laRegione
06.12.21 - 11:24
Aggiornamento: 14:48

Aumenta il prezzo del caffè al bar, colpa anche del Covid?

A confermare il rincaro Hans-Petter Oettli, di CafetierSuisse: ‘La crisi prosegue e altri fattori di costo stanno crescendo’

Ats, a cura de laRegione
aumenta-il-prezzo-del-caffe-al-bar-colpa-anche-del-covid
Ti-Press

Il prezzo del caffè al bar è aumentato quest’anno a livello svizzero, anche sulla scia della pandemia, e nel 2022 il rincaro potrebbe essere ancora maggiore: lo afferma CafetierSuisse, l’associazione dei ristoratori del ramo, che vede il settore alle prese con il secondo inverno ritenuto a rischio di esistenza.

“Il rincaro di quest’anno è certamente anche una conseguenza della pandemia di coronavirus”, spiega il presidente dell’organismo Hans-Petter Oettli, citato in un comunicato in occasione della conferenza stampa annuale. “La crisi prosegue e altri fattori di costo stanno crescendo, quindi potranno essere necessari aumenti di prezzo più significativi per compensare il calo delle vendite e per costituire delle riserve”.

Stando alle analisi dell’associazione nella Svizzera tedesca il Café crème (caffè lungo), la bevanda calda più gettonata nei ritrovi pubblici, costava quest’anno in media 4,30 franchi, vale a dire 5 centesimi (+1,2%) più che nel 2020. Il prezzo si conferma così di nuovo in aumento dopo aver subito nel 2019 un lieve calo (-3 centesimi) che aveva costituito il primo arretramento nella storia dei rilevamenti, che allora comprendevano 32 anni consecutivi.

Lo scarto registrato fra i singoli punti vendita è comunque notevole e va – sempre per il Café crème – da 3 a 6 franchi. Questo differenziale è riscontrabile sia nell’insieme della Svizzera tedesca (non sono state considerate altre regioni linguistiche, ad eccezione della parte francofona del Canton Berna), sia per esempio in una realtà più ristretta quale la città di Zurigo. A titolo di confronto, il costo dell’espresso nell’intera Svizzera, secondo i rilevamenti dell’Ufficio federale di statistica, era di 4,25 franchi nel 2021 (fino ad ottobre), contro i 4,24 franchi del 2020 e i 4,22 franchi del 2019.

Va peraltro anche rilevato che CafetierSuisse non avanza alcuna raccomandazione di prezzo. Le tariffe sono fissate a discrezione dei singoli ritrovi: vengono presi in considerazione la situazione a livello di concorrenza, il tipo di locale pubblico e la sua ubicazione.

Nel 2022 peserà fra l’altro anche l’aumento dello 0,2% dei salari minimi concordati nel ramo. Tuttavia lo sviluppo degli affari sarà di nuovo principalmente influenzato dagli effetti delle misure contro la pandemia e dei relativi aiuti pubblici.

CafetierSuisse prende atto con favore dell’azione moderata del Consiglio federale sul fronte delle restrizioni anti-Covid. Tuttavia il settore è stato colpito duramente dalla stretta attuale, motivo per cui viene considerato necessario trovare rapidamente nuove soluzioni di compensazione ed estendere i sostegni. Concretamente l’associazione chiede fra l’altro una nuova normativa sui casi di rigore per compensare le perdite di fatturato, un’estensione della procedura semplificata per le indennità di lavoro ridotto e la sospensione degli ammortamenti dei crediti Covid.

Agli svizzeri bere il caffè comunque piace: con 1’070 tazze per persona all’anno nel 2020 sono rimasti fra i primi consumatori a livello mondiale. Stando a CafetierSuisse l’intero settore – dal commercio al consumo, passando dalle macchine ecc. – genera 5 miliardi di franchi annui, cioè un po’ meno dell’1% del prodotto interno lordo del Paese.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Successione Sommaruga-Maurer
5 ore
I partiti mantengono un profilo basso
A seguito delle prime audizioni i vari gruppi partitici non si sbilanciano: per il momento nessuna raccomandazione di voto
Svizzera
6 ore
Sergio Mattarella accolto con gli onori militari
Il Consiglio federale al completo ha accolto il presidente della Repubblica italiana, il quale resterà nel Paese per una visita di Stato di due giorni
Svizzera
8 ore
Vögele Shoes chiude a fine anno e licenzia 131 persone
La società si trova attualmente al centro di una procedura di fallimento
Svizzera
8 ore
Il lupo resta ‘rigorosamente protetto’
La Convenzione di Berna respinge la richiesta svizzera di catalogare il grande predatore come specie solo ‘protetta’
Svizzera
8 ore
Sindacati e impresari costruttori raggiungono un accordo
L’esito dei negoziati per il contratto mantello deve ancora essere approvato dagli organi decisionali di entrambe le parti
Svizzera
9 ore
Se il Gigante giallo non resta al passo coi tempi
A rivelarlo Roberto Cirillo, Ceo della Posta: ‘Non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente nell’attuazione della nostra strategia di ammodernamento’
Svizzera
11 ore
Al via la riforma del Secondo pilastro
Passano la riduzione del tasso di conversione dal 6,8 al 6% e l’abbassamento della soglia d’entrata nel sistema
Svizzera
13 ore
In Svizzera c’è una grave carenza di personale specializzato
In difficoltà soprattutto i settori della sanità, dell’informatica e delle scienze ingegneristiche. A rilevarlo il relativo indice di Adecco
Svizzera
15 ore
A Berna inizia il dibattito sul preventivo 2023
Pandemia e salvataggio del settore energetico pesano sul budget della Confederazione, previsto in deficit per 4,8 miliardi di franchi
Svizzera
16 ore
Al via la visita in Svizzera del presidente italiano Mattarella
Il presidente della Repubblica incontrerà il presidente della Confederazione Cassis e i consiglieri federali Sommaruga, Amherd e Parmelin
© Regiopress, All rights reserved