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(Keystone)
31.08.21 - 11:56
Aggiornamento: 19:49

Grigioni, escursionisti a tu per tu con il lupo

Incontro ravvicinato venerdì scorso sopra Sufers. La comitiva è stata seguita da due esemplari adulti e quattro cuccioli.

Un altro incontro ravvicinato tra uomo e lupo nella regione Viamala. Questa volta sulla Steileralp, sopra Sufers, a circa 2'300 di altitudine. Lo segnala l’Ufficio cantonale retico per la caccia e la pesca. Venerdì 27 agosto una comitiva di turisti si è dapprima imbattuta in due lupi adulti che si sono avvicinati a una distanza di circa dieci metri. Poco dopo gli escursionisti hanno incontrato altri quattro esemplari che dovrebbero trattarsi di cuccioli. I giovani animali hanno seguito il gruppo e hanno fatto ritorno dai lupi adulti solo dopo ripetuti tentativi di allontanarli. I lupi sono tuttavia rimasti ancora visibili dai turisti per lungo tempo. Con ogni probabilità, aggiunge l’Ufficio caccia e pesca grigionese, gli animali fanno parte del branco del Beverin.

’Situazione pericolosa se si abituano alla presenza dell’uomo’

Le autorità cantonali specificano che, in linea di principio, i lupi che crescono e vivono allo stato brado non sono pericolosi e di solito evitano il contatto con l’essere umano. La situazione diventa pericolosa quando i lupi si abituano alla presenza dell’uomo o addirittura associano la sua presenza al cibo. 

‘Devono tornare ad avere timore dell'uomo’

Quello di venerdì scorso è il secondo caso in pochi giorni di incontri ravvicinati nella regione Viamala. La scorsa settimana alcuni esemplari del gruppo Beverin si erano infatti avvicinati a una pastora sullo Schamserberg. Ciò che aveva indotto l'Ufficio caccia e pesca a richiedere all'Ufficio federale dell'ambiente il permesso per la regolazione del branco del Beverin, ritenendo problematico il comportamento degli animali. «Diciamo che ci preoccupano soprattutto questi casi singoli, che dimostrano che la pressione del lupo, anche di quelli un po' più problematici, è in aumento – afferma contattato dalla 'Regione' il capo dell'Ufficio caccia e pesca grigionese Adrian Arquint –. Non vogliamo creare allarmismi, ma osserviamo che gli esemplari di questo branco si avvicinano sempre di più all'uomo. Un comportamento che non è normale».

‘Speriamo di ricevere l'autorizzazione durante questa settimana’

Per Arquint è dunque questo il momento di intervenire, onde evitare uno sviluppo problematico della situazione. «Non vogliamo che i lupi continuino con questa tendenza. Non va bene se si abituano troppo alla presenza degli umani. D'altronde sono pur sempre dei grandi predatori. Vogliamo dei lupi selvatici, che mangiano selvaggina e si tengono a distanza dalle persone. Dalla nostra esperienza possiamo dire che con alcuni abbattimenti mirati gli animali selvatici imparano a rimanere a distanza. In questo caso i lupi devono tornare ad avere un certo timore dell'uomo. Speriamo dunque di ricevere l'autorizzazione da Berna durante questa settimana». 

Le raccomandazioni

In caso di incontri con un lupo andrebbero seguite le seguenti raccomandazioni: mantenere la calma, fermarsi e cercare di capire la situazione. Se il lupo si accorge di essere stato individuato, di regola si ritira o scappa. Se l'animale non scappa immediatamente, occorre sempre mantenere la calma e farsi notare usando un tono deciso e indietreggiando lentamente. In nessun caso bisogna avvicinarsi al lupo, nemmeno per scattare delle fotografie, mai dargli da mangiare, seguirlo o recarsi nella zona della sua tana. 

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