laRegione
KOVINIC D. (MNE)
GOLUBIC V. (SUI)
13:00
 
CALCIO
01.06.22 - 16:03
Aggiornamento: 16:19

Una rivincita attesa più di 5’000 giorni

La Svizzera esordisce domani sera in Nations League contro una Repubblica Ceca affrontata l’ultima volta a Euro 2008, con l’amara sconfitta per 1-0

una-rivincita-attesa-piu-di-5-000-giorni

Ci sono sfide che la sorte si diverte a proporre e riproporre, quasi fossero un mantra. La Svizzera, ad esempio, ha affrontato la Spagna nell’ultima Nations League, nei quarti di finale di Euro 2020 e pure nella nuova edizione del più giovane torneo Uefa per nazioni. Per contro, vi sono nazioni quasi mai chiamate ad affrontarsi le une contro le altre. E per la Svizzera, l’esempio classico è rappresentato dalla Repubblica Ceca, per altro una delle realtà nobili – per quanto un po’ discontinue – del panorama continentale. La Nazionale di Murat Yakin tornerà ad affrontare la selezione boema a 5’108 giorni di distanza da quel funesto 1-0 con il quale era stata superata a Basilea nel confronto inaugurale di Euro 2008. Funesta perché in un solo colpo aveva visto svanire gran parte delle possibilità di accedere ai quarti di finale e, soprattutto, aveva perso per l’intero torneo il suo unico vero attaccante, Alex Frei, infortunatosi al ginocchio e uscito dal campo in lacrime.

Domani, nello stadio dello Slavia Praga, la selezione rossocrociata ha finalmente l’occasione di prendersi una rivincita, nell’esordio della nuova edizione di Nations League, contro un avversario che a Euro 2020 aveva raggiunto i quarti di finale, ma che è poi rimasto escluso dai Mondiali in Qatar a seguito della sconfitta contro la Svezia nel primo turno dei playoff… «La Repubblica Ceca deve incutere grande rispetto – ha ricordato Murat Yakin –. È diretta da un tecnico audace (Jaroslav Silhavy, ndr) e all’Europeo aveva mostrato qualità sufficienti a eliminare l’Olanda».

I cechi dovranno però fare a meno del loro attaccante più pericoloso, Patrick Schick. Calciatore ceco dell’anno e reduce dal prolungamento del contratto con il Bayer Leverkusen, Schick è infortunato. La Svizzera, dal canto suo, inizierà la partita senza Xherdan Shaqiri. Il basilese ha raggiunto i compagni di squadra soltanto martedì, a causa di un problema nel volo da Chicago… «Non ha nessun senso titolarizzare un giocatore che ha seguito il primo allenamento soltanto il giorno prima della partita», ha spiegato Yakin. Il numero 10 dei Chicago Fire dovrebbe comunque essere presente in panchina, nel caso in cui l’evolversi della partita dovesse richiedere un suo contributo.

Il tecnico rossocrociato non nasconde l’importanza della sfida di Praga… «Abbiamo il dovere di iniziare con il piede giusto. Lo ripeto ancora una volta: questa Nations League riveste grande importanza per la Nazionale. L’urna ci ha riservato un girone molto forte, con Repubblica ceca, Portogallo e Spagna. L’impegno di domani assorbe tutta la mia attenzione, per il momento non posso pensare alle altre tre partite che ci aspettano da qui al 12 giugno».

Yakin è comunque sicuro: la sua squadra è pronta per l’esordio… «Siamo reduci da un’ottima settimana di stage a Bad Ragaz, durante la quale abbiamo lavorato molto bene sull’aspetto tattico. I giocatori non sono affaticati, l’intensità profusa negli allenamenti ne è la dimostrazione. Domani dovremo trovare un buon equilibrio nel nostro gioco, sfruttare le nostre fasi di possesso palla ed essere molto reattivi nelle ripartenze».

