laRegione
siccita-e-azoto-fanno-soffrire-le-foreste-svizzere
Keystone
Lo dice l’Istituto di biologia vegetale applicata
Ambiente
16.05.22 - 20:46
Ats, a cura de laRegione

Siccità e azoto fanno soffrire le foreste svizzere

Queste problematiche sono aggravate da un fungo che attacca i frassini. A resistere meglio sono le querce.

Ambiente - Foreste svizzere in difficoltà a causa di siccità e azoto
BERNA (ats) -
L’azoto, l’acidificazione del suolo e la siccità legata al cambiamento climatico stanno mettendo a dura prova le foreste svizzere. È quanto emerge dal monitoraggio costante dei boschi condotto su incarico di otto cantoni, fra i quali i Grigioni. Queste problematiche sono aggravate da un fungo che attacca i frassini. A resistere meglio sono le querce. L’analisi viene dall’Istituto di biologia vegetale applicata (Iap) in 190 aree boschive tra il 2017 e il 2021. Sostenuta dall’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam), è stata avviata su richiesta anche di Berna, Zurigo, Turgovia, Soletta, Argovia, Basilea Campagna e Città, oltre che dei servizi ambientali della Svizzera centrale.

Troppo azoto nefasto

Elevati apporti di azoto acidificano il suolo, generano una carenza di altri nutrienti e portano a un indebolimento delle specie arboree studiate, ovvero faggio, abete rosso e quercia. La sensibilità ai parassiti e agli effetti del cambiamento climatico, come siccità e tempeste, aumenta e la crescita degli alberi viene compromessa. Diminuisce inoltre la diversità e la quantità di funghi micorrizici, quelli che vivono in simbiosi con le piante nell’ambito dell’apparato radicale. Gli alberi sono così meno in grado di assorbire nutrienti e acqua. Per avere foreste sane è pertanto fondamentale ridurre ulteriormente l’apporto di azoto da parte dell’agricoltura (allevamento), dell’industria e del traffico, sottolineano gli autori.

Faggi indeboliti patiscono siccità e umidità

Dalle analisi è emerso che l’estate calda e secca del 2018 ha causato molti più danni ai faggi e agli abeti rossi rispetto a quella altrettanto secca del 2003. La ragione è da ricondurre probabilmente all’inizio precoce della siccità del 2018 e all’accumulo di annate poco piovose sin dal 2015. È però altrettanto vero che faggi fortemente indeboliti possono non riprendersi completamente e morire prematuramente anche dopo un’estate particolarmente umida come quella del 2021. Il cambiamento climatico pone quindi importanti sfide economiche ed ecologiche ai proprietari di foreste, ai servizi specializzati e alle autorità.

Siccità, querce resistono meglio

Paragonando le diverse essenze, appare evidente che gli effetti negativi della siccità estiva sono stati significativamente meno pronunciati sulle querce. Queste ultime possono sopportare anche un clima estivo più caldo e secco, ciò che le rende importanti per le foreste svizzere. Oltretutto rappresentano un habitat per molti insetti e uccelli e forniscono legno di alta qualità.

Frassino in difficoltà

Lo studio si è infine interessato anche alla diffusione di un fungo proveniente dall’Asia che dal 2008 ha colpito quasi tutti i frassini della Svizzera. Buona parte di questi alberi sta morendo, ma i ricercatori hanno individuato delle piante - circa il 5% del totale - che sembrano essere tolleranti all’attacco. Il mantenimento di questi individui sani è fondamentale per la sopravvivenza della specie.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
ambiente azoto foreste frassini fungo querce siccità
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Curiosità
Curiosità
4 gior
Ponti dorati: 35 milioni per quello di Waterloo dipinto da Monet
Cifra da capogiro per l’opera realizzata nel 1904, partita con un piede d’asta di 20 milioni di sterline. Cinque i privati a contendersela
Curiosità
4 gior
La prima chitarra non si scorda mai: ritrovata 46 anni dopo
Un rocker canadese vola in Giappone per riabbracciare la sua Gretsch, che gli era stata sottratta a Toronto nel 1976
Curiosità
6 gior
Anche il Borscht diventa patrimonio dell’Unesco
Il piatto tipico della cucina ucraina verrà iscritto fra i beni culturali immateriali: chiuso con un anno d’anticipo l’iter avviato nel 2019
Curiosità
1 sett
Battuta all’asta una ciliegia (una sola!) per 282 franchi
Per il loro sapore dolce e la gradevolezza al palato, i frutti della qualità Juno Heart sono ritenuti un articolo da regalo di alta fascia
Curiosità
1 sett
La Torre del Moron perde i pezzi, Mario Botta: ‘Rattristato’
Inaugurata 18 anni fa, perde gli scalini esterni. L’architetto ticinese ricorda di averla disegnata, ma di non averne seguito la costruzione
Curiosità
1 sett
Robot razzista e sessista addestrato sul web
Fa discutere un esperimento condotto negli Stati Uniti, dove un robot ha imparato ad agire secondo stereotipi comuni
Curiosità
2 sett
Il Toblerone verrà prodotto anche in Slovacchia
Secondo la radio Srf, non potrà più essere etichettato come ‘cioccolato al latte svizzero’. Lo spostamento di parte della produzione avverrà a fine 2023.
Curiosità
2 sett
La carta batte il sasso, Maika 1° e Pogacar 2° alla morra cinese
Il due volte vincitore di Tour de France e lo scalatore polacco al Giro di Slovenia, già sicuri della vittoria, si sono giocati il primo posto.
Curiosità
2 sett
Zoo di Berna, parto di alci dopo undici anni
Si tratta di due gemelli che hanno trascorso le prime settimane insieme alla madre in un recinto al riparo dagli sguardi del pubblico.
Curiosità
3 sett
Lunga vita agli iconici panni stesi sui balconi di Napoli
Eliminata dalla bozza del regolamento comunale la parte dedicata al decoro urbano che ne prevedeva il divieto
© Regiopress, All rights reserved