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Il basket al giro di boa: Sam Massagno, Olympic e Ginevra su tutte

Dopo l'avvio di stagione, nonostante un numero di partite diverso tra le squadre, emergono tre compagni. La differenza finora fatta dal potenziale svizzero.

La Sam è ancora imbattuta
(Ti-Press)
22 dicembre 2020
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Facciamo un bilancio di questo inizio stagione, in teoria arrivato oltre il giro di boa, ma con una classifica chiaramente sbilanciata: dalle sette gare del Neuchâtel alle dieci di Lugano e Basilea. Il campionato ha sinora dimostrato la netta spaccatura fra le migliori e le altre. Davanti a tutte la Sam, imbattuta dopo otto gare e capace di mettere sotto due volte l’Olympic e una Ginevra. Proprio queste tre compagini hanno un vantaggio enorme su tutte le altre, forse in attesa che Neuchâtel si assesti ed emerga dalla zona centrale.

Poi seguono tre squadre discrete o poco meno, come Lugano, Boncourt e Monthey; che si ruberanno punti a vicenda, perché difficilmente ne faranno contro le prime.

Infine Starwings e Nyon, che possono sperare negli scontri casalinghi per avere qualche vittoria, per quanto sempre di basso profilo.

La differenza sostanziale l’hanno fatta sinora il potenziale svizzero delle tre migliori: nella Sam Massagno, il duo Mladjan, con Molteni (se non è preso dal 3x3), Martino e Andjelkovic, in attesa del rientro di Grüninger; per l’Olympic Cotture, Mbala, Gravet, Hart e Zinn; per Ginevra Kovac, Nzege, Jaunin, Kuba e Maruotto, gli ultimi due quando sono in giornata. Insomma, tutti nazionali o comunque nel giro della stessa, a dipendenza delle scelte di Barilari e staff.

Sul piano degli stranieri, poi, le differenze sono evidenti, sebbene non tutte le scelte ci paiono azzeccate. Certamente il miglior trio l’ha, ancora una volta, la Spinelli: Nottage è una delle migliori guardie straniere, Chukwu è cresciuto molto e ha una resa molto buona, pur non essendo certamente un crack; ma con il suo 2,18 incute timore e, avesse anche pani forti e movimenti efficaci spalle a canestro, non sarebbe in Svizzera. C’è poi Richardson che ha molti più punti nelle mani di quanto abbia mostrato sinora ed è un ottimo difensore. Alla Sam manca un centro di peso e, se non dovesse recuperare Slokar, arriverà entro fine gennaio. Allora avremmo una Spinelli pronta a vincere e pure tanto.

Gli stranieri dell’Olympic non sono tutti dei top: Jackson che per ora è fuori, ha la miglior media di 14 punti, Barnette 12; Morris altalenante come Garrett, spesso fuori dai giochi, con picchi estemporanei. In casa Ginevra Derksen su tutti, con Ivanov a ruota, ma Sebekis e Adams è difficile che arriveranno a carnevale. Con quello che investe Ginevra, è difficile pensare che si tengano due giocatori scarsi come questi, se vogliono vincere qualcosa.

Poi abbiamo Neuchâtel alla ricerca del gioco dello scorso anno, hanno Humphrey e Giddens non all’altezza di Taylor e Griffin, ma la pandemia ha ristretto i cordoni della borsa e quindi sarà difficile un ritorno sostanzioso sul mercato. Anche i neocastellani hanno però buoni svizzeri come Fofana, Colon e Martin. Una squadra ancora da scoprire, insomma.

Per le altre squadre si tratterà di capire quali saranno le possibili scelte sul mercato, viste le magre casse. In una stagione senza retrocessioni è opportuno costruire in prospettiva, senza dover sostenere spese supplementari per arrivare quinti anziché settimi. Guardare al futuro è meglio che mettere le pezze a un presente ricco di incognite e senza speranze di poter puntare oltre.

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