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01.10.21 - 17:40
Aggiornamento: 18:26

Polveri di legno: la Congefi di Giubiasco richiamata all’ordine

Un sopralluogo effettuato dopo l’interpellanza al Consiglio di Stato dell’Mps ha effettivamente ravvisato irregolarità nell’attività di smaltimento

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C’è effettivamente qualcosa da migliorare nell’attività di triturazione di scarti di legname della ditta Congefi in zona Seghezzone a Giubiasco (materiale che viene riciclato per realizzare pannelli compensati per mobili da cucina e bagno). Lo scrive il Consiglio di Stato nella risposta all’interrogazione inoltrata lo scorso luglio dal Movimento per il socialismo. A seguito di reclami e segnalazioni, sia nel 2020 che nel 2021 la Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo (Spaas) del Dipartimento del territorio ha riscontrato delle irregolarità durante i sopralluoghi effettuati. Già nel 2020, riferisce il Consiglio di Stato, era stato richiesto alla Congefi “di eseguire le triturazioni unicamente in modo conforme alla licenza edilizia, cioè solo all’interno del capannone”. Una richiesta ribadita in occasione del secondo sopralluogo effettuato lo scorso luglio (dopo l’interpellanza dell’Mps) nel corso del quale sono state nuovamente riscontrate delle irregolarità: “È stata ribadita la condizione inderogabile di eseguire i lavori di triturazione unicamente all’interno del capannone”.

Per quanto riguarda le immissioni di polveri grossolane, il Consiglio di Stato informa che è in corso una campagna di misurazione specifica nell’area adiacente alla Congefi, precisando che “i dati raccolti ad oggi non mostrano una chiara provenienza di polvere dalla ditta in questione”. Per quanto riguarda le polveri fini, la stazione di misura situata proprio nel quartiere, poco distante dalla Congefi Sa, “non presenta picchi di valori di polveri fini anomali. I superamenti registrati – continua il governo – sono di fatto tutti da ricondurre a questioni meteorologiche e in generale seguono l’andamento delle altre stazioni di misura, dimostrando che sono da ricondurre al carico di inquinanti a cui è solitamente soggetto il nostro cantone e non alle attività specifiche delle ditte nelle immediate vicinanze”.

Rassicurazioni sulla bonifica dell’ex Petrolchimica

L’Mps chiedeva lumi sui lavori della bonifica dell’ex Petrolchimica a Preonzo affidati alla società Ecorecycling che fa capo alla stessa proprietà della Congefi. In questo senso il governo rassicura: “Sebbene la commessa sia prettamente di competenza del Comune di Bellinzona, la verifica dello smaltimento dei rifiuti speciali del sedime ex Petrolchimica è di competenza dell’Ufficio dei rifiuti e dei siti inquinati della Spass che ha esperito due diversi sopralluoghi, uno sul cantiere e uno nel magazzino della Congefi a Giubiasco. In questi due momenti è stato appurato che le modalità di lavoro sul cantiere come anche il susseguente decapaggio in magazzino (processo con cui si rimuove dal metallo la vernice contenente le sostanze pericolose) sono stati eseguiti secondo lo stato della tecnica separando le sostanze pericolose, che sono state smaltite come rifiuto speciale, dai residui metallici che saranno riciclati in fonderia”.

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Polveri di legno: l’Mps attacca, Congefi si dice a posto

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