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13.12.21 - 12:28
Aggiornamento: 18:42

La mobilità lenta fa il tris nel Luganese, pronte nuove opere

Realizzate le piste ciclopedonali Cadro-Davesco e della Piodella, nonché un tratto del percorso Bioggio-Agno. La mobilità lenta segna un nuovo passo

di Guido Grilli
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Foto Dipartimento del territorio
Mobilità lenta, si accelera
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La pista ciclopedonale Cadro (Cossio)-Davesco (in territorio di Lugano), un tratto del percorso Bioggio-Agno e la pista ciclopedonale della Piodella, che collega i Comuni di Muzzano e Collina d’Oro. Eccole le nuove infrastrutture per la mobilità lenta, fresche di consegna e finalmente percorribili. “I tre percorsi – evidenzia in un comunicato stampa il Dipartimento del territorio – contribuiscono a un’ulteriore estensione della rete ciclopedonale cantonale e rappresentano un nuovo passo avanti verso una mobilità lenta maggiormente attrattiva, sia per gli spostamenti professionali che per quelli di svago, posizionandosi come valida alternativa al mezzo di trasporto privato in ambito urbano”.

Gli interventi di mobilità lenta rientrano nel programma di agglomerato del Luganese di seconda generazione (PAL2), e beneficiano di un finanziamento suddiviso tra Confederazione, Cantone e Comuni. Il PAL2 conferma così la volontà di portare a termine la rete ciclabile regionale impostata con il Piano della viabilità del Polo Luganese (Pvp), che ha lo scopo di collegare, nell’ottica di un utilizzo quotidiano, i principali abitati del Luganese, le principali infrastrutture pubbliche di interesse regionale e le fermate dei mezzi pubblici. Gli investimenti destinati alla mobilità ciclabile quale mezzo di trasporto sostenibile per gli spostamenti utilitari “sono inoltre in linea con la politica ambientale ed energetica attuata dal Cantone”. Ma ecco nel dettaglio la bontà delle tre opere.

Pista ciclopedonale Cadro (Cossio)-Davesco

Costruita tra il mese di maggio del 2020 e il mese di dicembre del 2021, la pista ciclopedonale Cadro (Cossio)-Davesco, si sviluppa nei quartieri di Davesco-Soragno e Cadro riprendendo il tracciato della vecchia linea ferroviaria Lugano-Cadro-Dino. L’infrastruttura, dal costo di circa 1,7 milioni di franchi, s’inserisce nel percorso di carattere regionale Tesserete-Figino, noto anche come la “Via del Lago”, che collega i quartieri periferici di Lugano a carattere residenziale con il centro cittadino. La nuova infrastruttura, la cui lunghezza complessiva è di 440 metri, è composta di due passerelle: Favadin, in territorio di Davesco e Cossio a Cadro, della lunghezza, rispettivamente, di 46 e 123 metri. Per la costruzione della passerella Cossio si è tenuto conto del recupero e della rivalorizzazione del traliccio dell’ex ponte ferroviario già presente in loco, al fine di tutelarne il valore storico. In concomitanza con i lavori esecutivi della pista ciclopedonale e la collaborazione nonché il supporto della Città di Lugano, hanno dato luogo al risanamento di Via Vecchio Tram tra le passerelle Favadin e Cossio. Gli interventi della tratta sono stati finanziati in parte dalla Città di Lugano. L’illuminazione del percorso – si legge nel comunicato stampa – è garantita da lampade a Led, e ciò al fine di consentirne la fruizione anche nelle fasce orarie con scarsa illuminazione naturale, come pure per garantire una maggiore sicurezza agli utenti.

Pista ciclopedonale Bioggio-Agno

L’opera, realizzata in 5 mesi (giugno 2021-novembre 2021) e del costo di circa 380mila franchi, è lunga 225 metri e collega Via Campagna, a Bioggio, nelle vicinanze del centro sportivo, a Via Campagna in territorio di Agno, nella zona della Scuola media. La presenza dell’istituto scolastico giustifica la necessità del collegamento, in quanto volto a garantire all’utenza e, in particolare, agli studenti, un transito ciclabile al riparo dall’intenso traffico della vicina Strada Regina (strada con il maggior numero di transiti veicolari del Canton Ticino). Grazie a questo nuovo tratto è oggi possibile collegarsi direttamente, comodamente e con maggior sicurezza al percorso nazionale N.3, agli altri percorsi regionali e alle principali infrastrutture della zona.

Pista ciclopedonale della Piodella

La pista ciclopedonale della Piodella, costruita tra il mese di giugno del 2020 e il mese di luglio del 2021, e del costo di circa 2 milioni di franchi, si estende lungo 1,2 chilometri e si snoda dalla zona della Piodella fino alla rotonda di Viglio, attraversando i Comuni di Muzzano e di Collina d’Oro. La sua realizzazione si è resa necessaria al fine di garantire una maggiore sicurezza ai ciclisti in transito, in quanto, in precedenza, il percorso ciclabile era incluso nella carreggiata stradale. È stato pertanto realizzato un tracciato condiviso tra biciclette e pedoni separato dal campo stradale per mezzo di una barriera di sicurezza – evidenzia il Dipartimento del territorio. Che aggiunge: la nuova infrastruttura è parte integrante del percorso d’importanza cantonale Tesserete-Cassinone, che transita anche dalla stazione ferroviaria di Lugano e che attraversa l’agglomerato da nord-est a sud-ovest, inserendosi nella rete regionale e collegando i maggiori centri d’interesse luganesi.

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