laRegione
Luganese
29.09.21 - 17:38
Aggiornamento: 19:26

Polo sportivo di Lugano: ‘Saliamo sul treno della storia’

Il comitato di sostegno al progetto del Pse ha lanciato la campagna per il ‘Sì’

polo-sportivo-di-lugano-saliamo-sul-treno-della-storia
Ti-Press
Il comitato

A giudicare dal vasto sostegno politico, il progetto di Polo sportivo e degli eventi (Pse) previsto a Cornaredo non dovrebbe temere il voto popolare in programma il prossimo 28 novembre. Esponenti di tutti i principali partiti (fanno forse eccezione i Verdi) sono attivi nella associazione ‘Io sostengo il polo’ che ha lanciato la sua campagna in una conferenza stampa.

Il motto del comitato, presieduto da un volto noto della Rsi, Eugenio Jelmini, è quello dell’occasione da non lasciarsi sfuggire. ‘Saliamo sul treno della storia’ ha detto, ‘non esiste un piano B’ ha aggiunto riferendosi alla teoria alternativa di un nuovo progetto basato unicamente sulla parte sportiva e finanziato direttamente dal Comune, grazie ai bassi tassi di interesse oggi praticati dalle banche. Volantinaggio, presenza sulle reti sociali, cartellonistica, e aperitivi in tutti i comuni di Lugano saranno le strade con cui gli ‘amici del polo’ tenteranno di convincere gli elettori di Lugano della validità di questo progetto. Anche sportivi più o meno noti prestano il loro volto sul materiale di propaganda, al motto di ‘sì allo sport’.

Che prevede, ricordiamo, una partnership pubblico-privato volta a realizzare il nuovo stadio calcistico da 10mila posti, e un palasport dotato di una sala principale da 4mila posti (e per i concerti) nonché di altre sale per diverse attività sportive. Sono inoltre previsti zone verdi e altri stabili di carattere abitativo e commerciale, in particolare le due torri, una delle quali verrebbe ri-affittata al Comune per ospitare uffici dell’amministrazione cittadina oggi dislocati in centro. Una sorta di leasing, che avrebbe il pregio di non appesantire improvvisamente i conti della città, dilazionando sul lungo periodo i costi dell’operazione, decisamente ingenti, 167 milioni di franchi per la sola parte sportiva, con un aumento del moltiplicatore d’imposta ipotizzato di 2 o 3 punti percentuali.

Topi negli spogliatoi

Il gruppo del ‘Sì’ dunque intende controbattere punto su punto gli argomenti dei referendisti, che vertono sull’ipotesi di costruire solo, e direttamente la parte pubblica del Pse, dunque senza le torri e tutto il contestato corollario ‘bituminoso’. “Non siamo intervenuti durante la raccolta delle firme per evitare polemiche” spiega Jelmini, “ora siamo qui ad argomentare con concetti chiari in modo positivo e propositivo. Il Pse viene da lontano, dal 2012 ed è una soluzione chiara volta a riqualificare un quartiere un po’ abbandonato. Si andrà a utilizzare solo il 55% della superficie disponibile quando sarebbe stato possibile farlo in misura maggiore”. Un progetto giusto dunque, non una ‘colata di cemento’, ormai maturo a livello tecnico e politico, e che le società sportive, a Lugano ve ne sono ben 140, attendono da troppo tempo. Prima fra tutte il Football club Lugano. Michele Campana, Coo dell’Fcl. “Da sette anni chiediamo fiducia alla Lega (calcio, ndr) presentando proprio questo progetto. Se dovesse cadere in votazione popolare, con l’inevitabile slittamento di anni per un nuovo piano, il futuro del Lugano nella massima serie sarebbe seriamente messo in discussione. “Ci sono altre città che hanno l’impianto a norma ma la squadra di calcio in B. Realtà che come si può immaginare sarebbero ben pronte a soffiare il posto del Lugano in Super League. Senza contare le problematiche dell’attuale Cornaredo, ormai popolato da topi che scorrazzano pure negli spogliatoi. Situazione precaria anche per la palla a spicchi, come ripetuto dal presidente del Lugano basket Alessandro Cedraschi, che come Campana fa parte del comitato di sostegno. Anche qui si parla di palestre fuori norma ma tollerate, delle difficoltà logistiche per gli allenamenti, della convivenza con altre necessità dentro edifici scolastici, peraltro non adatti alla pratica della pallacanestro, “col fondo in tartan che fa male alle ginocchia”. Servono, dice, “luoghi che invoglino la gente a partecipare, attirino sponsor e interessi mediatici. Sono molte le attese da parte delle società sportive, dai pallavolisti alle prese con soffitti troppo bassi, ai ginnasti impossibilitati a organizzare grossi eventi, agli schermidori costretti ad allenarsi nei corridoi”.

