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17.02.21 - 15:22
Aggiornamento: 17:39

Berna rilancia a 10 miliardi sul piatto dei casi di rigore

Aumentati i fondi per le aziende, 6 miliardi dei quali destinati alle piccole e medie imprese. Altri 6 miliardi per disoccupazione e lavoro ridotto

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(Keystone)

Il Consiglio federale corre ancora in sostegno delle aziende, con nuovi fondi e misure riguardo il lavoro ridotto e l'assicurazione per la disoccupazione. Aiuti per i casi di rigore ampliati fino a 10 miliardi di franchi, più altri 6 miliardi per l'assunzione da parte della Confederazione dei costi delle indennità per lavoro ridotto anche nel 2021 con aumento del numero di indennità giornaliere per gli assicurati che ne avranno diritto per il periodo da marzo a maggio 2021: queste le decisioni odierne del Consiglio federale.

Casi di rigore

Il Consiglio federale porta il totale dei fondi a favore dei programmi cantonali per i casi di rigore a  10 miliardi di franchi, di cui 6 miliardi destinati alle piccole e medie imprese con una cifra d’affari annuale fino a 5 milioni di franchi. I costi saranno assunti per il 70 per cento dalla Confederazione (4,2 mia.) e per il 30 per cento dai Cantoni (1,8 mia.). Altri 3 miliardi saranno destinati alle imprese più grandi solitamente attive in tutta la Svizzera che realizzano una cifra d’affari annuale superiore a 5 milioni di franchi. La legge disciplina ora inequivocabilmente la competenza dei Cantoni («principio di sede dell’impresa» e  non «principio di sede della succursale»). I contributi alle imprese più grandi saranno finanziati interamente dalla Confederazione. I Cantoni rimarranno responsabili del disbrigo delle richieste, ma la Confederazione stabilirà norme vincolanti a livello nazionale per tali contributi. L’attuale riserva del Consiglio federale a favore dei Cantoni particolarmente colpiti sarà aumentata di 250 milioni a 1 miliardo di franchi. L’Esecutivo deciderà in un secondo tempo la chiave di ripartizione di questa riserva.

La Confederazione e i Cantoni hanno verificato l’impostazione degli aiuti per i casi di rigore sulla base di prime esperienze pratiche constatando la necessità di apportarvi modifiche. In particolare, sono stati esaminati gli attuali valori massimi nominali per i contributi a fondo perso. Se l’impresa partecipa al risanamento è possibile aumentare l’importo dei contributi. In tal modo si intende garantire che i contributi a fondo perso supplementari siano concessi soltanto alle imprese che hanno buone probabilità di proseguire l’attività a lungo termine, al fine di salvaguardare i posti di lavoro in Svizzera. L’ordinanza adeguata sarà sottoposta al Consiglio federale verosimilmente il 5 marzo 2021, ossia al termine delle discussioni in corso con le commissioni parlamentari competenti e i Cantoni.


Assicurazione contro la disoccupazione e lavoro ridotto

Per il periodo da marzo a maggio 2021 il numero di indennità giornaliere versate agli assicurati dovrà essere aumentato (66 indennità giornaliere supplementari). Tale norma si applicherà a tutte le persone che il 1° marzo avranno ancora diritto alle indennità. Si dovrà inoltre abrogare temporaneamente il termine di preannuncio per il lavoro ridotto e prorogare fino a sei mesi la durata di validità delle autorizzazioni del lavoro ridotto. Al Consiglio federale sarà poi delegata la competenza di prolungare la durata massima di riscossione delle indennità per lavoro ridotto dagli attuali 18 a un massimo di 24 mesi nel corso di due anni. Viene chiesto infine che la Confederazione si assuma i costi per il lavoro ridotto anche nel 2021. Ciò determina un onere supplementare per le finanze federali attualmente stimato a un massimo di 6 miliardi di franchi e richiede una modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione.


Altri adeguamenti riguardano la custodia di bambini (sostegno a posteriori alle istituzioni per la custodia di bambini complementare alla famiglia gestite dagli enti pubblici) e il settore della cultura (versamento retroattivo di indennizzi delle perdite degli operatori culturali).

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