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28.06.22 - 09:14
di Tessa Prati e Filippo Zanetti, copresidenti Ps Lugano

Pse, i primi nodi vengono al pettine

A più riprese il Ps Lugano ha affermato che la creazione del Polo sportivo e degli Eventi non appartiene a nessuna forza politica e che il progetto deve semplicemente essere sviluppato a favore dei cittadini e della sua utenza. Abbiamo accolto con piacere la riuscita della raccolta firme del referendum; era importante che un progetto come questo potesse essere sottoposto alla volontà popolare, passando per un confronto di posizioni e idee. Il Ps Lugano, al suo interno, si è fatto promotore di una sana discussione: da primo attraverso l’assemblea straordinaria che è sfociata nella decisione di lasciare libertà di voto sull’oggetto. Nel frattempo, il Pse è stato approvato alle urne e sembra che la grande macchina che porterà all’avvio dei lavori si stia muovendo. Le ultime notizie emerse dalla stampa sono tuttavia preoccupanti, così come i rincari delle materie prime: stanno emergendo i primi problemi.
È necessario che la volontà delle istituzioni pubbliche si concretizzi nel progetto e non che prevalgano compromessi a favore del privato: si tratta di un progetto voluto e sostenuto dall’Ente pubblico e perciò il Municipio deve avere la forza e la capacità di fermare sul nascere eventuali imposizioni degli investitori. Così come Hrs rappresenta gli interessi dei propri azionisti, i Municipali devono rappresentare l’interesse della cittadinanza, e per farlo devono essere loro a imporsi sui primi, e non il contrario.

Il risultato della votazione popolare non è stato per nulla schiacciante. Ha dimostrato che c’era divisione tra la popolazione. Allora, il nostro auspicio era quello che il Municipio si impegnasse a ricostruire un clima di fiducia (proprio nella sua istituzione) e rispetto attraverso un ferreo controllo delle fasi del progetto e degli aspetti finanziari; allo stato attuale questo non sembra però il caso. Non è certamente affidando l’intero progetto a un privato che la politica può dimostrarsi fedele alle proprie promesse. Le stesse promesse di un prezzo massimo che, di fronte a rincari generali del costo delle materie prime (e in generale di materiali edili) sembra poter mettere in discussione anche il costo a carico del Comune. Ciò che potrebbe costringere il Municipio a richiedere al Consiglio comunale di votare un aumento del credito.

Vogliamo ricordare che nel messaggio municipale vennero introdotti dei nuovi punti grazie al lavoro in Consiglio comunale di esponenti del Gruppo Ps-Pc. Questi punti sono volti anche alla salvaguardia dell’ambiente e della qualità delle opere. Visti i recenti avvenimenti, osserveremo da vicino l’evoluzione di questa vicenda. Già sin d’ora esigiamo che il Municipio sviluppi uno strumento di controllo affinché il cantiere si sviluppi nella legalità e nel rispetto delle parti: ci opponiamo a qualsiasi scelta che intacchi la qualità del progetto e che sia dettata da aspetti finanziari. Nel frattempo, attendiamo le spiegazioni del Municipio in risposta a un’interpellanza del Ps.

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