiornamento: 20:05

Sabbatini e un rinnovo arrivato al momento giusto

L’accordo tra il 34enne capitano e la società carica ulteriormente l’ambiente bianconero in vista della finale di Coppa. Sabba: ‘Ripagherò la fiducia’.

di Daniele Neri
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Era atteso, è arrivato. Alla vigilia della sfida con lo Young Boys ma soprattutto a poco più di una settimana dall’attesissima finale di Coppa con il San Gallo di domenica 15 maggio (in mezzo ancora la trasferta di mercoledì a Ginevra per affrontare il Servette in campionato), a caricare se possibile ancor più l’ambiente bianconero è arrivata la notizia del rinnovo del giocatore che, assieme all’amico Mattia Bottani, meglio incarna lo spirito del club sottocenerino, di cui non a caso è capitano ormai da tempo: Jonathan Sabbatini.

«Il suo rinnovo è prezioso per il club, per lo staff e per lo spogliatoio», ha sottolineato il direttore sportivo Carlos Da Silva a proposito dell’accordo trovato con il 34enne, valido fino al termine della stagione 2022/2023 ma che comprende anche un’ulteriore annata nello staff della squadra, in veste di scout. Come dire che sembra proprio solo una questione di tempo prima che il centrocampista uruguaiano sbarcato a Cornaredo nell’agosto del 2012 in provenienza dal Chieti, diventi il giocatore con più presenze del Lugano: fermo a quota 339 – nelle quali tra Super League, Challenge, Coppa Svizzera ed Europa League ha messo a referto 40 gol e 40 assist – gliene mancano infatti solo sette per raggiungere René Morf a 346.

‘In futuro potrò lavorare con i giovani ma per ora mi sento ancora calciatore al 100%’

«Sia io, sia la società volevamo a tutti costi arrivare a un rinnovo – le parole di un emozionato "Sabba", che ha confessato come ci siano voluti un po’ di tira e molla per trovare un accordo che soddisfacesse entrambe le parti –. Alla fine però lo abbiamo trovato ed è quello che conta. Sono molto felice di continuare questa avventura. Ho firmato per un anno con la possibilità di continuare come giocatore o essere integrato nella società per dedicarmi ai giovani. Ringrazio la dirigenza per avermi dato questa possibilità, mi sento ancora un calciatore al 100 per 100 e tutto è andato nella direzione giusta. Ora toccherà a me ripagare questa fiducia dando, come sempre, il massimo per aiutare il club a raggiungere gli obiettivi, con in particolare tra una settimana la finale di Coppa».

Il nativo di Paysandù, che aveva esordito con la maglia del Lugano nell’ormai lontano 15 settembre 2012 a Olten proprio in Coppa Svizzera (in panchina c’era Davide Morandi), sta disputando la sua decima stagione in bianconero... «Mai mi sarei aspettato di rimanere così tanto. Anche se non sono nato qui mi sento luganese, tra parentesi capisco e parlo anche già il vostro dialetto (ride, ndr). Ho delle sensazioni bellissime, difficili da spiegare».

‘La promozione e l’Europa da una parte, la finale persa dall’altra’

Emozioni legate anche ai ricordi... «Sono tanti, ma se oggi siamo in questa situazione è grazie alla promozione nella massima serie che abbiamo centrato nel 2015. E grazie alle persone che vi hanno contribuito. Quell’evento è rimasto indelebile nel mio cuore. Chiaramente anche i due anni in Europa (2017/2018 e 2019/2020, ndr) sono stati bellissimi. Tra i ricordi più dolorosi invece c’è sicuramente la finale persa a Zurigo, quando ero tra l’altro reduce da una brutta botta alla testa presa a Vaduz. I controlli dei medici e la mia grande voglia di giocare mi avevano comunque portato in campo, ma non ero al massimo. Tanto che di quella gara non mi ricordo più niente, per cui a maggior ragione tengo tantissimo al match del 15 maggio».

