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06.02.22 - 16:58
Aggiornamento: 18:09

Melide piange la sua cittadina onoraria Alice Moretti

Aveva compiuto cent’anni nel 2021 e si era distinta per l’impegno sociale e politico. È morta oggi nella casa per anziani di Paradiso

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Se n’è andata nel primo pomeriggio di oggi Alice Moretti, una donna che sin da giovane si è battuta per difendere i suoi principi. Il Comune di Melide, dove lei nacque il 19 giugno del 1921 e mosse i suoi primi passi, e tutto il Ticino perdono una persona che ha sempre lottato per una società più giusta. Da noi contattato, esprime parole di cordoglio il sindaco di Melide Angelo Geninazzi, che le conferì la cittadinanza onoraria nell’estate di tre anni fa. Anche il sindaco di Paradiso Ettore Vismara si associa al dolore dei familiari: «Ho appreso con molto dispiacere del decesso di Alice, che avevamo omaggiato l’estate scorsa perché aveva compiuto cento anni. È stata un’apprezzata insegnante: sicuramente resterà nella memoria di molte persone e soprattutto è stata una persona molto attiva politicamente. Negli anni Quaranta del secolo scorso, si era battuta a favore dei diritti delle donne e nelle questioni lavorative. Alice Moretti si era anche distinta nel Partito liberale radicale per aver promosso diverse iniziative volte a far crescere tutto il cantone e il mondo della cultura. È stata una donna dalle grandi visioni. Una persona che forse oggi è sempre più difficile da trovare. È sicuramente stata un bell’esempio per i giovani, proprio oggi che i nostri diritti sono tanto minacciati dalla situazione pandemica».

Attiva sia a livello sociale che politico

Nella sua vita, Alice Moretti è diventata un personaggio pubblico di rilievo sia nel distretto che a livello cantonale. Una donna che ha saputo e voluto impegnarsi ricoprendo numerosi impegni civili e politici, a cominciare, sin dagli anni 40, dalle rivendicazioni per i diritti delle donne nel lavoro (e per la parità di stipendio tra i generi nel corpo insegnante). Per fare solo un esempio, nel 1957 partecipò alla votazione di protesta organizzata dalle donne, che allora erano private dei diritti civici, in occasione della consultazione federale sull’obbligatorietà del servizio civile per uomini e donne. L’azione era stata orchestrata per attirare l’attenzione sull’esclusione della donna dalla vita politica. Dopo l’introduzione del suffragio femminile, accolto in Ticino solo il 19 ottobre del 1969 (in seguito alle due bocciature risalenti al 1946 e al 1966), venne eletta, per ben quattro legislature in Gran Consiglio nelle file del Plr (dal 1971 al 1987 e nel 1983 fu candidata al Consiglio di Stato), durante le quali si impegnò sui temi riguardanti la scuola e la formazione professionale, il risanamento delle acque dei laghi, il turismo e a problematiche locali e regionali. Alice Moretti fu attiva politicamente anche a livello locale e per ben quattro volte è stata presidente del Consiglio comunale di Melide. Alice Moretti si è inoltre distinta per essere stata sempre in prima fila in progetti per la crescita civile e culturale del Ticino. Non possiamo dimenticare che la manifestazione concertistica “Ceresio Estate” può considerarsi una sua creatura. Non solo. È stata pure fondatrice del Soroptimist Club Lugano, organizzazione che venne costituita a Oakland in California nel 1921 e oggi è tra le più grandi organizzazioni mondiali di donne. Alice Moretti è stata inoltre attiva nel Comitato della Federazione ticinese delle società femminili, nella Commissione programmi della Rsi e nell’Associazione scrittori della Svizzera italiana.

Diventò insegnante durante la Guerra

Dall’estratto della biografia di Alice Moretti, pubblicata sul sito dell’Associazione archivi riuniti delle donne Ticino (Aardt), apprendiamo che Alice Moretti “intraprese gli studi alla Magistrale femminile di Locarno, in internato (diretto a quei tempi da Ida Salzi) e conseguì la patente di maestra nel giugno 1940. Impressionata dagli avvenimenti bellici, si annunciò al neo-costituito Servizio complementare femminile e nel mese di settembre del 1940 partecipò a un corso d’istruzione al Castello di Trevano. Nel 1943 ottenne la patente di maestra per le scuole secondarie e assunse delle supplenze per sostituire i maestri titolari mobilitati nell’esercito svizzero. Nel 1945 le fu assegnata una pluriclasse di Scuola maggiore a Morcote (succedendo a Pia Calgari). Successivamente si trasferì e insegnò nella Scuola maggiore di Viganello. Nel 1960, passò alla Scuola professionale femminile del Comune di Lugano, quale insegnante di storia, civica e italiano e vi rimase fino al 1981, quando scelse il pensionamento anticipato”.

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