laRegione
lupo-in-alta-valle-la-societa-agricola-bleniese-scrive-al-cds
laR
 
18.01.22 - 20:53
Aggiornamento : 21:55

Lupo in alta Valle, la Società agricola Bleniese scrive al CdS

Gli allevatori lamentano carenze nella comunicazione e sollecitano un incontro per definire una strategia da adottare in caso di presenza del predatore

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

L’avvistamento di tre lupi nei pressi di alcune abitazioni di Olivone lo scorso 12 dicembre aveva generato una certa inquietudine tra gli abitanti dell’alta Valle di Blenio. All’inizio di gennaio due esemplari si erano fatti vedere anche vicino a una casa situata sulla strada cantonale, poco prima del paese di Campo Blenio. Come ci conferma il sindaco di Blenio Claudia Boschetti-Straub oltre a questi due episodi non sono più stati registrati ulteriori avvistamenti. Dal canto suo Tiziano Putelli, capo dell’Ufficio cantonale caccia e pesca, ribadisce che le zone abitate non sono l’habitat ideale per il predatore. In dicembre gli esemplari si erano abbassati, spingendosi fino al fondovalle, seguendo la selvaggina scesa di quota in cerca di cibo a causa della neve; ora, in assenza di altre precipitazioni, la selvaggina resta in quota e di conseguenza nemmeno il lupo si abbassa più sul fondovalle a predare.

Le anomale visite da parte del lupo hanno particolarmente preoccupato – e l’allerta rimane alta – la Società agricola Bleniese che nelle scorse settimane ha scritto al Consiglio di Stato per sollecitare un incontro al quale sono stati invitati a prendere parte anche i Comuni di Blenio, Acquarossa e Serravalle. Tra i punti critici sollevati nella lettera vi è la comunicazione considerata lacunosa: con la richiesta in particolare di un miglior coordinamento tra l’Ufficio caccia e pesca e la Sezione dell’agricoltura per un’informazione più puntuale e trasparente verso gli agricoltori e i Comuni interessati. «Negli ultimi casi di avvistamento del lupo nell’alta valle ci siamo resi conto che l’informazione è stata carente», rileva Luigi Arcioni, presidente della Società agricola Bleniese che raggruppa una settantina di aziende con animali. «Vorremmo anche capire come muoverci in futuro visto che questi episodi di avvistamento del lupo tenderanno a ripetersi sempre più frequentemente e capire che strategia intenderà adottare il Cantone per affrontare questi casi e sostenere gli agricoltori», aggiunge.

Informazione da migliorare

Dal 2016 è attivo un sistema di allerta della Sezione dell’agricoltura che via sms avverte gli allevatori iscritti in caso di attacco da parte di grandi predatori. «Purtroppo questo sistema non è sempre stato efficace», osserva Arcioni evidenziando che in prossimità di aziende agricole sono stati ritrovati dei cervi morti quasi certamente vittime del lupo: «Su aspetti di questo tipo ci piacerebbe venire informati direttamente, ma così finora non è stato». Inoltre, fa presente il nostro interlocutore, a seguito della posa delle fototrappole da parte dell’Ucp e del monitoraggio serale e notturno «abbiamo faticato a sapere se ci sono stati altri avvistamenti o meno». L’auspicio ribadito è dunque quello di un’informazione più efficace, tempestiva e puntuale. D’altronde il lupo non preoccupa soltanto gli allevatori di pecore e capre ma anche chi possiede bestiame più grosso: «Se le vacche nutrici vengono spaventate dalla sua presenza iniziano a scappare e a correre rischiando di cadere in qualche burrone», sottolinea il presidente della Società agricola Bleniese.

Chiesto più supporto

La richiesta è anche quella di maggior supporto agli agricoltori riguardo al sistema di protezione da adottare: «Ci vengono dati dei consigli ma necessitiamo di indicazioni più precise in modo da trovare una soluzione definitiva, praticabile e sostenibile che ci permetta di salvaguardare i nostri animali da reddito». Tuttavia spesso, evidenzia Arcioni, né la sorveglianza, né i cani da protezione e le recinzioni sono sufficienti a tenere lontano il grande predatore. Oltre a maggior supporto, per gli agricoltori è importante poter contare anche su un sostegno finanziario per la partecipazione ai costi. «Gli agricoltori non devono essere lasciati a sé stessi», conclude Arcioni.

In occasione della seduta del 20 dicembre, ricordiamo, il Consiglio comunale di Blenio aveva approvato una risoluzione con cui esprimeva solidarietà all’agricoltura (“settore economico di primaria importanza” che “soffre maggiormente la presenza di lupi”), al turismo e alla popolazione, preoccupata per la situazione.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
agricoltori lupo olivone valle di blenio
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
5 min
Demografia, città allo specchio: San Gallo batte Lugano
Se a Lugano ci sono i primi segnali di un’inversione di tendenza, la ‘capitale’ del Nord-Est cresce da un lustro dopo decenni di crisi. Ecco perché.
Bellinzonese
5 min
Stazione di Biasca, passi avanti per il nodo di interscambio
Dopo il governo anche il Municipio ha licenziato il messaggio con la richiesta del credito. Gli interventi andranno a beneficio di logistica e sicurezza
Mendrisiotto
5 min
‘Dopo 25 anni in carcere soffro di sindrome di prigionizzazione’
Si racconta l’uomo che la scorsa estate sequestrò un passante a Chiasso. ‘Ho scritto un libro. Vorrei aiutare i giovani a evitare certi errori’
Mendrisiotto
6 ore
Valle Muggio, progetti in 4 punti: dai formaggini al ‘macello’
Creati i gruppi di lavoro all’assemblea dell’associazione per i prodotti Muggio e Val Mara. La bozza già accettata dall’Ufficio federale agricoltura
Ticino
6 ore
Blättler: nella lotta alla mafia dobbiamo fare di più
Il nuovo procuratore generale della Confederazione: il fenomeno esiste, ora dobbiamo trasformare gli elementi che raccogliamo in atti di accusa
Ticino
10 ore
Edilizia, gli aumenti delle materie prime offuscano l’orizzonte
Gli impresari costruttori in assemblea a Mendrisio hanno toccato anche il tema delle infiltrazioni mafiose in Svizzera
Luganese
11 ore
Rovio, verranno sostituiti i tre ippocastani abbattuti
Ha suscitato qualche polemica il taglio degli alberi in piazza. La decisione era stata presa dall’esecutivo in carica fino all’aggregazione
Ticino
11 ore
Imposte di circolazione, i dubbi di Plr e Ps restano
Le due iniziative popolari del Ppd continuano a non convincere del tutto. Speziali: ‘È finanziariamente sostenibile?’. Passalia: ‘Basta, si vada al voto’
Luganese
11 ore
Costi, qualità di vita, moltiplicatore: perché si lascia Lugano
Sebbene il trend demografico si sia invertito, uno studio evidenzia che il saldo migratorio nei confronti dei comuni ticinesi è ancora negativo
Luganese
11 ore
Lugano, arriva la prima scuola estiva di criptovalute
Primo passo concreto per il ‘Lugano’s Plan B’. 50 studenti lavoreranno a stretto contatto con esperti e leader del settore a livello mondiale
© Regiopress, All rights reserved