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01.09.22 - 14:43
Aggiornamento: 16:29

Le aziende ticinesi pagano in ritardo i fornitori

Pagano tardi le ditte attive nel commercio al dettaglio, quelle del settore automobilistico, le tipografie e gli editori, e la ristorazione

Ats, a cura di Red.Web
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Ti-Press

Le aziende ticinesi sono seconde in Svizzera solo a quelle di Basilea Città nei ritardi con cui pagano i fornitori. È quanto emerge da un’analisi periodica realizzata dalla società di informazioni economiche Dun and Bradstreet (D&B).

Nell’insieme del Paese nel corso del primo semestre per il 19% delle fatture non è stato rispettato il termine di pagamento, un dato inferiore sia a quello del 2021 (19,7%) che a quello del 2020 (21,8%), primo anno pandemico. Il ritardo medio si è attestato a 14,8 giorni (13,2 e 14,5 giorni nei due anni precedenti).

Le differenze settoriali sono però importanti. Pagano tardi le aziende attive nel commercio al dettaglio (35,7% non rispettano le scadenze), quelle del settore automobilistico (32,1%), le tipografie e gli editori (31,3%), nonché il comparto della ristorazione (pure 31,3%). I migliori pagatori sono invece gli artigiani (9,7%), nonché il segmento della finanza e delle assicurazioni (10%).

A livello regionale spiccano i ritardi di Basilea Città (38,8%, ma si era al 52,9% l’anno prima), Ticino (26,8%: il dato è peggiorato di 0,4 punti), Zugo (26,7%), Sciaffusa (26,7%), Vaud (20,5%) e Ginevra (19,4%). Tutti gli altri cantoni presentano valori inferiori alla media elvetica, con i più virtuosi che sono Appenzello Interno (9%), Obvaldo (9,2%), Uri (10,5%) e Grigioni (12,1%).

D&B afferma di poter contare sulla banca dati più grande al mondo in materia di informazioni economiche. Per tastare il polso alla situazione la società valuta nella sola Svizzera circa un milione di fatture B2B (business-to-business, cioè commercio fra imprese). Dai dati, resi anonimi, vengono poi estrapolate le abitudini di pagamento.

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