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11.04.22 - 13:59
Aggiornamento: 20:53

Curafutura ai deputati: concentriamoci sui costi della salute

Premi di cassa malati, l’associazione degli assicuratori scrive ai granconsiglieri: a livello cantonale ci sono margini di manovra per frenare l’aumento

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Il prezzo della salute (Ti-Press)

"Più che concentrarsi su annunci di futuri aumenti" dei premi di cassa malati, "sarebbe più promettente concentrarsi sui motivi degli aumenti dei costi della salute e di conseguenza sulla partita che conta, ovvero quella delle soluzioni che permettono di contenere i costi e quindi i premi". Temi che "vengono affrontati troppo poco". Curafutura, una delle due associazioni mantello in Svizzera degli assicuratori malattia, scrive ai deputati al Gran Consiglio, nel giorno peraltro in cui tornano a riunirsi.

Stavolta la newsletter di curafutura indirizzata ai parlamentari ticinesi prende spunto dalle recenti indiscrezioni giornalistiche secondo cui l’anno prossimo potrebbe esserci un’impennata dei premi di cassa malati: un incremento del 7 o addirittura del 9 per cento, come ventilato la scorsa settimana da ‘Le Matin Dimanche’. "Se è troppo presto per fare stime precise per quanto concerne i premi 2023, è pur vero che nel 2021 è stato osservato un aumento del 5,1% dei costi della salute – si afferma nella ‘Lettera ai granconsiglieri’ firmata dal direttore Pius Zängerle e dalla responsabile per la Svizzera italiana dell’associazione Céline Antonini –. Visto che per legge i premi devono coprire i costi, questo avrà un impatto sui premi 2023". Per curafutura questo 5% è tuttavia da "contestualizzare". Ricorda al riguardo: "In media i costi aumentano annualmente del 2,5% in Svizzera. Visto che nel 2020 i costi sono rimasti stabili – questo anche perché sono state rimandate numerose operazioni per il Covid-19 – un aumento del 5% su due anni corrisponde a un aumento medio annuo del 2,5%".

Non è solo una questione demografica

Ma come frenare l’aumento dei costi? L’associazione mantello intravede soluzioni "concrete" e "attuabili" a livello federale, come "il progetto Efas (finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie) e il tariffario Tardoc, che dovrà sostituire l’obsoleto Tarmed". Ora, se è "fondamentale concentrarsi" sulle riforme "da portare avanti", è però "altrettanto importante non dimenticare quali sono i fattori che possono spiegare dei costi della salute superiori alla media". E qui curafutura sposta la propria lente sul Ticino. Cantone che "si contraddistingue per un costo sanitario pro capite di gran lunga superiore alla media elvetica, il che si ripercuote in premi più elevati". Nel 2020 il Ticino, prosegue la newsletter, "occupava il terzo posto a livello di prestazioni rimborsate dall’assicurazione di base per assicurato: 4’004 franchi/anno contro una media svizzera di 3’468 franchi". La causa è l’invecchiamento della popolazione? "Sicuramente la demografia svolge un ruolo, ma da sola non può spiegare questa differenza". I Grigioni, osserva l’associazione, che hanno una proporzione di persone in età avanzata "simile" al Ticino, "hanno infatti dei costi di circa il 30% inferiori".

‘Determinante è l’offerta di prestazioni’. Medici, specialisti, farmacie...

Per curafutura "determinante" è invece l’offerta di prestazioni. "È risaputo che in ambito sanitario la densità di fornitori di prestazioni influenza la domanda – evidenzia l’associazione –. Il Ticino occupa il sesto posto per la densità di medici di famiglia, il settimo per gli specialisti". La "frequenza" del ricorso alle prestazioni mediche "rimane centrale": il Ticino "occupa il primo posto per le consultazioni presso medici di base per assicurato, il secondo per i contatti con gli specialisti". C’è di più. Il nostro cantone "si trova ai vertici, e di gran lunga, anche per densità di farmacie: quasi 6 ogni 10mila abitanti, mentre otto cantoni ne dispongono, per la stessa fetta di popolazione, meno di una".

Senza dimenticare la pianificazione ospedaliera

I costi, sottolinea ancora l’associazione mantello degli assicuratori malattia, "sono direttamente legati all’offerta di prestazioni e ogni Cantone dispone di un certo margine di manovra in questo ambito, per esempio tramite la pianificazione ospedaliera oppure la limitazione del numero di medici per determinate specializzazioni mediche o in alcune regioni".

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