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Aerodinamica raffinata, passo lievemente allungato con sbalzi ridotti e slancio ulteriore in lunghezza caratterizzano la Classe C di ultima generazione
29.11.21 - 05:00

Mercedes C 220 d, protagonista l’eccellenza

La nuova berlina brilla per raffinatezza. Con guida docile e appagante

Viaggiare bene. Frase se vogliamo un po’ scontata e pure banale, ma che sintetizza al massimo l’essenza dell’ultima evoluzione della Classe C. Modello affinato e non certamente rivoluzionato, capace tuttavia di aggiungere ulteriore ricercatezza: la vettura offre in definitiva un senso di benessere particolare, capace di fare la differenza. Il design stesso è appagante, ispirato sia alla piccola “A” sia alla gamma intermedia “E”: linee pulite e superfici levigate si combinano al frontale dinamico con le due belle nervature longitudinali e alla coda sfuggente, con sbalzi ridotti e proporzioni che paiono dissimulare i reali ingombri di questa berlina. Cresciuta ulteriormente in lunghezza, ora pari a 4,75 metri, con altezza invece appena ritoccata al ribasso.

Per scoprire novità e migliorie del nuovo modello lanciato nel primo trimestre di questo stesso anno, W206 secondo la classificazione interna Mercedes, abbiamo a disposizione l’eccellente motorizzazione turbodiesel di due litri di punta combinata di serie alla soluzione ibrida leggera dotata di motorino di avviamento/generatore con compatta batteria a 48V, in grado di erogare per brevi spunti potenza (+20 cv) e coppia aggiuntive sottraendo al tempo stesso un po’ di “fatica” in ripresa all’unità a combustione per ridurre consumi ed emissioni nelle situazioni più critiche per la propulsione convenzionale. Di serie anche il cambio automatico, la pregevole unità 9G-Tronic a nove rapporti, con trazione in questo caso classicamente posteriore. La C 220 d eccelle, è il caso di dirlo, proprio nella guida, così efficace nel combinare fluidità e armonia con grande relax, assorbimento ineccepibile di ogni asperità ma, al tempo stesso, suggerendo un potenziale dinamico di fondo sempre a disposizione: il rollio minimo e la sterzata diretta e sensibile si fanno apprezzare in ogni situazione e rendono ogni curva un piacere, a qualsiasi andatura, piuttosto che un “fastidio” lungo il proprio percorso.

Concorre a questa impressione la raffinata meccanica, con il motore a gasolio particolarmente ben isolato, rotondo ed elastico, ma anche prontissimo a regalare rapidi “slanci” verso la zona più alta del contagiri, a sua volta coadiuvato al meglio dai nove rapporti della trasmissione automatica che mette sempre a disposizione la marcia ideale. Solidissima la trazione posteriore, che non fa rimpiangere le quattro ruote motrici per qualità della motricità: non vi è alcun accenno a perdite di aderenza anche nei tornanti percorsi con piglio ben vivace, il sovrasterzo non è avvertibile ma al tempo stesso l’efficacia di spinta è sempre cristallina, a sensazione mai strozzata dall’elettronica di controllo. Con la modalità di marcia sportiva c’è ampio spazio per togliersi più di una soddisfazione tra le curve affrontate con sportività, apprezzando in special modo equilibrio e precisione di avantreno che lasciano spazio ad una guida sensibile, “informata” e dunque assai godibile. Restano tuttavia un po’ più evidenti di quanto si vorrebbe, per la miglior sportività, i movimenti verticali del corpo vettura, meno frenati rispetto al rollio.

In autostrada spiccano il silenzio e i raffinati automatismi della guida assistita, mentre nel complesso le percorrenze medie non fanno praticamente rimpiangere altri generi di propulsione: in media su ciclo misto abbiamo registrato richieste di carburante ben difficilmente superiori ai 6 l/100 km, senza limitare la “verve” dinamica al volante. A bordo, l’ambiente ultima generazione offre tutta la libertà di movimento necessaria, combinata ad un ambiente se possibile ulteriormente affinato; il “tono” d’insieme suggerisce una vellutata ricercatezza, ma al tempo stesso proponendo un’impronta assolutamente contemporanea. In rilievo il sistema multimediale MBUX di seconda generazione, contraddistinto dall’inedito schermo centrale a sfioramento leggermente orientato verso il conducente con diagonale da ben 11,9” in verticale, comunque ottimamente a portata di “dita” per entrambi i passeggeri anteriori. Sedute generose con eccellente ergonomia su entrambe le file di sedili – posteriormente c’è la climatizzazione separata – sono combinate ad un vano di carico invariato per cubatura, ma sempre generoso con una capienza di 455 litri.

Scheda Tecnica

ModelloMercedes Classe C
Motore4 cilindri, turbodiesel, 2.0 litri con sistema ibrido leggero 48V
Versione220 d Berlina
Potenza, coppia220 + 20 cv, 440 Nm
TrazionePosteriore
CambioAutomatico a nove rapporti
Massa a vuoto1’755 kg
0-100 km/h7,3 secondi
Velocità massima245 km/h
Consumo medio6,1 l/100 km (omologato)
Prezzo62’400 Chf
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