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25.07.22 - 05:30

Fabri Fibra vuole mettere a tacere il movimento ‘Io l’8’

Su laRegione di oggi anche il ‘park&rail’ che torna di moda nel Mendrisiotto, il Parco San Grato di Carona e l’area svago Pascol Grand di San Vittore

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«Ma quanto è femminista chiedere alle donne di tacere?». Se lo chiedono amareggiate (eufemismo) le militanti del collettivo Io l’8 ogni giorno dopo che è stata recapitata loro una «richiesta intimidatoria dell’avvocata di Fabri Fibra che in una lettera ci ha chiesto di rimuovere dal nostro sito e dalle pagine sociali tutti i contenuti inerenti alla lettera aperta indirizzata al Municipio di Lugano e alla direzione del Lac» lo scorso 12 giugno, in cui si chiedeva l’annullamento della tappa ticinese di Caos Live – Festival 2022 del
rapper marchigiano, svoltosi regolarmente in piazza Luini il 6 luglio scorso –. Questo perché tale lettera avrebbe "violato l’onore e la reputazione personale del signor Fabrizio Tarducci, nonché la sua reputazione artistica e professionale".

Dopo lo stop pandemico la richiesta di ‘park&rail’ è in ripresa, soprattutto a Mendrisio, dove si fatica a soddisfare la domanda
di abbonamenti e posteggi, anche se grazie al lavoro degli ultimi anni per rispondere alle esigenze di una popolazione che si sforza di muoversi in modo più sostenibile, le liste d’attesa chilometriche sembrano ormai essere solo un ricordo. Negli autosili vicini
alle stazioni la domanda risulta in crescita, più ricercati i posti Ffs, meno cari rispetto a quelli messi a disposizione negli autosili Supsi e FoxTown.

Si è rivelata più complicata e difficile del previsto la gestione del ristorante al parco San Grato di Carona. Tanto che la gerenza cambierà fra un paio di mesi. La titolare, dopo circa un anno di attività, ha infatti dato la disdetta del contratto a Lugano Region per la fine del prossimo mese di settembre. Nel frattempo, come noto, è sul tavolo della Commissione della gestione di Lugano la richiesta di credito di 4,5 milioni di franchi proposta dal Municipio per acquistare, dall’ente turistico, i tre edifici e tutto il sedime del parco.

Ennesimo capitolo a San Vittore per l’ultimazione dell’area svago Pascol Grand – situata a ridosso dell’A13 e del Centro di controllo tir – dove da cinque anni varie vicissitudini hanno complicato l’iter creando una situazione di stallo e una scia di polemiche. Un punto di svolta potrebbe essere rappresentato dal nuovo progetto elaborato dallo studio di architettura Cereghetti e Bruni con sede a Mesocco: pubblicato in questi giorni all’albo in vista dell’Assemblea comunale del 22 agosto, richiede un investimento di 395’000 franchi a carico del Comune e presenta una sistemazione generale della superficie che in inverno accoglie la pista di ghiaccio naturale, con l’aggiunta di una rinaturazione tramite tre laghetti (di cui uno destinato ai bambini) e la realizzazione di un nuovo blocco spogliatoi, arricchito di buvette, che sostituirebbe il prefabbricato a suo tempo realizzato dal Comune in base al progetto del Consiglio federale relativo alla circonvallazione di Roveredo in galleria.

Infine nel suo commento sul Tour de France appena concluso, più che sulla lotta tra Vingegaard e Pogacar Stefano Marelli mette l’accento sulla prestazione di Wout van Aert, "che coi suoi 191 cm d’altezza pare voler sfidare le leggi fisiche del ciclismo".

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