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17.03.22 - 20:01
Aggiornamento: 21.03.22 - 19:04

Inquinamento luminoso, presto soluzioni e proposte a Bellinzona

Rispondendo ai Verdi il Municipio spiega che i servizi comunali stanno elaborando un piano di illuminazione pubblica che comprende anche il suolo privato

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Rispondendo a un’interpellanza dei Verdi, i cui consiglieri comunali ritengono che non si ponga la necessaria attenzione all’inquinamento luminoso, il Municipio di Bellinzona spiega che i servizi comunali stanno elaborando soluzioni e proposte "sia per quanto attiene all’illuminazione pubblica (intesi come strade, parchi e monumenti) sia per quanto riguarda la condotta da tenere per il suolo privato (inteso come industrie, commerci e stabili abitativi)". Questo sulla base dello studio del piano di illuminazione pubblica, il cui primo rapporto è stato elaborato nel corso del 2021. Eccezion fatta per il quartiere di Bellinzona, dove il piano regolatore richiede che l’illuminazione degli stabili venga espressamente richiesta ed approvata dal Municipio, negli altri quartieri non sono al momento in vigore regolamenti o ordinanze comunali che regolano le emissioni di luce esterne.

I Verdi chiedevano poi se è stato portato a termine il programma di sostituzione dei vecchi punti luce presentato nella risposta a un’interrogazione di Renato Züger. "La somma di tutti i punti luce della nuova Bellinzona è di circa 7’000 unità, il 60% è già a LED – si legge nella risposta –. Se nel passato vennero svolte delle grosse campagne di sostituzione, stimolate dalla possibilità di ricevere incentivi, ora si sta procedendo in modo più puntuale, ma il principio resta medesimo dando priorità agli impianti energivori e inquinanti a livello di emissioni luminose".

‘Luci sempre accese per una questione di sicurezza’

Citando alcuni esempi ritenuti degli sprechi, nell’interpellanza i Verdi portavano all’attenzione dell’esecutivo il fatto che il Parco urbano, "in maniera del tutto inutile, viene illuminato per tutta la notte (e talvolta purtroppo anche di giorno)". Su questo punto, nella sua risposta il Municipio pone l’accento sulla questione della sicurezza. "È essenziale avere un’illuminazione (anche ridotta) per prevenire atti di vandalismo che nelle zone poco illuminate si manifestano regolarmente; come per esempio: passerella del bagno pubblico, spogliatoi al Parco urbano, prefabbricati scuole nord, liceo, ripari fonici ferrovia in Via Nocca, sottopasso Via Zorzi, spogliatoio Gerretta, ecc. Il Comune si impegna per pulire queste superfici, le quali, spesso, in breve tempo vengono nuovamente imbrattate. Nel Parco urbano è stata installata una videosorveglianza per evitare per l’appunto atti vandalici, quest’ultima non riesce ad adempiere la propria funzione senza un’illuminazione minima". Inoltre, aggiunge l’esecutivo, "per poter gestire al meglio l’inquinamento luminoso al Parco urbano è stato previsto un impianto che può
regolare l’intensità luminosa secondo le necessità. L’illuminazione del Parco è stata direzionata correttamente (fascio luminoso), inoltre è stata realizzata con luci LED a bassissimo consumo e regolate tra il 20 e il 60% della loro potenza; in questo modo si cerca di arrecare il minor disturbo possibile alla fauna notturna".

Il Municipio informa infine che "anche a seguito delle decisioni che si vorranno prendere dal profilo normativo, potranno essere svolte delle misure di informazione e sensibilizzazione" sul tema dell’inquinamento luminoso.

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