laRegione
laR
 
25.03.21 - 05:20
Aggiornamento: 11:23

Uno spiraglio di luce per l’iniziativa popolare 'Spazi verdi'

La commissione 'Ambiente' ha inviato il rapporto agli iniziativisti sulla proposta di salvaguardare le aree di fondovalle risparmiate finora dal cemento

uno-spiraglio-di-luce-per-l-iniziativa-popolare-spazi-verdi
Ti-Press

A oltre sei anni di distanza per l’iniziativa popolare ‘Spazi verdi per i nostri figli’ si vede un barlume di luce. Era il 15 dicembre 2014 quando Cittadini per il territorio, Unione contadini e Agrifutura con il sostegno di altre associazioni tra cui Wwf, Pro Natura, Società per l’arte e la natura (Stan) e Associazione per un Piano di Magadino a misura d’uomo (Apm) depositarono - forte di 14’064 firme consegnate alla Cancelleria dello Stato nel dicembre 2014 - la richiesta di modificare la Legge cantonale sullo sviluppo territoriale per salvaguardare le aree verdi di fondovalle risparmiate finora dal cemento. «Abbiamo elaborato un rapporto, una sorta di compromesso, che è stato spedito poche settimane fa agli iniziativisti» dice alla ‘Regione’ il presidente della commissione parlamentare ‘Ambiente, territorio ed energia’ Henrik Bang (Ps). L’ultimo inghippo - si spera, l’ultimo - è rappresentato dal fatto che relatore di questo rapporto è il leghista Fabio Badasci, che però dalla scorsa sessione di Gran Consiglio non è più deputato. «Lo riattribuiremo, non cambierà nulla» taglia corto Bang. Che guarda al futuro, soprattutto «facendo un discorso di area». Nel senso che «noi come Ps e Verdi siamo riusciti a ottenere questo compromesso. Se dagli iniziativisti arrivasse una bocciatura molto probabilmente ragionerei su una firma con riserva, e l’argomento entrerebbe nel dibattito in aula. Come presidente della commissione sono contento che questo tema abbia avuto un’accelerata, mi sono impegnato per portare a termine alcuni dossier aperti da tanto tempo e questo era uno di quelli che mi stavano a cuore».

L’iniziativa, di cui ha scritto anche Fabio Dozio nel commento su ‘laRegione’ di ieri, propone di inserire nella Legge sullo sviluppo territoriale un nuovo articolo, composto di tre capoversi. Il primo: “Gli spazi verdi di fondovalle non edificabili o non edificati in larga misura sono paesaggi di importanza cantonale e vanno tutelati come zona agricola o forestale, zona di protezione, zona degli spazi liberi o zona per il tempo libero”. Il secondo: “Negli spazi verdi di fondovalle non edificati in larga misura, in particolare se in presenza di terreni non ancora urbanizzati, la zona edificabile va ridotta”. Terzo capoverso: “Il Cantone identifica e tutela gli spazi verdi non edificabili o non edificati in larga misura dei fondivalle della Riviera, del Piano di Magadino, del Piano del Vedeggio e del Piano del Laveggio e del Gaggiolo con lo strumento del Piano di utilizzazione cantonale”.

Il primo firmatario Ivo Durisch: ‘Mi sembra un passo avanti, ma valuteremo’

Ora c'è una bozza di rapporto commissionale. Due a questo punto gli scenari: «O gli iniziativisti ci dicono che il rapporto va bene e quindi c’è il via libera al rapporto commissionale, o che non va bene e quindi si andrà al voto popolare», afferma Bang. «Ho ricevuto ii rapporto e lo discuterò a breve con gli altri iniziativisti», fa sapere Ivo Durisch, capogruppo del Ps in Gran Consiglio e primo proponente di ‘Spazi verdi per i nostri figli’. «Anche se preferivo il messaggio del governo che accoglieva l’iniziativa senza modifiche sostanziali, il controprogetto elaborato dalla commissione mi sembra un importante passo avanti, ne parleremo al più presto fra noi iniziativisti. Una cosa è sicura: se il controprogetto non dovesse venir accettato dal parlamento siamo pronti ad andare al voto popolare. Per cui sarebbero i cittadini a esprimersi». Secondo Durisch, il controprogetto commissionale «accoglie in buona sostanza le nostre principali richieste». Il rapporto della commissione «si differenzia su un punto importante dal testo da noi proposto: l’iniziativa parla di spazi verdi "non edificati in larga misura”, il controprogetto di ”terreni non edificati e non urbanizzati”. Il che riduce il campo di applicazione dell’iniziativa. Oltretutto sul concetto di "terreni non edificati in larga misura" c'è giurisprudenza, non ce n'è invece sul concetto "terreni non edificati". È però una differenza che, a prima vista, non giustifica il ricorso alle urne. Una differenza, peraltro, che sarebbe difficile da spiegare alla popolazione, dato che ci si addentrerebbe in complesse questioni giuridiche».

Leggi anche:

Il futuro degli spazi verdi e dei beni culturali

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Locarnese
1 ora
Losone, una ‘rivoluzione’ da (non) buttare nel cestino
Tra novità già attuate e altre in arrivo, il Comune locarnese può considerarsi un precursore nella strategia di gestione dei rifiuti
Bellinzonese
1 ora
Area di servizio a Giornico, progetto ridotto ma ancora vivo
Ridimensionato l’investimento di 12 milioni inizialmente previsto. Per realizzare la ‘Green Station’ la Sa chiede all’Aet di collaborare
Ticino
1 ora
Livelli, Speziali chiude la porta: ‘Il Decs ritiri il messaggio’
Il presidente del Plr sull‘ultima proposta di superamento dei corsi A e B alla scuola media: ’Deludente e inconsistente, da noi troppo ottimismo iniziale’
Ticino
9 ore
‘Appalti internazionali, si chieda il certificato anti-mafia’
Con una mozione Ermotti-Lepori e altri deputati invitano il Consiglio di Stato a modificare il regolamento della legge sulle commesse pubbliche
Luganese
9 ore
Lugano, crisi in vista: nel 2023 -20% di reddito disponibile
Un rapporto della Statistica urbana prevede tempi duri per i cittadini di Lugano qualora l’attuale crisi perdurasse con la stessa intensità
Luganese
10 ore
Manno, datore di lavoro a processo per omicidio colposo
I fatti riguardano la morte di un suo dipendente nel 2017, caduto da circa 6 metri di altezza mentre lavorava. Secondo la difesa è colpa della vittima
Ticino
10 ore
Ffs, aumentano i passeggeri e i treni in transito in Ticino
Roberta Cattaneo: ‘Alle 70mila persone sui Tilo dobbiamo aggiungere le molte che usano Ir e Ic’. Zali: ‘Traffico passeggeri incrementato del 15%’
Ticino
11 ore
‘È una risposta concreta ai bisogni degli anziani’
La commissione parlamentare Sanità e sicurezza sociale firma il rapporto di Lorenzo Jelmini favorevole alla Pianificazione integrata
Ticino
11 ore
Malattie trasmissibili: esclusione da centri diurni e colonie
La nuova direttiva del medico cantonale estende il campo di applicazione. Giorgio Merlani: ‘Chiediamo il massimo scrupolo’
Mendrisiotto
12 ore
Oggi il punto di riferimento è l’Ente regionale per lo sport
A un anno dal varo si è già risposto ai bisogni del territorio. A cominciare dalla logistica. Lurati: ‘Il 2023 sarà il vero Anno zero’
© Regiopress, All rights reserved