Economia

La ripresa dell’economia svizzera continua

Meno marcata, ma anche l’ultimo trimestre del 2021 fa segnare una progressione del Pil (più 0,3%)

La ‘locomotiva’ del settore chimico-farmaceutico
(Ti-Press)
28 febbraio 2022
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Malgrado una leggera perdita di slancio, in Svizzera la ripresa congiunturale è progredita anche nel quarto trimestre del 2021, con una crescita del Pil dello 0,3%. Lo rende noto la Segreteria di Stato dell’economia (Seco), secondo cui l’industria è cresciuta notevolmente, trainata in particolare dal comparto chimico-farmaceutico.

Le misure di politica sanitaria hanno pesato molto meno sull’economia rispetto al recente passato, e proprio per questo non si è registrato alcun vero crollo, si legge nel comunicato. Le uniche flessioni sono quelle registrate nel settore alberghiero e della ristorazione, con un calo quantificato nel 2,9%. Il commercio ha riportato nel complesso un leggero aumento (+0,4%), sostenuto dall’andamento favorevole del comparto al dettaglio (+4%). I generi alimentari, ma anche l’arredamento e l’elettronica, annota ancora la Seco, hanno registrato una maggiore domanda.

Dopo un trimestre negativo, gli investimenti in beni di equipaggiamento hanno fatto segnare un incremento (+2,4%), ad esempio nel settore dei macchinari e dei servizi informatici. In linea con il calo del valore aggiunto nell’edilizia (-0,8%), gli investimenti nella costruzione hanno registrato una lieve flessione (-0,1%).

Dopo il crollo del 2020, l’immediata ripresa

Secondo i primi risultati, nel 2021 il Pil elvetico è cresciuto del 3,7%, con una ripresa relativamente rapida se si pensa al crollo del 2020 (-2,4%). Nell’estate del 2021 era già stato superato il livello di valore aggiunto pre-crisi. In generale, la Seco ha registrato riprese in praticamente tutti i settori economici. Forti incrementi si sono notati in particolare nel ramo manifatturiero.

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