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Potenzialità allo studio
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24.04.22 - 22:14

Basso Mendrisiotto, sul futuro si decide in autunno

In arrivo due giornate di approfondimento sulle potenzialità della regione. I risultati permetteranno di stabilire se continuare o meno con il progetto

Al tavolo hanno deciso di sedersi in sei, con l’obiettivo di studiare le potenzialità di quello che potrebbe essere il futuro Comune del Basso Mendrisiotto. Per Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo si avvicina ora un passaggio importante. Dopo avere definito la squadra di partenza, municipi, capigruppo in Consiglio comunale e rappresentanti della società civile – per un totale di 85 persone, 15 per ogni Comune –, si sederanno allo stesso tavolo in due mezze giornate di workshop in programma il 3 e 4 giugno. I risultati di queste giornate di approfondimento permetteranno alla Sezione enti locali (Sel) di elaborare un consuntivo che verrà presentato ai Municipi a inizio autunno. Solo in quel momento gli esecutivi saranno chiamati a prendere una decisione definitiva. «In questa fase di studio non si tratta di dire sì o no a un’eventuale aggregazione – sottolinea il sindaco di Vacallo Marco Rizza –. Dobbiamo sfruttare questa unica possibilità di sondare quali possono essere le potenzialità per il nostro territorio tra 10, 20 e 30 anni. Sono in quel momento potremo dire se questi obiettivi sono raggiungibili e se lo sono per il tramite di un’aggregazione, che li rafforzerebbe, o se si può continuare con i Comuni indipendenti come finora». Detto in altre parole, il documento atteso per l’autunno «dovrà definire se c’è una visione, in che modo è percorribile e con quali contributi e se la forza dell’aggregazione porterebbe un fattore positivo o meno». I tempi, insomma, si sono accorciati. «È un bene – ammette il sindaco di Vacallo –. Temi e conduzione sono gestiti dalla Sel per cui non ci sarà una dispersione di tempo ed energie. Ben venga poter avere in autunno una visione per poi decidere se avviare o meno uno studio di fattibilità di una possibile aggregazione». In caso affermativo, inizierà il processo aggregativo che porterà alla votazione consultiva. «Stando alle indicazioni ricevute – sottolinea ancora Rizza –, qualora si andasse al voto entro l’autunno 2023, le elezioni comunali del 2024 sarebbero posticipate di un anno».

Sette gruppi di analisi

Tornando alla stretta attualità e al prossimo passo, in questi giorni i Municipi si incontreranno per definire la lista dei cosiddetti stakeholder che permetteranno di organizzare i sette gruppi di analisi. «Sarà importante che i Comuni propongano rappresentanti che possano dare una loro visione per il futuro della regione». Tra questi Rizza cita l’ambito economico, associativo, sportivo, educativo e turistico. Alla fine dello scorso anno, tutti i Municipi del Distretto sono stati informati in merito alla ripresa delle discussioni aggregative e sul percorso che sarebbe stato sviluppato. Marco Rizza si sarebbe aspettato qualche comune in più al tavolo? «Dipende dal punto di vista – risponde –. Se lo si guarda come un’opportunità di studio sul territorio, magari sarebbe stata buona cosa farlo in modo più allargato, valutando anche gli scenari di un comune unico. Guardandola in ottica regionale, mi soddisfa avere i comuni del Basso Mendrisotto con Breggia che, territorialmente e geograficamente parlando, sono quelli vicini e che già oggi hanno in comune determinate realtà come quelle sportive e associative».

‘Pensiamo alle potenzialità della regione e non ai singoli Comuni’

Quello delle due mezze giornate di studio sarà un bivio importante. «Bisogna arrivare a questo appuntamento senza pensare a un eventuale progetto aggregativo – è l’auspicio di Rizza –. Se riusciamo a sederci a un tavolo e pensare a quella che potrebbe essere la potenzialità di questa regione potremo avere risultati interessanti, idee e soprattutto strategie. Se non vogliamo trovarci tra 10 anni a discutere ancora di singoli microprogetti che non portano posti di lavoro, non contribuiscono all’insediamento di giovani famiglie (perché il problema fondamentale oggi è lo spostamento demografico), non portano nulla allo sviluppo economico e associativo e alla qualità di vita, bisognerebbe riuscire a delineare il potenziale parlando della regione e non di singoli comuni». A mente del sindaco di Vacallo «non so chi oggi ci concederebbe l’organizzazione di questo genere di tavola rotonda. Sarebbe peccato non fare questa analisi che si presenta come un’opportunità unica: in questo stadio non è il momento di discutere di punti positivi o negativi».

‘Non ho cambiato idea, ma è un’opportunità’

Marco Rizza è sempre stato contrario all’aggregazione. «Ho contatto con diverse persone che mi dicono che ho cambiato idea – confida –. Ma non l’ho cambiata: cerco di vedere tutto questo come un’opportunità di guardare al futuro. Chi vede questa fase come un sì o no all’aggregazione è radicato su quei temi che non guardano al futuro, ma ci sono tanti temi che vanno visti con occhio diverso». L’auspicio è che il prestudio «porti argomenti estremamente interessanti e che anche chi è scettico arrivi a capire che questa potrebbe essere un’opportunità – conclude Marco Rizza –. Se falliamo ognuno manterrà le sue posizioni e da parte mia non ci sarà nessun tentativo di far cambiare idea».

ALTO MENDRISIOTTO

Entro fine anno un incontro tra sindaci

Cosa succede nell’Alto Mendrisiotto a quasi 10 anni dall’ultima tappa aggregativa? A rispondere è il Municipio di Mendrisio, sollecitato da un’interrogazione interpartitica (primo firmatario Jacopo Scacchi dell’AlternativA). Prossimamente il Consiglio comunale riceverà la revisione del piano degli indirizzi ‘Strategie 2035’ dove, oltre a 17 linee strategiche, si definiscono anche i 10 obiettivi di legislatura. Tra questi, si legge nella risposta, "trova risalto il tema delle aggregazioni, con l’impegno da parte del Municipio di riavviare-rilanciare il dialogo con i Comuni vicini. Dialogo che permetterà di continuare il processo sin qui attuato e di ottimizzare le interconnessioni territoriali a favore dello sviluppo, della progettualità, della riqualifica paesaggistica, della valorizzazione del patrimonio e dell’erogazione dei servizi pubblici". Il Municipio fa sapere di "aver attivato dei primi contatti informali coi i sindaci dei Comuni confinanti per valutare le reali possibilità di un prosieguo del processo aggregativo. L’intenzione è di effettuare, ancora nel corso dell’anno, un incontro tra sindaci ed eventuali rappresentanti degli esecutivi per discutere del tema e, in ogni caso, valutare e consolidare collaborazioni su tematiche puntuali". Per Mendrisio "il principale interesse è legato al territorio dell’Alto Mendrisiotto e non si ritiene che, al momento, i tempi siano maturi per un’aggregazione dell’intero Mendrisiotto". L’esecutivo si dichiara comunque "sempre attento e aperto alle dinamiche territoriali e alle collaborazioni intercomunali" e "consapevole che la discussione richiederà del tempo e che si dovrà consolidare un chiaro interesse e una solida volontà comune sulla tematica aggregativa".

Leggi anche:

Basso Mendrisiotto, anche Novazzano allo studio preliminare

Aggregazione del Basso Mendrisiotto, atto primo

Il Basso Mendrisiotto guarda oltre i suoi confini

Il Basso Mendrisiotto si muove. E Mendrisio?

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