laRegione
17.05.22 - 05:10
Aggiornamento: 19:56

Corsia per i Tir, sull’A2 spuntano i picchetti

Una missiva del Datec ha annunciato ai Municipi del Basso Mendrisiotto l’avvio dell’iter verso il varo del cantiere tra Coldrerio e Balerna

corsia-per-i-tir-sull-a2-spuntano-i-picchetti
Ti-Press/D. Agosta
La corsia partirà dall’area autostradale di Coldrerio

Dalle parti del Basso Mendrisiotto di corsia per i Tir lungo il tratto finale dell’A2 proprio non ne vogliono sentire parlare. Il progetto dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) non è andato giù né alle istituzioni locali, né alla politica, né ai cittadini: il fronte è compatto come non mai. Eppure queste resistenze non hanno fatto desistere l’Ustra dai suoi propositi. Anzi, semmai sembrano aver accelerato i tempi, qui come con la terza corsia autostradale fra Lugano sud e Mendrisio (anticipata di dieci anni, al 2030). Giusto ieri, lunedì, infatti, lungo il tratto che per 1’800 metri delimiterà la futura area di sosta dei mezzi pesanti sono spuntati i picchetti di rito. Aste di varia altezza, quelle posate tra l’area di servizio di Coldrerio e il viadotto di Bisio-Balerna, che traducono però un messaggio chiaro, anche agli automobilisti di passaggio: a breve lì si aprirà un nuovo cantiere. Lavori, quelli annunciati il settembre scorso dai tecnici federali ai Municipi di Balerna, Novazzano, Coldrerio e Mendrisio – toccati per territorio (come anticipato da ‘laRegione’ del 30 settembre 2021) –, che andranno ad aggiungersi a quelli varati una settimana fa alla rotonda di Pontegana e al risanamento (in corso) del viadotto Campaccio, a nord dello svincolo di Mendrisio.

Avvisati con una raccomandata

Sono bastati, insomma, dei picchetti e ancor prima – era il 9 maggio scorso – la lettera raccomandata recapitata alle Cancellerie comunali per far tornare il dossier di stringente attualità e alzare la temperatura dentro le mura dei Palazzi civici della regione. Tanto che la tematica è finita nell’agenda delle sedute settimanali dei Municipi. Poco più di un mese fa a occuparsi della corsia per i camion nel Distretto era stato il Consiglio di Stato. Ancora a digiuno (per sua stessa ammissione) di piani e dati tecnici sul progetto, si era detto in attesa della pubblicazione dell’incarto federale. Di fatto nei Comuni è giunta, invece, una missiva, mittente il Datec, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni diretto da Simonetta Sommaruga, che informava sui passi già compiuti e su quelli imminenti. Una sorta di preavviso di quanto ieri è puntualmente accaduto.

Picchetti e aree di cantiere

In realtà, la versione definitiva del progetto esecutivo denominato ‘N2 Ep18 Balerna’ già nelle settimane precedenti è approdato sui tavoli del Datec, a Berna, per il visto finale. Nell’attesa l’Ustra si è portata avanti (sul campo) posando, come annunciato alle autorità comunali tramite raccomandata, piani e altra documentazione tecnica, picchetti e modine a segnalare altresì l’occupazione temporanea di alcune porzioni di terreno (come l’area di cantiere in zona Sant’Antonio). Un atto preparatorio (ma formale) in proiezione dell’intervento che seguirà, da qui al 2028, e porterà alla corsia per i Tir.

