laRegione
divoora-condizioni-di-lavoro-indegne-e-illegali
Ti-Press
Pranzi a domicilio
10.02.22 - 14:45
Aggiornamento: 18:20

Divoora, ‘condizioni di lavoro indegne e illegali’

Mps-Pop e indipendenti presentano un’interpellanza al Consiglio di Stato sulla situazione contrattuale dell’azienda di consegne di cibo a domicilio

“Intervenire contro condizioni di lavoro indegne e illegali”, è quanto chiede il gruppo Mps-Pop e indipendenti attraverso un’interpellanza al Consiglio di Stato. Presentato dal deputato Matteo Pronzini e dalle cofirmatarie Simona Arigoni e Angelica Lepori, lo scritto motiva l’interesse pubblico e l’urgenza su un tema, quello della situazione contrattuale dei dipendenti di Divoora, alquanto di attualità: “L’interesse pubblico è dato dal fatto – si legge infatti – che questa vertenza collettiva è un esempio dei molti casi di precarizzazione delle condizioni di lavoro e salariali in atto in Ticino. L’urgenza è data considerato che il tema delle retribuzioni è sull’agenda politica e pubblica vista anche la recente entrata in vigore della Legge sul salario minimo”.

Il gruppo parlamentare riporta la denuncia del personale di Divoora per “le vergognose condizioni di lavoro imposte dalla direzione aziendale, dal pagamento di un salario a consegna di 35 centesimi al minuto, al mancato pagamento dei tempi d’attesa; dal mancato pagamento delle spese necessarie per il conseguimento del lavoro (telefono e mezzi di trasporto), al mancato rispetto delle disposizioni legali minime per la pianificazione del lavoro; dall’assenza di un’assicurazione per la perdita di salario in caso di malattia, alla discriminazione del personale a tempo parziale rispetto al personale a tempo pieno; dal tempo di libero (14 ore di fila), a una paga, per il personale frontaliere, di 4 franchi all’ora durante il tempo d’attesa”.

Mps-Pop e indipendenti non mancano poi di annotare come la dirigenza “si rifiuta di intavolare delle trattative con il personale e i sindacati Ocst e Unia che in queste ultime settimane hanno raccolto anche un sostegno ai lavoratori e alla loro azione attraverso una petizione popolare. Diverse delle situazioni sopra indicate non sono solo moralmente indegne, ma contravvengono a disposizioni di diritto contenute nella Legge sul Lavoro – viene inoltre rimarcato –. Una legge federale che demanda all’autorità cantonale, e nello specifico all’Ispettorato del Lavoro, la sua applicazione e, se del caso, la denuncia al Ministero pubblico in caso di reati che abbiano anche una rilevanza penale. Tutto lascia inoltre pensare che vi sia anche un’infrazione alla Legge cantonale sul salario minimo. Se effettivamente, come denunciato dai sindacati, vi sono dipendenti che percepiscono 4 franchi all’ora, ciò è molto distante dal minimo previsto dalla Legge”.

Da qui una serie di domande all’esecutivo cantonale: l’Ispettorato del Lavoro, nelle sue funzioni d’organismo competente per l’applicazione della Legge sul Lavoro ha proceduto ad un controllo presso Divoora? Se sì, le diverse infrazioni alla Legge sul Lavoro ed alla Legge sul salario minimo segnalate dai sindacati, sono state confermate? L’Ispettorato del Lavoro ha segnalato le fattispecie al Ministero pubblico? Se no, perché non è ancora intervenuto? E non ritiene necessario, vista anche la rilevanza pubblica e la gravità delle situazioni denunciate, intervenire affinché questi controlli vengano fatti immediatamente? È a conoscenza se vi sono delle strutture pubbliche (cantonali o comunali) o finanziate dall’ente pubblico che usufruiscono delle prestazioni di Divoora? Se sì, non ritiene il caso d’esigere che queste strutture interrompano con effetto immediato le relazioni con Divoora?

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
divoora gran consiglio bellinzona interpellanza mps-pop-indipendenti salario
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
17 ore
Finiscono le vacanze, torna la colonna: 10km al Gottardo sud
Fra Biasca e Airolo si arrivava nel primo pomeriggio di oggi a due ore di attesa
Ticino
21 ore
Furti per 5mila franchi nei distributori automatici, due arresti
Un 40enne e una 30enne avrebbero colpito le gettoniere di almeno 8 apparecchi soprattutto nei pressi delle stazioni ferroviarie
Luganese
1 gior
È morto il motociclista coinvolto ieri in un incidente a Croglio
L’uomo, un 28enne italiano, ha urtato violentemente un’automobile all’altezza di Madonna del Piano, venendo sbalzato dal mezzo e rovinando a terra
Locarnese
1 gior
A Locarno ‘movida’ prolungata, gli esercenti: ‘è un primo passo’
Le reazioni di bar e ristoranti dopo la decisione dell’Esecutivo di prolungare la possibilità per quest’ultimi di mettere musica di sottofondo 
Mendrisiotto
1 gior
InterCity a Chiasso, ‘Difenderemo sempre la nostra fermata’
Molti i temi in agenda per la seduta extra-muros che impegnerà il Municipio a fine mese. Il punto con il sindaco Bruno Arrigoni.
Gallery
Luganese
1 gior
Auto contro moto a Madonna del Piano: un ferito grave
Incidente della circolazione attorno alle 20 sulla strada che da Ponte Tresa conduce a Fornasette, chiusa per i rilievi del caso
Ticino
1 gior
Il luglio 2022 è stato il secondo più caldo di sempre in Ticino
Il mese appena trascorso ha visto uno scarto di +2,6 °C rispetto alla norma 1991-2020: il record rimane a luglio 2015, con uno scarto di oltre 3°C
Ticino
1 gior
Strategia energetica, Marchesi (Udc): ‘Il nucleare al centro’
Il presidente e consigliere nazionale democentrista ‘preoccupato’ per la situazione attuale svela la sua ricetta: ‘Finora da Berna proposte insufficienti’
Bellinzonese
1 gior
Dieci chilometri di colonna sotto il sole tra Biasca e Airolo
Rientro dei vacanzieri e momentanea chiusura della galleria del San Gottardo mandano l’asse autostradale in tilt
Bellinzonese
1 gior
Tunnel del San Gottardo chiuso in entrambe le direzioni
Veicolo in avaria poco prima di mezzogiorno: situazione ‘calda’ sull’asse autostradale ticinese
© Regiopress, All rights reserved