Luganese

Astano, risolti i problemi finanziari

A inizio dell’anno prossimo la gerenza del Comune passerà da Stefano Besomi a Tiziana Cappelli. Proposto un moltiplicatore d’imposta al 100%

Il gerente di Astano Stefano Besomi (Ti-Press)
23 novembre 2021
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Sono rientrati i problemi finanziari che hanno caratterizzato gli ultimi anni ad Astano. Il preventivo 2022 del Comune indica addirittura un leggero avanzo d’esercizio e un moltiplicatore d’imposta aritmetico del 93%. L’Assemblea comunale sarà chiamata ad approvarlo nella seduta in agenda il prossimo 14 dicembre. Ha dunque funzionato la gestione amministrativa di Stefano Besomi, nominato dal Consiglio di Stato nel giugno del 2020, dopo le dimissioni dell’intero Municipio rassegnate a fine 2019. Dimissioni originate anche dalla decisione del governo cantonale, adottata nel settembre 2019, di imporre al Comune il moltiplicatore al 130%, contestato da ricorsi e contro-ricorsi, peraltro tutti respinti. Un moltiplicatore poi sceso al 110% l’anno successivo mentre quest’anno è fissato al 100%. Il Comune malcantonese è stato il primo in Ticino a ritrovarsi con un tasso d’imposta superiore al 100.

Dalle cifre rosse a quelle nere

La decisione del Cantone ha suscitato parecchio malumore esasperando gli animi in paese e generando polemiche e critiche a non finire. Ora si è voltato pagina. «Proporremo all’Assemblea ancora il moltiplicatore al 100% in modo da poter costituire un po’ di capitale e di risorse proprie. La situazione finanziaria è tutto sommato rientrata nella normalità, dopo gli anni scorsi», spiega il gerente che preferisce sorvolare sulle cause che hanno provocato il dissesto finanziario. In ogni caso, si è trattato di un eccesso di uscite e o di una mancanza di gettito in entrata. Più precisamente, il Comune ha accumulato una serie di disavanzi d’esercizio che hanno eroso tutto il suo capitale proprio. Col passare del tempo, le condizioni sono nettamente migliorare. «Negli ultimi due anni il gettito si è stabilizzato – specifica Besomi –. Già dal consuntivo 2020, il Comune è peraltro passato dalle cifre rosse a quelle nere e anche quest’anno dovremmo chiudere con un leggero avanzo d’esercizio. I cittadini di Astano meritano più tranquillità».

‘Mi è rincresciuto rinunciare’

Entrato in carica a inizio agosto 2020, Besomi alla fine dell’anno passerà il testimone a Tiziana Cappelli, responsabile della formazione di segretari comunali e funzionari per l’amministrazione pubblica, che ha lavorato nel Comune di Novaggio come segretaria comunale dal 2012 al 2018. L’incarico di carattere prettamente amministrativo, non politico, avrebbe dovuto concludersi lo scorso mese di aprile ma le elezioni comunali non ci sono state, visto che nessuna lista di candidati si è presentata, per cui al gerente è stato chiesto di continuare a gestire il Comune. «Sarebbe impossibile per me proseguire fino al prossimo appuntamento elettorale previsto nel 2024: sono municipale a Collina d’Oro è ho la mia attività professionale di fiduciario da portare avanti. Mi è rincresciuto rinunciare, perché in questo periodo si sono instaurati una buona collaborazione e un ottimo clima di lavoro», racconta Besomi, il quale auspica tuttavia la possibilità che si possa costituire un nuovo Municipio democraticamente eletto dalla popolazione entro il 2024: «Se si trovassero cinque persone disposte a formare una lista per costituire un esecutivo, credo che le autorità cantonali non farebbero problemi. Ritengo che Astano meriti una conduzione politica». Non sono mancate tuttavia critiche nei suoi confronti per aver cercato di fare di tutto per fare in modo che il Comune uscisse dai guai, proprio in linea con il suo mandato provvisorio di gerente, come peraltro specificato dallo stesso governo cantonale in sede di nomina.

Aggregazione, strada tracciata

Il gerente parla della sua esperienza in termini positivi: «Il brutto periodo ce lo siamo lasciati alle spalle. Le passate assemblee comunali si sono svolte regolarmente con una partecipazione al di sopra del quorum. Purtroppo, non sono riuscito a creare il consenso necessario in tempo per le elezioni comunali dello scorso aprile. Astano è una bella realtà con delle carte da giocare a livello territoriale e di paesaggio». Sfumato il tentativo di essere incluso nel nuovo Comune di Tresa, in prospettiva c’è inoltre il progetto di aggregazione nel quale è stato coinvolto Astano con Bedigliora, Curio, Novaggio e Miglieglia. «Oggi, Astano ha tutte le carte in regola per far parte del progetto – dice Besomi –. La strada è stata tracciata dal Consiglio di Stato con l’invito a partecipare al gruppo di lavoro, proprio in mancanza di un’autorità comunale. Abbiamo cercato di presentare un Comune quanto più attrattivo possibile affinché l’istanza possa avere successo».

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