Tra missive e firme

L’obiettivo dei Servizi federali? Incolonnare circa una settantina di mezzi pesanti diretti verso il valico autostradale di Brogeda in nome di una maggiore sicurezza in un punto trafficato dell’asse autostradale ticinese. Vista dai Municipi locali, però, l’operazione non fa altro che ‘legalizzare’ quanto da anni succede nel tratto finale dell’A2, in particolare in coincidenza con Chiasso. Non sono state sufficienti, in effetti, le opere correlate – come le barriere foniche o i nuovi impianti per il trattamento delle acque stradali – per far digerire quella corsia in più. I quattro Comuni toccati sul vivo, non a caso hanno messo nero su bianco la loro contrarietà in uno scritto indirizzato alla filiale di Bellinzona dell’Ustra. A fare muro c’è anche una petizione promossa dal Ppd del Mendrisiotto e che ha raccolto un migliaio di firme. D’altro canto, mal si comprende come possa servire un’ulteriore corsia a fronte del centro di controllo, stoccaggio e dosaggio che entrerà in funzione a Giornico. In realtà, da Berna si è già fatto capire che non basterà per una gestione ottimale dei flussi di camion.

In ogni caso, il governo cantonale ha confermato il suo impegno a "chiedere approfondimenti e, se necessario, misure di accompagnamento al nuovo progetto federale". E i Comuni? Si aspettano di più. Preso atto della comunicazione federale, adesso si stanno domandando quale potrebbe essere la prossima mossa. Resta da capire, procedura alla mano, quale sarà il margine per opporsi alla costruzione della corsia per i Tir. E non è escluso che, come è accaduto nel passato recente, il Basso Mendrisiotto faccia squadra per mettersi di traverso a un’opera che proprio non vuole.

Leggi anche:

Corsia per i Tir, attesa la pubblicazione del progetto Ustra

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Mendrisiotto
1 ora
Pizzicato al confine con 750 mila euro non dichiarati
Controllato dalla Guardia di finanza al valico di Chiasso, l’uomo viaggiava a bordo di un Eurocity proveniente dalla Svizzera
Ticino
3 ore
La sinistra si spacca sulle armi svizzere all’Ucraina
Il permesso alla riesportazione, sostenuto dal Ps svizzero, non piace a quello ticinese. Carobbio: ‘Intensificare la diplomazia’
Ticino
3 ore
Aumentano i controlli radar? ‘Flasha’ l’interpellanza del Centro
Marco Passalia e Fiorenzo Dadò passano dalle parole ai fatti e chiedono al governo se ‘non si stia esagerando’ e se ‘l’intenzione sia far cassetta’
Luganese
10 ore
Scontro tra un’auto e un centauro a Vezia
Ferite non gravi per il motociclista scaraventato a terra dall’impatto. Il traffico in via San Gottardo è rimasto perturbato per circa un’ora
Mendrisiotto
10 ore
‘Il ‘caso Cerutti’? Per la Sezione Plr la crisi è superata’
Il gruppo di Mendrisio incassa la ‘piena fiducia’ dei vertici cantonali. Alla Direttiva il municipale non c’era. ‘Non ritenevo fosse necessario’
Ticino
12 ore
‘Il nostro sistema democratico sta vivendo un momento di crisi’
La capacità di affrontare i cambiamenti e coinvolgere la popolazione è stato il tema del quarto Simposio tra Cantone e comuni
Bellinzonese
12 ore
La valorizzazione della Sponda Sinistra si fa professionale
La Fondazione Valle Morobbia ha assunto Sabrina Bornatico per stimolare e coordinare progetti e iniziative della zona collinare del Comune di Bellinzona
Locarnese
13 ore
‘Sfruttare la luce per illuminare anche le zone d’ombra’
È l’obiettivo che la Città di Locarno vuole raggiungere grazie alle indicazioni evidenziate nel rapporto della speciale Commissione municipale economia
Mendrisiotto
14 ore
No alla violenza, il Nebiopoli incontra gli allievi di 4ª media
‘È stato interessante. Ora faremo più attenzione’. Con la visita, i giovani hanno potuto scoprire l’apparato organizzativo e di sicurezza del Carnevale
Locarnese
15 ore
Luce verde per il semaforo alla Pergola: obiettivi raggiunti
Lo indica il Consiglio federale, rispondendo a un’interrogazione di Piero Marchesi: ‘Sull’arco di una giornata risparmiate complessivamente 51 ore’
© Regiopress, All rights reserved