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16.04.21 - 15:40
Aggiornamento: 16:09

‘Non limitare oltre l’offerta online della Ssr’

Commissione degli Stati contraria a ulteriori restrizioni. Proposto l’8% del canone a favore di tv e radio privati.

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Keystone
Le restrizioni attuali bastano, secondo la commissione degli Stati

Berna – Tv e radio private dovrebbero ricevere una parte più consistente del canone. È quanto auspica la commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni degli Stati (Ctt-S) in merito alle divergenze sul pacchetto a favore dei media.

Per 10 voti a 3, la Ctt-S vorrebbe fissare ad almeno l’8% dei proventi ricavati dal canone radiotelevisivo le partecipazioni al canone per le emittenti televisive e radiofoniche che ne hanno diritto. Il Consiglio nazionale si era espresso a favore del 6-8%.

‘Già oggi notevoli limitazioni’

Al centro dell'attenzione della commissione anche l'offerta online della Ssr, scrivono oggi in una nota i servizi parlamentari. Mentre il Nazionale desidera limitare tale offerta al fine di evitare un effetto di concorrenza con i privati, senza voti contrari la Ctt-S raccomanda alla sua Camera di stralciare dal progetto tale condizione poiché "già oggi nella concessione vi sono notevoli limitazioni per la Ssr".

Circa le istituzioni che possono ricevere un sostegno finanziario volto a consentire ai redattori che lavorano per mezzi di comunicazione elettronici di ricevere una formazione e una formazione continua in ambito giornalistico, la Ctt-S propone un compromesso al Nazionale, anche se per soli 6 voti a 5, secondo cui le prestazioni di sostegno debbano essere concesse alle istituzioni i cui diplomi e certificati sono riconosciuti dall'intero settore e corrispondono al livello terziario B (formazione professionale superiore, n.d.r).

Promozione media online, 80% del fatturato

Inoltre, con 7 voti a 5, la Ctt-S mantiene il suo sostegno al progetto del Governo che intende fissare all’80% del fatturato generato dall'impresa mediatica i contributi per la promozione dei media online. Una minoranza propende per il 70% al massimo.

Infine, per quanto riguarda la durata della promozione dei media on-line, la Ctt-S è favorevole a mantenere un periodo di dieci anni. Ciò vale anche per la riduzione concessa per il recapito mattutino di giornali e riviste. La maggioranza sostiene che soltanto una durata sufficientemente lunga consentirà di ottenere importanti risultati in merito all'utilità della promozione dei media.

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