Ma c‘è chi pure apprezza l’impatto urbanistico proposto dal Pse. Ad esempio la socialista Chiara Orelli Vassere (intervenuta come pure il leghista Andrea Sanvido e il pipidino Lorenzo Beretta-Piccoli) per sostenere il ‘Sì’ evidenziando quella che sarebbe una “ricucitura del tessuto cittadino” in quel punto “caratterizzato da un senso di incompiutezza”. “Sono favorevole al Polo proprio perché... è un polo, che può essere volano di integrazione fra generazioni, generi, ceti sociali”. Una sorta di faro insomma per evitare a Cornaredo l’effetto ‘banlieue’, una vita ai margini della grande Lugano.

Sul piano finanziario, secondo i sostenitori la soluzione ‘tipo leasing’ per 27 anni impostata con gli investitori privati di Hrs Real Estate Sa, risulta comunque preferibile a un intervento diretto del Comune, che finirebbe per divorare in gran parte le possibilità annuali di investimento, oggi 60-70 milioni di franchi all’anno. Anche l’attuale Municipio sostiene questa strada, e presenterà la propria opinione separatamente dal comitato per il ‘Sì’.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
21 min
Mafie in Ticino: ‘Tanti i progetti, ma sono davvero operativi?’
A chiederlo è il deputato Quadranti (Plr) sentito in audizione dalla Commissione giustizia e diritti in quanto non soddisfatto delle risposte del governo
Mendrisiotto
28 min
Aim di Mendrisio, crediti quadro più ‘trasparenti e oculati’
La Commissione della gestione richiama le Aziende sull’uso di questo strumento finanziario. E smagrisce l’investimento richiesto di quasi 2 milioni
Bellinzonese
50 min
Giardinieri multati a Bellinzona, ‘le regole sono chiare’
Consegna del verde agli ecocentri, il Municipio replica alle critiche e ammette però la presenza di eccezioni: ‘Solo se accompagnati dai proprietari’
Locarnese
1 ora
Ginecologia e ostetricia, si valuta la collaborazione
Nel Locarnese approfondimenti in corso: nascite alla Carità e ginecologia operatoria alla Santa Chiara
Luganese
1 ora
Campo Marzio nord di Lugano, avviato l’iter senza variante di Pr
Polo turistico e congressuale: il Municipio chiede 306’000 franchi e la revoca della modifica pianificatoria votata dal Consiglio comunale nel 2017
Bellinzonese
1 ora
Pecore moribonde: ‘Chi avrebbe dovuto tutelare la loro salute?’
I Verdi (primo firmatario Marco Noi) interrogano il Consiglio di Stato in merito al gregge abbandonato a se stesso in zona diga del Lucendro
Luganese
5 ore
Usura e migranti: quattro arresti tra il Luganese e Zurigo
Sono sospettati di far parte di un sodalizio internazionale dedito da tempo al trasporto di clandestini provenienti dall’Italia e diretti nel Nord Europa
Locarnese
6 ore
Pedofilo tra Ticino e Thailandia, chiesti 9 anni di carcere
Un 77enne del Sopraceneri è accusato di ripetuti atti sessuali con fanciulli e con persone inette a resistere per fatti compiuti tra il 2000 e il 2021
Bellinzonese
7 ore
Alessandra Genini nuova direttrice di Comundo a Bellinzona
È la principale organizzazione non governativa svizzera di cooperazione allo sviluppo tramite l’interscambio di persone
Mendrisiotto
8 ore
‘Le fermate Ffs di Mendrisio sono di serie B?’
Il Centro lo chiede al Municipio con un’interpellanza dopo che da mesi gli ascensori della stazione di San Martino sono fuori uso
© Regiopress, All rights reserved