laRegione
10.08.21 - 14:40
Aggiornamento: 16:10

Il lockdown ha migliorato solo leggermente la qualità dell'aria

La situazione nel 2020 non differisce quasi per niente da quella del 2019. Nuovamente superati i limiti per l'ozono

il-lockdown-ha-migliorato-solo-leggermente-la-qualita-dell-aria
(Ti-Press)

Le misure anti-pandemiche e la relativa riduzione del traffico stradale hanno leggermente migliorato la qualità dell'aria nel 2020, ma i valori limite per l'ozono sono comunque stati di nuovo superati, e quelli per il particolato almeno al sud delle Alpi.

Al contrario dell'anno precedente, perlomeno i valori limite per il biossido di azoto sono stati rispettati nei siti di misurazione vicino alle strade. Per il resto, il rapporto sulla qualità dell'aria 2020 dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) non differisce quasi per niente da quello del 2019.

Le raccomandazioni rimangono di conseguenza letteralmente le stesse: il proseguimento di una politica coerente di controllo dell'inquinamento atmosferico è indispensabile per eliminare in modo durevole le immissioni eccessive. In particolare ammoniaca, ossidi di azoto, composti organici volatili, particolato e sostanze cancerogene come fuliggine da diesel, benzo(a)pirene e benzene. Secondo il rapporto le possibilità tecniche di ridurre tali emissioni dovrebbero essere esaurite per tutte le fonti.

L'inquinamento da biossido di azoto è diminuito nel 2020 soprattutto durante le due fasi pandemiche in primavera e in autunno, ma nettamente più nella prima che nella seconda. La riduzione non è però stata così forte come la diminuzione del volume di traffico dovuta al confinamento e al lavoro da remoto, nota l'UFAM. Inoltre non solo il minor volume di traffico, ma anche le condizioni meteorologiche, ad esempio la forza del vento, sono state determinanti per le basse concentrazioni rilevate da metà marzo del 2020.

Le indagini dettagliate del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) hanno mostrato che circa la metà della diminuzione della media annuale era da attribuire alle misure di confinamento contro il SARS-CoV-2, l'altra metà al calo generale delle concentrazioni. Lontano dalle strade, l'influenza delle restrizioni per il Covid-19 è comunque molto più bassa, poiché la maggior parte delle altre fonti inquinanti - come il riscaldamento, l'industria, il commercio o l'agricoltura - non mostrano quasi nessuna riduzione.

Come già l'anno scorso, l'UFAM conclude che "l'inquinamento dell'aria in Svizzera è stato significativamente ridotto dalla metà degli anni '80". Ciò grazie alle misure per diminuire le emissioni in Svizzera e in altri paesi europei. Secondo il rapporto, i risultati delle misurazioni della Rete nazionale di monitoraggio degli inquinanti dell'aria (NABEL) dimostrano il successo della politica di controllo della qualità dell'aria condotta fino ad oggi da Confederazione, Cantoni e Comuni.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
3 ore
Il ‘dopo Maurer’ non vedrà scendere in campo Martullo-Blocher
La consigliera nazionale e vicepresidente dell’Udc svizzera ha fatto sapere di non essere interessata a candidarsi per il Consiglio federale
Svizzera
4 ore
Uno Stato maggiore ad hoc gestirà l’eventuale penuria energetica
Verrà attivato non appena il mercato non sarà più in grado di funzionare da solo e saranno necessari divieti e limitazioni d’utilizzo
Svizzera
6 ore
Maurer, 14 anni fra collegialità e fedeltà di partito
Ritratto del consigliere federale Udc al passo d’addio a fine anno. Bene alle Finanze interne, non eccelso sulla scena internazionale
Svizzera
8 ore
Ueli Maurer si dimette dal Consiglio federale
Il capo del Dipartimento delle finanze ed ex presidente Udc lascia il governo dopo 14 anni
Svizzera
9 ore
Il Nazionale vuole una tassa sul ‘Pronto soccorso facile’
La Camera del popolo ha respinto l’archiviazione della proposta di una tassa di 50 franchi per chi si reca al Ps per problemi di salute lievi
Svizzera
10 ore
Pietra tombale sull’autonomia del governo sulle sanzioni
Il Nazionale boccia la revisione della legge sugli embarghi. Insolita saldatura fra l’Udc contraria in toto e la sinistra che voleva una portata più ampia
Svizzera
1 gior
Lukas Reimann ha un malore, interviene Marina Carobbio
Il consigliere nazionale dell’Udc si è sentito male durante il dibattito sulle sanzioni. La ‘senatrice’ e medico ticinese ha prestato i primi soccorsi
Svizzera
1 gior
Si incaglia al Nazionale l’abolizione del valore locativo
Il dossier torna in commissione. La maggioranza della Camera del popolo vuole coinvolgere maggiormente i Cantoni
Svizzera
1 gior
Ue: oggi soltanto il 6,5% dei giovani svizzeri è favorevole
Solo nel 2007 questa fascia di età (18-34 anni) risultava essere la più propensa all’ingresso della Confederazione elvetica
Svizzera
1 gior
I servizi pubblici svizzeri digitali stanno perdendo colpi
In testa alla graduatoria in materia di digitalizzazione si piazza la Danimarca. Per le città, Zurigo davanti a Roma
© Regiopress, All rights reserved