laRegione
03.05.22 - 21:05

Altro sì in Parlamento al controverso sostegno ai media

Con una risicata maggioranza la commissione del Nazionale rilancia alcuni elementi incontestati del pacchetto affossato in votazione popolare

Ats, a cura de laRegione
altro-si-in-parlamento-al-controverso-sostegno-ai-media
Keystone
L’idea di sostenere i media privati fatica a farsi nuovamente strada in Parlamento

Berna – Contrariamente all’omologa degli Stati, la Commissione delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) crede che occorra fornire rapidamente un sostegno finanziario ai media, specie agli istituti di formazione e formazione continua, alle agenzie di stampa e alle organizzazioni di autoregolamentazione, garantendo inoltre gli investimenti in ambito informatico.

Anche se con un solo voto di scarto (13 a 12), la CTT-S raccomanda quindi al plenum di accogliere una sua iniziativa parlamentare volta ad aiutare i media, allo scopo di mantenere un paesaggio mediatico funzionante, indipendente e diversificato, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari. L’iniziativa, inoltrata il 4 di aprile scorso, si propone inoltre di aumentare la quota dei profitti generati dal canone radio-tivù da destinare alle emittenti private.

La commissione osserva che l’iniziativa ha per oggetto "soltanto pochissimi elementi, perlopiù unanimemente accettati, del pacchetto - da 150 milioni di franchi , n.d.r. - di misure a favore dei media respinto il 13 febbraio 2022 dall’elettorato". Una minoranza si è detta in ogni caso contraria, per ragioni di politica istituzionale, ad attuare l’iniziativa poco dopo il responso popolare.

‘Senatori’ contrari

Ragioni simili sono state addotte anche dall’omologa commissione degli Stati il 12 di marzo scorso: a parere della maggioranza, reintrodurre dalla porta di servizio alcuni aspetti della legge sui media bocciata alle urne sarebbe politicamente problematico.

Grazie al voto negativo del suo presidente, la commissione degli Stati si era detta contraria a realizzare a breve termine singole parti del progetto malgrado il popolo l’abbia respinto. La commissione pensa che occorra attendere un rapporto in merito - in fase di elaborazione - per poi procedere a un’ampia valutazione volta alla promozione dei media che tenga conto delle sfide future.

Nell’attesa che la situazione si sblocchi, a inizio marzo un comitato borghese che riunisce UDC e giovani PLR ha nel frattempo lanciato un’iniziativa popolare che chiede di diminuire il canone radio-televisivo da 335 a 200 franchi all’anno. Oltre a ridurre la "tassa obbligatoria" per le famiglie e per i giovani, l’iniziativa intitolata "200 franchi bastano" chiede di esentare le società e le imprese dal pagamento del canone a favore della SSR. La ripartizione dei proventi del canone alle emittenti radiofoniche e televisive private rimarrebbe invece invariata.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
9 ore
Il centro di cybersicurezza diventa un ufficio federale del Ddps
Lo ha deciso oggi il Consiglio federale incaricando il Dipartimento di predisporre le strutture del nuovo ufficio entro fine marzo 2023
Svizzera
10 ore
Gestione sostenibile delle imprese, stabilite le prossime tappe
Nel rapporto approvato oggi il Consiglio federale ha ribadito la grande importanza attribuita al rispetto dei diritti umani e alla protezione ambientale
Svizzera
10 ore
Spazio economico europeo, tre svizzeri su quattro favorevoli
Secondo lo studio condotto da gfs.bern, la maggioranza vede di buon occhio il mercato europeo e una partecipazione ai programmi europei di cooperazione
Svizzera
11 ore
Urs Loher al vertice di armasuisse da agosto
Colonnello dell’esercito, 56enne, rimpiazzerà come capo dell’Ufficio federale dell’armamento Martin Sonderegger che andrà in pensione
Svizzera
13 ore
L’imposizione individuale è stata messa in consultazione
Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura: in futuro, anche i coniugi dovranno compilare separatamente la dichiarazione delle imposte
Svizzera
14 ore
Il Black Friday ha mosso 7,1 milioni di pacchi in Svizzera
Non è stato comunque raggiunto il record del 2021 di oltre 7,4 milioni di invii
Svizzera
16 ore
Un seggio in governo spinge più persone alle urne? Non in Ticino
Uno studio smentisce la relazione fra rappresentanza in Consiglio federale di un cantone e aumento di interesse per la politica fra la popolazione
Svizzera
18 ore
‘Qui a Palazzo le persone mi conoscono, ed è questo che conta’
È stato definito ‘principe del lobbismo’, ‘petro-lobbista’, ‘cacciatore di mandati’. Albert Rösti spiega perché non fa nulla di strano, o di male
Svizzera
1 gior
‘Brilla’ un bancomat a Füllinsdorf, malviventi in fuga
Altro botto nella notte in Svizzera. Stavolta è toccato a un impianto di erogazione di contante di Basilea Campagna
Svizzera
1 gior
Sì del Nazionale all’imposta minima delle grandi multinazionali
Restano solo da appianare alcune divergenze relative alla ripartizione tra Confederazione e Cantoni del gettito supplementare
© Regiopress, All rights reserved