Bellinzonese

Piazza Governo a Bellinzona, respinte tutte le opposizioni

Il Municipio conferma la Zona d’incontro 20 km/h e non indietreggia sulla parziale pedonalizzazione. Opponenti delusi: due ricorsi sicuri al CdS

Piazza Governo vista dall’alto
(Ti-Press)
15 marzo 2023
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Al corale ‘no’ degli opponenti, il Municipio di Bellinzona e il Consiglio di Stato rispondono con un ‘no’ corale. Non si è spostata di un millimetro la posizione degli esecutivi cittadino e cantonale sul progetto viario che mira a introdurre la Zona d’incontro 20 km/h in Piazza Governo (parte di competenza comunale) e a rivedere parzialmente la circolazione viaria e del trasporto pubblico nelle strade circostanti (competenza cantonale). Il 10 febbraio – ma se ne ha notizia solo oggi – tutte le opposizioni inoltrate un anno fa contro i due progetti sono infatti state respinte, dando tempo 30 giorni come da prassi per inoltrare ricorso al governo cantonale. A loro volta gli opponenti che la redazione ha interpellato in queste ore non modificano le rispettive opinioni critiche nei confronti del progetto. Qualcuno (come l’avvocato Mario Molo per conto suo e di alcuni confinanti) sono determinati a proseguire la battaglia legale ma solo per la parte comunale; altri stanno ancora valutando, come l’architetto Arturo Burini la cui opposizione collettiva era stata sottoscritta da 97 persone. Ha rinunciato Flavio Montalbetti titolare della Farmacia Teatro toccata dalla pedonalizzazione. Qualcuno si dichiara «deluso dalla risposta poco esauriente: un muro di gomma alzato contro le concrete necessità veicolari e di mobilità motorizzata». Altri si dicono «sfiduciati dal fatto che le nostre opinioni non abbiano ottenuto la considerazione che meritavano». Dal canto suo l’avvocato Stefano Manetti per conto di alcuni residenti in via Orico si rivolgerà al governo ravvisando un punto per lui «focale ma non considerato dall’ingegnere del traffico che ha elaborato un rapporto sul progetto. Un punto sul quale il Municipio nemmeno è entrato in materia rispondendo alla mia opposizione. Parlo della difficile convivenza, sul piano della sicurezza, fra gli oltre 60 posti auto che vengono confermati nel perimetro della Zona d’incontro e i pedoni che in essa avranno la precedenza sui veicoli. Saranno svariate decine, ogni giorno, le auto e i furgoni che si muoveranno in un contesto in cui il pedone vanterà una precedenza. Con quali rischi ed esiti? La questione va chiarita». Mastica amaro anche la Società commercianti che aveva inviato una lettera corredata da una ventina di firme: ribadendo le criticità mosse anche a seguito di un incontro informativo avuto con le autorità, la presidente Claudia Pagliari ritiene di avere «poco spazio di manovra. Saremo costretti ad adattarci a questa nuova situazione poco rispettosa dei bisogni di mobilità di una parte importante della nostra clientela».

Cosa cambierà

Nelle sei opposizioni di competenza comunale (oltre alle cinque in ambito cantonale) vi erano modifiche criticate sin dalla prima ora, quando il progetto è stato presentato dal Municipio e poi avallato dal Consiglio comunale il 25 ottobre 2021 concedendo un credito di 680mila franchi dai quali dedurre un sussidio federale di 230mila. Il riordino urbanistico e viario oltre all’inversione del senso di circolazione motorizzata attorno al Palazzo delle Orsoline e lungo via Orico (qui permessa solo per il servizio a domicilio), oltre all’introduzione del limite di velocità di 20 km/h con precedenza ai pedoni, oltre allo sbarramento di via Ghiringhelli all’altezza di vicolo Sottocorte che sarà percorribile unicamente dei bus che sfoceranno sulla via Motta cantonale, prevede anche la pedonalizzazione del tratto dal Bar Incontro fino al Teatro Sociale (dove spariranno gli attuali dodici posti auto situati accanto alla fontana della foca) e di via Bonzanigo. I posteggi scenderanno in tutto da 76 a 64, compensati dall’aggiunta di venti stalli per moto e bici. Dal canto suo il Cantone riorganizzerà i flussi di traffico e del trasporto pubblico urbano in via Zorzi e via Motta fino alla rotonda del Portone considerando l’entrata in servizio del semisvincolo a fine 2024. L’accesso veicolare in Piazza Governo da via Motta non avverrà più da via Orico ma da viale Franscini e via Jauch, dove sarà introdotto il doppio senso di marcia e la cui fermata dei bus sarà tolta e spostata in via Dogana.


foto ‘laRegione’
La parte di piazza che verrebbe pedonalizzata e privata di posteggi

