Ticino

Argo 1, decreto d'accusa per Marco Sansonetti

Coazione e abuso d'autorità i principali reati a carico del responsabile operativo dell'ex agenzia di sicurezza. Presentata formale opposizione

5 settembre 2019
|

Il Ministero pubblico comunica che nell'ambito del procedimento penale che ruota intorno all'ex agenzia di sicurezza Argo 1, la Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo ha emanato un decreto di accusa (in cui si propone una condanna a una pena pecuniaria sospesa) nei confronti dell'allora responsabile operativo Marco Sansonetti. Le principali ipotesi di reato a carico del 39enne sono quelle di coazione e abuso di autorità. Addebiti da porre in relazione alla vicenda del minorenne richiedente l'asilo che il 21 gennaio 2017, dopo aver ripetutamente dato in escandescenze, venne fermato e ammanettato all'asta di un box delle docce nel centro della Protezione civile di Camorino dagli agenti della Polizia cantonale intervenuti. Nel medesimo frangente, agendo in veste di responsabile operativo dell'ex agenzia di sicurezza incaricata di gestire i richiedenti l'asilo del centro, col suo comportamento Sansonetti intralciò maggiormente la libertà d'agire del minore.
Il 39enne dovrà inoltre rispondere di infrazione alla Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti. Questo per essersi in parte sottratto, tra il gennaio 2015 e il febbraio 2017, in qualità di datore di lavoro, all'obbligo di pagare i contributi, notificando alla Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG indicazioni incomplete sui salari versati ai dipendenti e omettendo di conteggiarne una parte che veniva poi consegnata brevi manu al dipendente. Il tutto per un importo complessivo di contributi paritetici calcolati in circa 70 mila franchi.
Sulla scorta di un'attenta ricostruzione di quanto accaduto e degli atti acquisiti all'incarto, è stato per contro decretato l'abbandono del procedimento per i reati di sequestro di persona, falsità in documenti e truffa, esposizione a pericolo della vita altrui, appropriazione indebita, minaccia e usura. Le parti avranno ora 10 giorni di tempo per eventualmente impugnare le decisioni emesse.

 

'Formale opposizione'

“Quest'oggi il Ministero pubblico ha emanato un decreto di accusa a mio carico per soli 3 reati (abuso di autorità, coazione e infrazione alla legge sulle assicurazioni sociali pensionistici), contro il quale ho incaricato il mio legale, Olivier Ferrari, di presentare formale opposizione”. Così si esprime, tramite una nota stampa ricevuta poco dopo la comunicazione del Ministero pubblico, Marco Sansonetti. “Ricordo quindi che – aggiunge –, sino a condanna definitiva, esiste la presunzione di innocenza. Inizialmente, nel 2017, i reati ipotizzati a mio carico erano 14. Accuse gravi (sono stato incarcerato per quasi un mese)  anche a causa delle quali la mia vita ha avuta una battuta di arresto e per cui sto pagando ancora oggi le conseguenze. Confido nella giustizia e sono pronto finalmente a difendermi davanti al giudice per dimostrare la mia innocenza anche per questi ultimi 3 capi di accusa”.

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