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03.02.22 - 18:14
Aggiornamento: 18:33

Lugano punta sull’orientamento, ‘per evitare smarrimenti’

Lanciato il progetto pilota “è il momento di scegliere” rivolto ai ragazzi di quarta media. Proposte consulenze individuali e stage d’osservazione

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Toccare con mano una professione

Lanciarsi nel mondo del lavoro o continuare a studiare? Una domanda difficile alla quale le ragazze e i ragazzi di quarta media sono chiamati a dare una risposta. Le possibilità sono molte, ma capire qual è quella giusta può risultare un lavoro difficile e complesso. A dare una mano ai giovani in questa operazione c’è anche la città di Lugano, che ha presentato oggi in conferenza stampa il progetto pilota “è il momento di scegliere”. «Vogliamo che i giovani si sentano equipaggiati per poter decidere in serenità cosa fare del proprio futuro. Una scelta consapevole di quella che è la formazione post obbligatoria», ha spiegato il municipale Lorenzo Quadri. L’offerta non si rivolge solo ai ragazzi classe 2007, che stanno svolgendo l’ultimo anno di scuola dell’obbligo e che riceveranno il materiale informativo a casa, ma anche ai loro genitori. «È fondamentale che la scelta sia accompagnata dal supporto costante dei genitori. La nostra volontà è d’intervenire prima, anticipando anche i tempi, per evitare situazioni di smarrimento in futuro».

‘Tre azioni concrete’

Sono tre le azioni concrete che il Municipio porterà avanti nei prossimi mesi. Oltre all’invio del materiale ai diretti interessati, la Città organizzerà momenti di consulenza individuale e incrementerà l’accesso a stage brevi “di orientamento e osservazione”. «Spazio Lavoro è un servizio creato nel 2020 e rivolto ai giovani in cerca di capire su cosa orientarsi professionalmente. Dal 9 febbraio il mercoledì pomeriggio sarà dedicato ai ragazzi di quarta media», prosegue il municipale. «Saranno proposte delle consulenze individuali gratuite per la preparazione del dossier di candidatura. Possono sembrare cose banali, ma non lo sono». I ragazzi potranno quindi capire come si redige una lettera di motivazione o un curriculum vitae. Sono inoltre previsti degli eventi mensili chiamati “incontra le professioni”, durante i quali gli interessati avranno la possibilità di conoscere e dialogare con professionisti attivi in diversi settori (amministrativo, educativo, scolastico, informatico, digitale e della sicurezza) per scoprire dall’esperienza diretta cosa significa formarsi e lavorare in un determinato ruolo. «Con questo progetto non vogliamo sostituirci al Cantone, che è attivo nel ramo dell’orientamento, ma offrire qualcosa di complementare ai giovani cittadini attraverso il valore aggiunto della prossimità». Maggiori informazioni si trovano su: www.lugano.ch/spaziolavoro.

‘Stage, la via migliore per capire la professione’

Quella di Spazio Lavoro, che si trova in via Ceresio 25, è una realtà ormai consolidata nel panorama dell’orientamento professionale del Luganese rivolto ai giovani. Nell’ultimo anno sono state 777 le consulenze effettuate, con 188 nuovi utenti che si sono interessati al servizio. A questi si aggiungono gli stage organizzati dalla Città, che sono stati oltre 70 nell’ultimo anno. «È un buon numero, anche se non si rivolgono a ragazzi di scuola media, ma a giovani un po’ più grandi. È un modo per fare esperienza, che spesso viene richiesta sul mondo del lavoro». Proprio gli stage sono anche al centro del progetto “è il momento di scegliere”. Gli allievi di quarta media potranno infatti effettuare, tramite la Città, stage di alcuni giorni. «È il modo migliore per capire come si svolge una professione. Stiamo cercando di ampliare l’offerta e gli stage si potranno richiedere comodamente tramite uno sportello online». Lo sguardo è infatti già rivolto al prossimo anno scolastico, quando l’offerta verrà probabilmente estesa anche ai ragazzi di terza media. «Siamo consci che febbraio è un periodo limite per lanciare questo progetto, visto che i ragazzi sono chiamati a scegliere a breve. L’intenzione l’anno prossimo è di inviare il materiale già in autunno. Sono scelte che vanno ragionate con calma e non prese all’ultimo con il rischio di sbagliare», ha concluso Quadri.

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