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06.05.22 - 05:30

Cervelli ticinesi, quelli che fuggono e quelli che tornano

Su LaRegione oggi: costi della salute e aumento dei medici; cervelli di ritorno; Tamaro Village, ennesimo atto; I se e i ma sull’Ucraina; i semi del ’68

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In ventuno anni sono quasi triplicati, in Ticino, i medici con libero servizio, ovvero con autorizzazione a lavorare sotto la propria responsabilità professionale. Dai 787 nel 2000 ai 2’248 nel 2021. Da 2,55 medici ogni mille abitanti a 6,4. Una progressione che, insieme a quella del numero di farmacie, si riflette sui costi della salute. Ma, per il Consiglio di Stato, i dati vanno letti con cautela.

Fra chi non trova un lavoro adeguato, chi cerca più sicurezza, chi vuole fare esperienza all’estero, ogni anno 800 cervelli ticinesi che se ne vanno. Oggi però parliamo di un nuovo flusso contrario con le storie di ricercatori ticinesi al top che hanno deciso di rientrare in un Cantone che è competitivo, almeno in un settore: la ricerca in biomedicina, in oncologia, dove tanto si sta muovendo.

A Rivera non sorgeranno i tre campi da padel previsti accanto allo Splash&Spa. L’istante, la Depos City Discount Sa, ha infatti ritirato la domanda di costruzione inoltrata lo scorso dicembre. Un ulteriore tassello della complicata vicenda con l’ente locale da una parte, e la famiglia Cattaneo dall’altra. Dopo che il maggior progetto del Tamaro Village è stato rimandato ai piedi della scala, la società ha formulato un’importante richiesta di indennizzo rivolta al Comune di Monteceneri e al Cantone: 1,3 milioni di franchi.

Sull’Ucraina oggi Andrea Ghiringhelli nella sua "Trave nell’occhio" parla dei se e dei ma, i quali, checché ne dicano i ‘complessisti’, suonano stonati quando sono in ballo i valori del nostro ordinamento liberaldemocratico.

I semi del Sessantotto, gettati nei decenni precedenti da movimenti antiautoritari capaci di unire rivendicazioni economiche, sociali, ambientali: parlerà anzitutto di questo il sociologo del lavoro e americanista Ferruccio Gambino, invitato sabato 7 maggio alle 14 allo SpazioAperto di Bellinzona da ForumAlternativo. Un’occasione per riscoprire Socialisme ou Barbarie (Francia), i Quaderni Rossi italiani, la contestazione e la pubblicistica antiautoritaria tedesca e quella libertaria della Gran Bretagna e degli Stati Uniti

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