‘Posteggi non più conformi’

Nella sua decisione il Municipio ricorda che il progetto stradale rientra nel Programma d’agglomerato di terza generazione. L’obiettivo, si legge, "è migliorare la fluidità del traffico pubblico nell’agglomerato, ridurre la pressione del traffico nel centro storico, aumentare la sicurezza dei pedoni grazie al diritto di precedenza e dei ciclisti grazie alla velocità limitata a 20 km/h, adeguare l’infrastruttura al carico viario previsto col semisvincolo". All’opposizione collettiva dell’architetto Burini – che fra le altre cose chiedeva l’elaborazione di uno studio urbanistico supplementare considerando anche futuri contenuti quali la nuova fermata Tilo in Piazza Indipendenza e l’ampliamento dell’autosilo Cervia – il Municipio risponde picche sostenendo che il progetto riguarda esclusivamente la Legge sulle strade e non la Legge sullo sviluppo territoriale, non trattandosi di una modifica di Piano regolatore ma limitandosi a viabilità, riordino posteggi e velocizzazione trasporto pubblico. Quanto al numero di stalli per vetture, il Municipio ribadisce la volontà di "continuare ad assicurare la possibilità di posteggio pubblico al servizio delle attività commerciali del centro storico". I posteggi esistenti "non risultano tuttavia più conformi, per larghezza o posizione, alle nome vigenti". Nel comparto, considerando anche quelli confermati nella piazzetta ex Mercato, "il totale ammonta comunque ancora a oltre cento posti".

‘Migliorerà la qualità di vita’

Stessa musica nei confronti del farmacista Flavio Montalbetti che chiedeva di mantenere la circolazione stradale davanti al teatro, la dozzina di posti auto e la possibilità di sosta breve. A suo dire la situazione presente e la già limitata velocità di transito non causano problemi; anzi facilitano l’accesso alle persone con problemi di mobilità, le quali in futuro dovranno rivolgersi altrove. "L’attrattiva di un centro storico – replica invece il Municipio – si basa sulla sua centralità, costituita dal posizionamento strategico degli esercizi pubblici al suo interno, dalla varietà e ricchezza dei contenuti commerciali, dall’offerta degli eventi, dal comfort che si garantisce ai pedoni, ritenuto che l’area pedonale e l’attenzione privilegiata ai pedoni costituiscono oggi elementi essenziali della vivibilità di ogni centro città. L’introduzione di una zona d’incontro, oltre che a riordinare i flussi veicolari e lo spazio di fruizione, darà precedenza ai pedoni e conterrà ulteriormente la velocità veicolare, permettendo così ai pedoni di usufruire maggiormente dello spazio pubblico e creando un’immagine più unitaria del comparto, migliorandone la qualità di vita e l’attrattiva a beneficio di tutti". Respingendo anche l’opposizione dell’architetta Cristiana Storelli, il Municipio rincara la dose evidenziando che l’attuale immagine di Piazza Governo è poco unitaria e priva di attrattiva: "Il pedone è confinato in alcune zone e la fruibilità e l’uso misto sono limitati. Inoltre l’architettura del passato ha lasciato zoccoli e scalini che non favoriscono la mobilità lenta" e dei disabili.

Il ricorrente: ‘Difficile convivenza’

Più dettagliata la risposta data all’avvocato Mario Molo, il quale ravvisando una difficile convivenza fra pedoni e traffico lento chiedeva (e risolleciterà nel ricorso al CdS) di demarcare una corsia specifica per la mobilità lenta al centro della carreggiata di via Orico, mantenere l’attuale direzione di flusso veicolare in via Orico aggiungendo un semaforo, mantenere l’attuale disposizione dei posteggi in tutta Piazza Governo e annullare la parte di zona pedonale. Ma secondo il Municipio – che su vari punti ripete quanto detto anche agli altri opponenti – la demarcazione di un camminamento in via Orico "non è necessaria perché non aumenterebbe la sicurezza dei pedoni che risulteranno già sufficientemente tutelati dalla precedenza loro accordata e dalla bassa velocità"; idem nella parte sud di via Orico, "dove non saranno ammessi ciclisti contromano". Quanto alla pedonalizzazione, "non inficerà il rifornimento degli esercizi pubblici ed eliminerà il traffico veicolare alla ricerca di posteggio in un’area molto sensibile". L’avvocato Molo, come detto, si batterà nel ricorso evidenziando che la mobilità lenta mista porta con sé nuovi problemi, come la difficile convivenza fra pedoni, biciclette e monopattini: «In particolare queste ultime due tipologie, a trazione elettrica, minano il concetto di sicurezza che solo a parole si vuole favorire con questo progetto da bocciare».

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