Tra i giocatori più rappresentativi incontrati in questi dieci anni sulle rive del Ceresio, il capitano elenca «in primis Mattia Bottani, mio grande amico. Poi ricordo due giocatori in modo particolare: Antoine Rey e Francesco Russo. Tutti e due personaggi incredibili».

Croci-Torti: ‘Il rinnovo un messaggio importante. L’Yb? La miglior squadra in Svizzera’

Il rinnovo di Sabbatini è salutato positivamente anche da Mattia Croci-Torti, anche in chiave Coppa... «Penso che sia stato importante che sia arrivato prima della finale, a livello mentale per lui sarà molto meglio ed è stato lanciato un messaggio in una settimana molto importante – afferma il tecnico momò –. Da parte mia, viste le sue qualità di giocatore e di uomo, non avevo dubbi che rimanesse al Lugano. In questi anni ha dimostrato tutto il suo valore».

Seppur dietro l’angolo, non è ancora tempo di pensare alla Coppa, perlomeno non solo. Prima c’è da ospitare lo Young Boys (e poi la trasferta in casa del Servette)... «Affrontiamo la miglior squadra svizzera che adesso ha recuperato tutti i titolari ed è quindi nuovamente paragonabile a un rullo compressore. E infatti nelle ultime due partite i bernesi hanno dimostrato il loro valore, dominando gli avversari dall’inizio alla fine. Contro l’Yb a livello di fisicità e di statura si fa sempre fatica perché loro nelle palle ferme sono molto forti, starà a noi rimanere concentrati e cercare di concedere meno palle ferme possibili».

Non ci sarà l’infortunato Maric, per il quale il "Crus" spiega che «non abbiamo perso ogni speranza, sta lavorando per esserci a Berna. Ci sono poche possibiltà ma ce le giochiamo tutte, sappiamo quanto è importante per noi. Di alternative in ogni caso ne abbiamo e da domani ci saranno delle novità».

Sempre per quanto riguarda l’infermeria bianconera, ai noti Maric, Guidotti, Facchinetti e Baumann, negli ultimi giorni si sono aggiunti anche Muci e Aliseda. Custodio invece ha ripreso ieri ad allenarsi e la sua presenza è in forte dubbio. In campo dal primo minuto ad affiancare Celar in attacco dovrebbero per contro esserci – da quanto si è potuto vedere durante gli allenamenti – Bottani e Amoura... «In questa settimana ho visto l’algerino allenarsi molto bene, ha ritrovato il sorriso».

Quasi 8’000 biglietti per la finale già acquistati dai sostenitori bianconeri

Intanto in vista della partitissima del 15 maggio al Wankdorf di Berna (calcio d’inizio alle 14), l’Fc Lugano ha annunciato che sono già quasi 8’000 i biglietti venduti ai propri tifosi, superando quindi già le cifre della finale del 2016. Facendo notare che i tagliandi invenduti saranno da restituire all’Asf (sono 12’500 quelli a disposizione dei sostenitori ticinesi), il club consiglia caldamente ai tifosi di acquistare i biglietti durante la giornata di vendita speciale in programma domani dalle 10.30 alle 18 e dalle 20 alle 20.45 presso la tendina posizionata dietro lo store ufficiale allo stadio di Cornaredo. Eventuali biglietti ancora a disposizione saranno poi messi in vendita presso il segretariato a Cornaredo da lunedì. La società comunica inoltre che accetterà e verificherà le richieste di biglietti dei tifosi bianconeri che non vivono in Ticino solo fino a domenica.

Per quel che riguarda il giorno della finale, domenica 15 maggio partiranno dal Ticino tre treni speciali organizzati dalle Ffs. I dettagli sugli orari e sulle stazioni nelle quali si fermeranno i treni saranno pubblicati sui canali di comunicazione dell’Fcl domenica. La società fa inoltre notare come stia organizzando parcheggi a Cornaredo e bus verso la stazione di Lugano per domenica 15 maggio, così da permettere ai tifosi di raggiungere in tutta comodità la stazione ferroviaria e i treni speciali. Tutte le informazioni al sito fclugano.com/finalecoppa.

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