Luganese

Si conservi il deposito 'dei tram' di Viganello

La sezione Plr del quartiere luganese è contraria all'abbattimento dello storico stabile ora deposito dell'azienda dei trasporti Arl

Lo storico immobile destinato alla demolizione (da Google Maps)
3 dicembre 2019
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Sul sedime dove a Viganello vi è il deposito dei mezzi dell’Arl, sono comparse delle modine sull’intera superficie. La sezione Plr di Viganello stigmatizza “anche solo l’idea di abbattere il deposito che storicamente era quello dei tram”. Tra l’altro – si legge in una nota – il bene compare nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere, come hanno ricordato i quotidiani”.  

“L’edificio non è un qualsiasi, 'edificio come gli altri', è testimonianza viva ed esemplare dell’identità industriale di Viganello nel secolo scorso”. Non vi sono monumenti storici di rilievo a Viganello, tranne dell’epoca moderna, come lo è chiesa di Santa Teresa, i magazzini per le Poste e la sede della Swisscom dell’architetto fondatore del modernismo ticinese, Rino Tami. Rimane ancora la Mugina a evocare l’era dei mulini. “Abbiamo perso il tram, è vero, ma testimonianza di quella gloriosa epoca è proprio quell’edificio. “Non vorremmo poi che si intenda costruirvi altri palazzi abitativi, quando siamo soverchiati da offerte di alloggi dovuti a interessi ipotecari bassi se non negativi.  Piuttosto si faccia una politica di risanamento dell’esistente”, si conclude ricordando che il comitato della sezione Plr di Viganello si attiverà “affinché l’edificio sia mantenuto”.

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