Bellinzonese

Commissione: sì all’abbandono del progetto Sassi Grossi

Non vi sono le premesse né per un’aggregazione coatta, né per un’unione solo fra Bodio e Giornico. Per una fusione a due serve un nuovo iter

Una veduta aerea di Bodio
(Ti-Press)
7 giugno 2022
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Nell’ambito del progetto sfumato Sassi Grossi, la Commissione Costituzione e leggi del Gran Consiglio ritiene che non "vi siano le premesse per insistere e promuovere un’aggregazione coatta dei quattro Comuni o anche un’aggregazione ridotta ai soli due Comuni". Nel suo rapporto (relatore Omar Terraneo) raccomanda quindi al parlamento cantonale di accoglier la proposta del Consiglio di Stato di abbandonare il progetto aggregativo. Tuttavia, se effettivamente Bodio e Giornico – la cui popolazione lo scorso 13 febbraio si era espressa nettamente a favore del progetto, respinto, invece, dai cittadini di Pollegio e Personico – ritengono opportuno portare avanti un’unione a due, avrebbero la possibilità di farlo iniziando un nuovo iter. Concretamente questo significherebbe ricominciare con un’istanza al governo, proseguendo con una commissione di studio, un rapporto commissionale (con possibilità di prendere spunto da quello stilato per Sassi Grossi), un preavviso di esecutivi e legislativi e non da ultimo un’altra votazione consultiva popolare. Ricordiamo che i due Comuni in questione stanno valutando questa possibilità, visto che in marzo i Municipi di Bodio e Giornico hanno affidato un mandato esterno per approfondire la fattibilità di una fusione, in particolare dal punto di vista finanziario. Entro l’inizio dell’estate dovrebbero quindi avere a disposizione le informazioni necessarie per decidere se dare avvio a un nuovo progetto aggregativo.

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