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30.04.22 - 05:30

La nuova stangata preoccupa le economie domestiche

Nell’edizione di oggi costi della salute, Frontex, viabilità (con la galleria Moscia-Acapulco), Ospedale Beata Vergine e AstroSamantha

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Dopo il caro-elettricità, il caro-gas e il caro-benzina, un’altra stangata sta per abbattersi (ancora una volta) sulle nostre economie. Quella del caro-salute, col prospettato (forte) rincaro dei premi delle casse malati. Il ministro della Sanità e della Socialità Raffaele De Rosa, in un’intervista che pubblichiamo oggi, si dice preoccupato. Le contromisure? Aiuti mirati e un limite a nuovi studi medici.

Occhi puntati su Frontex. Il direttore Fabrice Leggeri è stato costretto a dimettersi, travolto dalle rivelazioni giornalistiche e dai risultati dell’indagine avviata dall’ente antifrode dell’Ue. Il problema: la complicità dell’Agenzia nei respingimenti illegali di migranti alle frontiere esterne dello spazio Schengen. Quanto basta per dire ‘no’ il 15 maggio all’aumento del contributo svizzero? Le cose non sono così semplici, osserva nel suo commento Stefano Guerra, secondo cui la responsabilità principale delle violazioni dei diritti fondamentali non ricade su Frontex, bensì sulle Guardie di frontiera e costiere nazionali.

Galleria Moscia-Acapulco, la trattazione del ricorso va sospesa, al fine di avviare le procedure per inserire l’opera nei finanziamenti federali. È quanto chiede il Municipio di Gordola, che in zona Cesarini (la decisione del legislativo cantonale è attesa per lunedì) scrive al Gran Consiglio. Per cercare di evitare che il parlamento segua le indicazioni (bocciare il ricorso) della Gestione, Gordola chiede dunque una frenata, inviando una lettera molto critica verso l’operato del Cantone.

All’indomani del varo ufficiale dell’ala sud dell’Ospedale Beata Vergine di Mendrisio, Giorgio Noseda, uno dei protagonisti della sanità ticinese, rievoca i suoi esordi e si schiera a favore del servizio pubblico. «Quando abbiamo concepito quello che era il nuovo ospedale – alla fine degli anni Settanta, ndr – i criteri erano altri. Ovvero servizi, Pronto soccorso, laboratorio, cure intense, sale operatorie e letti. Non avevamo previsto l’evoluzione del poliambulatorio».

Un altro commento che vi proponiamo, ci porta invece fra le stelle. Quelle che sta solcando Samantha Cristoforetti, al secolo AstroSamantha. Un’astronauta pronta a partire per lo Spazio, lasciando a casa figli e marito. Ma il suo viaggio, quello di Cristina Ferrari, la ‘penna’ del commento, torna bruscamente sulla terra, con quella considerazione ‘fuori luogo’ di un giornalista, intento a chiedersi (e a chiedere) se un’astronauta che molla Terra e figli per sei mesi non abbia un benché minimo senso di colpa.

Buona lettura!

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