laRegione
07.02.22 - 15:15
Aggiornamento: 19:57

Benzina presto al costo di due franchi al litro

Lo stima Avenergy Suisse. La spinta verso l’alto arriva dal rincaro del prezzo del petrolio

Ats, a cura de laRegione
benzina-presto-al-costo-di-due-franchi-al-litro
Ti-Press
Verso un pieno più caro

Il prezzo del carburante potrebbe presto arrivare a 2 franchi al litro: l’indicazione arriva oggi da Avenergy Suisse, quella che fino al 2019 era chiamata Unione petrolifera. Stando all’associazione che difende gli interessi degli operatori del ramo, l’aumento tariffale dovrebbe comunque essere temporaneo. Da parte sua, il Touring Club Svizzero (Tcs) ha registrato dall’inizio dell’anno tre aumenti di prezzo, ciascuno di 3 centesimi.

Attualmente, in media, un automobilista è chiamato a sborsare 1,87 franchi al litro per la benzina senza piombo 95 e 1,91 per il diesel, ha spiegato Erich Schwizer, esperto presso l’organizzazione. A suo avviso il 2022 sembra ricalcare il periodo 2008-2021, con prezzi del carburante elevati: alla fine del 2008 il litro di benzina aveva raggiunto 1,99 franchi e il gasolio 2,27 franchi.

L’evoluzione in atto è legata al rincaro del petrolio, che attualmente viene venduto a 92 dollari il barile, a fronte dei 71 dollari dell’estate scorsa e degli 80 dollari di novembre. “Oltre alle preoccupazioni per le potenziali perdite di produzione negli Stati Uniti a causa di un’ondata di freddo, i prezzi rimangono attualmente sostenuti a causa dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Ucraina”, spiega Avenergy nel suo rapporto di mercato. La domanda di oro nero è aumentata sulla scia della ripresa economica post pandemia. «Ma l’offerta non sta tenendo il passo», afferma Giacomo Luciani, docente all’Istituto superiore di studi internazionali e di sviluppo di Ginevra. «Le grandi compagnie petrolifere sono state scoraggiate dall’investire: hanno realizzato grandi profitti, ma questi vengono destinati alla distribuzione di dividendi». Inoltre se diversi Paesi produttori di petrolio aprono un po’ di più i rubinetti, alcuni – come la Nigeria, il Venezuela o la Libia – non sono in grado di farlo».

Per il consumatore finale il prezzo alla pompa in Svizzera dipende da diversi fattori come il costo della raffinazione, le tasse, ma anche la logistica dei prodotti petroliferi. Gli oneri di trasporto sono piuttosto alti al momento, sottolinea Avenergy, a causa del basso livello del Reno, che complica le cose. È comunque ovvio che «se il prezzo del greggio sale, anche il costo di un litro di carburante inevitabilmente progredirà», conclude Luciani.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Economia
Economia
1 gior
Pedrotti: ‘Nel 2022 costellazione di eventi negativi completa’
Il direttore regionale di Ubs Ticino fa il bilancio dell’anno che sta finendo e con Elena Guglielmin e Matteo Ramenghi traccia una previsione sul futuro
la banca in difficoltà
4 gior
‘I problemi di Credit Suisse risolti se venisse rilevata’
Secondo la SonntagsZeitung potrebbe essere acquisita dalla più piccola Julius Bär
Economia
2 sett
Profondo rosso all’orizzonte per Credit Suisse
Potrebbe raggiungere il miliardo e mezzo di franchi la perdita, ante-imposte, dell’ultimo trimestre dell’istituto di credito
Economia
2 sett
Splendori e miserie della globalizzazione
Il processo d’integrazione internazionale non è forse così malconcio come si dice. Ma si stanno formando nuovi ‘gruppi’ (e l’Ue potrebbe rafforzarsi)
Economia
3 sett
Ftx in bancarotta, trema il mondo delle criptovalute
Dalle stelle alle stalle: per Sam Banked-Fried, il ‘mago di Oz’ delle valute digitali, è il tramonto
Economia
3 sett
La Banca nazionale pensa ulteriori aumenti del tasso guida
Andréa Maechler anticipa le possibili mosse della Bns contro l’inflazione. E ricorda: ‘Il nostro compito non è fare utili’
Economia
4 sett
Costi dei sinistri compensati dall’aumento delle tariffe
Risultati in linea con le attese per Zurich Insurance per i primi nove mesi del 2022. Premi lordi cresciuti dell’8% nel ramo danni e incidenti
Economia
1 mese
Bce e Bank of England, linea dura anche con recessione
Avanti tutta col rialzo dei tassi d’interesse. La Banca centrale inglese li porta al 3%, ai massimi dal 2008.
Economia
1 mese
Elon Musk è ancora l’uomo più ricco al mondo
La posizione nella classifica del fondatore di Tesla e nuovo boss di Twitter nel Billionaires Index è stata confermata. Scivola invece Zuckerberg
Economia
1 mese
Microchip, come l’Europa cerca di risalire sul treno perso
La produzione è nelle mani di un manipolo di Paesi asiatici. Con il Chip Act ora l’Ue getta le basi di una politica industriale dei semiconduttori.
© Regiopress, All rights reserved