Ticino

‘È ora di porre fine al dominio maschile in Consiglio di Stato’

Sono Samantha Bourgoin e Nara Valsangiacomo le candidate scelte dai Verdi per la corsa al governo nella lista unica con il Partito socialista

Nara Valsangiacomo e Samantha Bourgoin
(Ti-Press)
20 ottobre 2022
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Samantha Bourgoin e Nara Valsangiacomo, sono queste le due candidature decise dai Verdi per la lista unica con il Partito socialista da presentare per la corsa al Consiglio di Stato alle prossime elezioni cantonali di aprile. Si tratta della co-coordinatrice dei Verdi e della co-coordinatrice uscente dei Giovani Verdi, scelte all’unanimità dal Comitato cantonale del partito e che andranno dunque ad affiancare i socialisti Marina Carobbio e Yannick Demaria, se il congresso Ps del 13 novembre ratificherà questi due nomi. Le candidature di Bourgoin e Valsangiacomo saranno dal canto loro sottoposte all’avallo dell’Assemblea ordinaria dei Verdi che si terrà il prossimo 27 novembre. Mentre la quinta candidatura, quella in rappresentanza della società civile, verrà decisa prossimamente di comune accordo fra i due partiti.

‘Un chiaro segnale’ a favore delle donne

"Con la candidatura di queste due donne di talento, i Verdi del Ticino, oltre a sposare il principio di parità nella rappresentanza di genere e di generazione in seno agli organi politici, intendono anche mandare un chiaro segnale che è giunto il momento di porre fine al dominio esclusivamente maschile nel nostro Consiglio di Stato", si legge in una nota stampa. "Escludere le donne dal nostro governo cantonale equivale infatti a rinunciare alla metà dei talenti disponibili, ciò è tanto più grave in quanto nel nostro paese le donne laureate sono oramai più numerose dei laureati uomini".

Le candidature di Bourgoin e di Valsangiacomo secondo i Verdi "coniugano due qualità essenziali per permettere nei prossimi anni al nostro cantone di orientarsi sulla via di uno sviluppo sostenibile, resiliente, innovativo e rispettoso delle fasce più deboli della popolazione – continua la nota –, ovvero esperienza politica e interesse diretto. Nara è infatti parte di quella generazione che subirà maggiormente le conseguenze negative dei gravi problemi che affliggono la nostra società, ossia il surriscaldamento del clima col suo corollario di siccità e di precipitazioni disastrose, la crisi energetica, la precarizzazione del mercato del lavoro e le crescenti disuguaglianze, per citarne solo alcuni. Samantha, dal canto suo, porta con sé un cospicuo bagaglio di esperienza organizzativa e di lotta fuori e dentro la politica".

Perché una lista rosso-verde per il Consiglio di Stato?

Nelle ultime elezioni federali tenutesi nell’autunno del 2019, considerano i Verdi, l’insieme delle liste coalizzate dei partiti dell’area rosso-verde ha ottenuto il 28% dei voti, riuscendo a triplicare la propria rappresentanza alle Camere federali. "Questo spettacolare risultato è stato di pochissimo inferiore a quello ottenuto dall’alleanza Lega-Udc, che ha ottenuto il 29,6% dei voti. L’obiettivo della lista comune dei Verdi del Ticino e del Partito Socialista, una lista che, ricordiamolo, è aperta anche alla società civile, è quello di ottenere un maggior peso anche a livello dell’esecutivo cantonale, in modo da poter affrontare con maggiore tempestività ed energia le sfide che ci attendono".

Chi sono le due candidate?

La cinquantenne locarnese Samantha Bourgoin, laureata in scienze politiche e granconsigliera dei Verdi dal 2019, "ha alle spalle decenni di esperienza manageriale, anche in ambito culturale, e di lotta a favore dell’ambiente e dello sviluppo di un’economia sostenibile". Dopo una dozzina di anni alla direzione del marketing della Rezzonico Editore, l’ex società editrice del domenicale Il Caffè e del settimanale Tessiner Zeitung, è stata co-fondatrice assieme a due amici di Locarno On Ice, è stata direttrice esecutiva del festival JazzAscona e ha diretto per 12 anni il progetto di Parco Nazionale del Locarnese, "progetto quest’ultimo respinto purtroppo di misura nel voto popolare dei comuni interessati", si spiega nel testo di presentazione. "La sua esperienza professionale si sposa inoltre con il forte impegno per un’informazione trasparente e accessibile riguardo al surriscaldamento del clima. Nel 2018 ha infatti fondato la piattaforma d’informazione sul clima www.climatizzati.ch".

La ventiseienne momò Nara Valsangiacomo è laureata in antropologia, scienze ambientali e scienze dello sviluppo. Nell’aprile dell’anno scorso è stata eletta nel Consiglio comunale di Coldrerio, dove è capogruppo della lista mista Coldrerio RossoVerde. "Il suo radicamento nel territorio si esplicita in particolare nel suo lungo impegno associazionistico per Agenda21 Coldrerio e nel suo attivismo contro l’ampliamento delle autostrade. Nel corso degli anni ha sviluppato una forte sensibilità per la sostenibilità e uno dei suoi punti forti è il suo approccio interdisciplinare".

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