Mendrisiotto

Mascherina a scuola: a Chiasso il Ppd invoca più flessibilità

Un’interrogazione chiede di valutare un purificatore dell’aria, come anche degli ‘strappi alla regola’ come la possibilità di toglierla a ricreazione

Un disagio che si cerca di attutire
(Ti-Press)
12 gennaio 2022
|

Perché i bambini delle scuole elementari di Chiasso devono portare la mascherina anche a ricreazione e quelli di, per esempio, Stabio, Mendrisio o Morbio no? Parte da questa disparità di trattamento la riflessione dei consiglieri comunali Davide De Donatis e Patricia Wasser (Ppd), che in un’interrogazione chiedono al Municipio di introdurre più flessibilità.

Oltre a revocare questo obbligo, di competenza cantonale a differenza dell’obbligo di indossarla durante le lezioni che è stato stabilito dal Consiglio di Stato, gli interroganti domandano anche che l’utilizzo della mascherina “sia regolato con dei momenti in cui i bambini possano, magari a turno, o al bisogno essere lasciati senza mascherina”. E poi, si chiede di: valutare l’acquisto di mascherine di stoffa lavabili, certificate, ecologicamente sostenibili; qualora questo non fosse possibile che siano quantomeno cambiate più spesso come da indicazione dell’Ufficio federale di sanità pubblica; trovare soluzioni (come distanziamento e attività all’aperto) durante le ore di educazione fisica per evitare di indossarla; valutare l’acquisto di un purificatore dell’aria.

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