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Polo sportivo, pressioni sui consiglieri comunali

Post sui social ma anche contatti e promesse. Ferrari-Gamba: 'Siamo stufi, è un segnale di degrado'

Ti-press
24 marzo 2021
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Il buoni, i cattivi e i furbacchioni. Nomi, cognomi e commenti. Così catalogati i Consiglieri comunali di Lugano - almeno, una parte di essi - sono affissi in una specie di lista di proscrizione, alle moderne bacheche dei social network. L'ambiente è quello dei tifosi del Lugano calcio. Ma non è tutto: in vista del voto sul Polo sportivo e degli eventi - settimana prossima - i consiglieri comunali sono pure sottoposti a pressioni e minacce nemmeno tanto velate.  Niente sì a nuovo stadio e torri, niente voti per te. Se invece ci sostieni...

La cosa è in ebollizione da qualche settimana. Uno dei consiglieri comunali, Morena Ferrari Gamba, del Partito liberale radicale, gruppo dove sono forti le discussioni su questo progetto, dice basta.  Ne ha parlato lei stessa su Facebook, ma ha pure deciso di coinvolgere il Municipio, tramite una lettera che verrà esaminata e discussa domani nella riunione settimanale dell'Esecutivo. Come mai? "Non possiamo accettare questi comportamenti d'intimidazione, di scambio di voti, lo stilare liste, chiamare alla delazione. Sono sistemi che sappiamo bene che radici hanno. Io sono stufa: non possiamo più tollerare l'intolleranza, già c'è un grande degrado politico, colpa di un malcostume, della mancanza di cultura politica, una istigazione al dileggio, colpa forse di noi tutti, la politica, i media, ma c'è un momento in cui bisogna dire basta" ci dice la consigliera Plr. La lista dei buoni e dei cattivi ha fatto la sua comparsa - tra l'altro - su un gruppo privato di tifosi bianconeri, 'Supporters Football club Lugano'. Non siamo alla gravità di quanto emerso qualche settimana fa, quando apparvero insulti e minacce fisiche, fino alla promessa d'impedire fisicamente l'eventuale organizzazione di bancarelle per la raccolta delle firme, ma anche chiare 'indicazioni' di voto con la distinzione tra 'amici dello sport luganese' e nemici dello stesso. Una situazione stigmatizzata, sempre su Fb pure da Paolo Ortelli, presidente del Club sostenitori dell'FC Lugano. Parla di "un crinale pericoloso che da subito le società sportive hanno deplorato e sanzionato"". "In questi mesi abbiamo assistito a entrate da cartellino rosso per restare in tema, ma anche a dubbie manovre troppo spesso camuffate. Insomma è tempo di tornare responsabilmente al dibattito e accettarne anche semmai gli esiti non auspicati".  Quando al Municipio, il sindaco Marco Borradori, preferisce aspettare la riunione di Municipio. "Ne discuteremo domani e vedremo di dare una risposta" ci dice. 

Oltre ai 'post' sui social, diversi consiglieri sarebbero stati contattati direttamente. Messaggi nemmeno toppo trasversali. "A dare fastidio sono anche i termini: 'nemici giurati', vivi e morti... ma stiamo impazzendo? Ed è un po' che succede di ricevere sms, i 'mi raccomando...'. È una pressione che può intimidire specialmente i nuovi candidati, cui viene chiesto di vendere l'anima. Tu sostieni il Polo e noi ti portiamo un tot di voti degli associati, e so che questo è successo ad alcuni di loro. Sono metodi mafiosi, che creano un clima di dibattito malsano. Ad esempio leggo che nel Plr ci sia una guerra ma stiamo semplicemente discutendo".

È con queste premesse che lunedì sera il Consiglio comunale di Lugano si appresta a votare sul messaggio, peraltro è già annunciato un referendum in caso di approvazione. 

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