A Praga, Yakin manderà in campo l’undici che ritiene più idoneo alla sfida e al periodo della stagione. Nei giorni di Bad Ragaz ha lavorato soprattutto su un modulo 4-4-2, con Breel Embolo e Noah Okafor a dividersi il peso dell’attacco. È altresì probabile che scelga di allineare sulla fascia destra Djibril Sow, per quanto il centrocampista dell’Eintracht Francoforte si trovi più a suo agio nell’asse centrale. A sinistra la scelta tra Ruben Vargas e Steven Zuber dirà quanti rischi Yakin è disposto ad assumersi per cercare di cancellare la sconfitta di 14 anni fa di una Nazionale nella quale uno dei punti di forza era suo fratello Hakan. Con Vargas al fianco di Okafor e Embolo, la Svizzera metterebbe subito in chiaro le sue intenzioni: comandare il gioco sul piano offensivo.

Proprio Djibril Sow sarà uno degli uomini maggiormente osservati da Yakin. Il centrocampista arriva in Nazionale a pochi giorni dalla vittoria dell’Europa League con il suo Eintracht Francoforte. Il successo continentale, però, non gli assicura un posto da titolare in rossocrociato. Lo zurighese avrà a disposizione una grossa opportunità, alla luce dell’assenza di Denis Zakaria per i primi quattro impegni di Nations League. «È vero, in Nazionale non godo di alcuna sicurezza. Ma in passato sono stato utile alla causa quando il c.t. mi ha dato fiducia. Sono ben conscio, comunque, del valore degli altri giocatori. Il mio obiettivo resta quello di rendere il più difficile possibile la scelta del mister».

Sotto contratto con l’Eintracht Francoforte fino al 30 giugno 2024, Sow è una pedina di mercato. Più di un club sarebbe disposto a sborsare fino a 20 milioni di franchi per assicurarsi il 25enne zurighese… «È vero, l’estate sarà calda. Ma sto bene anche dove sono, con la garanzia di disputare la Champions League con l’Eintracht. Per lasciare Francoforte dovrà arrivare un’offerta di quelle che non si possono rifiutare…».

Potrebbe interessarti anche
CALCIO
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
Tennis
6 ore
Djokovic più forte di tutti e di tutto
Il serbo ha conquistato l’Open australiano mostrando, oltre a una netta superiorità tecnica, pure una forza mentale impressionante
Calcio
13 ore
Gattuso lascia il Valencia
Il campione del mondo 2006, 14° in classifica nel campionato spagnolo, se ne va in accordo col club
Hockey
13 ore
Addio a Bobby Hull
Una delle leggende della Nhl - e dei Chicago Blackhawks - si è spenta lunedì a 84 anni
Calcio
16 ore
‘Situazione difficile, aiuteremo i giocatori’
Dopo il fallimento del Fc Chiasso, i sindacati hanno incontrato i calciatori e hanno spiegato loro come muoversi per far valere i propri diritti
CROSS
18 ore
Roberto Delorenzi vince a Moghegno
La prova generale dei Campionati svizzeri di cross 2024 nobilitata dalla presenza di alcuni talenti confederati protagonisti delle prove di Cross Cup
BASKET
20 ore
Juwann James, quando il senso del dovere è più forte del dolore
Asterischi a margine della finale di Sbl Cup vinta dalla Spinelli Massagno. Lo statunitense avrebbe meritato il riconoscimento di Mvp
COSE DELL’ALTRO MONDO
21 ore
Eagles e Chiefs staccano il biglietto per il Super Bowl
Philadelphia supera San Francisco colpito dalla sfortuna, Kansas City si prende la rivincita su Cincinnati grazie a uno stupido fallo
Hockey
22 ore
Il Davos rinforza la difesa con Aaron Irving
Il ventiseienne canadese arriva dal SaiPa in Finlandia e si è accordato con i gialloblù fino al termine della stagione
Calcio
1 gior
Un mese di stop per Allan Arigoni
Il terzino del Lugano ha subito una lussazione acromion-clavicolare di secondo grado della spalla sinistra
IL DOPOPARTITA
1 gior
Sono le situazioni a rendere speciale il ‘Rappi’
Un ottimo Lugano costretto alla resa dal powerplay sangallese. Gianinazzi: ‘Dobbiamo crescere in boxplay e stare alla larga dalla panchina’
© Regiopress, All rights reserved