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30.01.22 - 15:12
Aggiornamento: 16:58

Melbourne, ventuno volte Rafael Nadal

Il maiorchino mette fine al sogno di Medvedev in una finale in cinque set all’ultimo respiro. Per lo spagnolo è l’ambìto titolo numero 21 nello Slam

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Keystone
L’aura del campione vero

Rafael Nadal arriva puntuale all’appuntamento con la storia: il sogno del maiorchino di mettere le mani sul suo ventunesimo titolo in uno Slam, il secondo in Australia, in una finale che è una maratona contro il russo Daniil Medvedev: cinque set di un’aspra battaglia, anche spettacolare, chiusa sul 2-6 6-7 (5/7) 6-4 6-4 7-5, che permette al mancino di Manacor di diventare il giocatore più titolato della storia, bruciando sul tempo Roger Federer e Novak Djokovic.

Perso il primo set in modo piuttosto netto, Nadal ha dovuto fare i conti con un ancora più bruciante secondo set andato al russo al tie-break. Un duro colpo da incassare per l’iberico, con il russo che a quel punto sembrava avere le carte in regola per archiviare il match già nella terza frazione. Lo spagnolo ha comunque avuto il merito di trovare la reazione al momento giusto, riaprendo di fatto il match, facendo suoi prima il terzo e poi anche il quarto set, guadagnandosi anche il diritto di disputare un quarto set e poi un quinto, dove si guadagna il vantaggio togliendo il servizio al rivale nel corso del quinto gioco, break che però non riesce a portare fino al match-point. Infatti, tra la sorpresa generale, sul 5-4 per lo spagnolo, e sotto 0-30, il russo riesce a ribaltare quello che sarebbe stato il game decisivo, pareggiando i conti in extremis sul 5-5. Rafa incassa il colpo ma non smette di crederci. Tanto che nel game successivo, anche grazie a un paio di scelte avventate dell’avversario, riesce a procurarsi ben tre palle break. Ed è la terza che gli spalanca le porte per una nuova, opportunità di chiudere il match sul proprio servizio. Con il punto decisivo che arriva dopo addirittura 5 ore e 24 minuti passati in campo.

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