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10.11.22 - 17:27
Aggiornamento: 17:59

Locarno on Ice, si scende in pista a fari (quasi) spenti

I dettagli della ‘blackout edition’, all’insegna del risparmio energetico. Il sindaco Scherrer: ‘Ponderata la decisione di organizzarla’

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archivio Ti-Press
Quest’anno sarà a consumo ridotto

Proporre o non proporre l’edizione 2022-2023 di Locarno on Ice in Piazza Grande? Questo è stato il dilemma che ha attanagliato non solo l’associazione che organizza la manifestazione, ma anche le autorità cittadine. Oggi, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei contenuti della kermesse invernale, è intervenuto il sindaco Alain Scherrer: «Dopo la pandemia, quest’anno ci ha pensato la crisi energetica a mettere i bastoni fra le ruote. Una crisi che impone prudenza. Per maturare la decisione finale abbiamo incontrato più volte gli stessi organizzatori, ma ci siamo confrontati anche con le altre città ticinesi, per capire come muoverci». Le misure per contenere i consumi sono necessarie e lo sforzo dev’essere collettivo. «L’ente pubblico è chiamato a dare il buon esempio, ma il Municipio, valutando il quadro generale, ha ritenuto che così come viene proposta, Locarno on Ice sia decisamente sostenibile. È importante, in questo periodo, offrire momenti di aggregazione e per noi il benessere psico-fisico della cittadinanza conta. Perciò appoggiamo questa edizione a impatto ridotto che si baserà su tre pilastri: riduzione dei consumi, utilizzo di fonti alternative e comunicazione alla popolazione sugli sforzi per la parsimonia energetica». Scherrer ha quindi ricordato che nel corso dell’ultimo lustro i consumi elettrici di Locarno on Ice sono stati ridotti del 50 per cento. Quest’anno ci sarà un ulteriore taglio del 30 per cento. «Sarà meno sfavillante, ma l’importante sarà la luce negli sguardi delle persone che si ritroveranno in piazza».

La portavoce degli organizzatori, Samantha Bourgoin, ha precisato che la manifestazione aprirà i battenti il 18 novembre (la pista di ghiaccio sarà in funzione solo dal 2 dicembre) e si concluderà l’8 gennaio. Ecco in rapida carrellata, alcune delle nuove misure di risparmio: pista di ghiaccio più piccola (sarà come quella del 2005) e dotata di un apparecchio che spegnerà il motore quando le temperature scenderanno; ridotte dei tre quarti le ghirlande (tutte a Led); albero di Natale acceso solo dalle 18 alle 22; nelle cupole stufe a pellet; chiusura serale anticipata in diversi giorni feriali. Inoltre ci sarà una casetta gastronomica in meno e scenderà anche il numero dei concerti.

Infine un accenno alla trasmissione delle partite dei Mondiali del Qatar su grande schermo: da autorità locali, promotori e sponsor dell’evento giunge una condanna ferma al mancato rispetto dei diritti umani. «La Fifa – affermano i promotori – non ha purtroppo voluto tener conto degli aspetti umanitari e così anche la Svizzera vi parteciperà con la propria squadra nazionale. A Locarno on Ice ci sarà l’occasione di riflettere su questo tema grazie a momenti d’incontro e di riflessione».

Organizzatrice e candidata dei Verdi?
‘Non c’è contraddizione, anzi...’

A Bourgoin abbiamo chiesto se non ritenga che il suo ruolo di organizzatrice di Locarno on Ice sia in contraddizione con la sua candidatura al Consiglio di Stato per i Verdi: «No, anzi. Forse anche grazie alla mia sensibilità e alla necessità di trovare soluzioni viste le emergenze degli ultimi anni, la manifestazione ha esplorato nuove forme e ha già ridotto i consumi della metà in cinque edizioni, ben prima della paventata crisi energetica. Se Locarno on Ice non fosse un evento che considero sostenibile, sarei la prima a ritirarmi dal progetto. Inoltre, sperimentare nella pratica l’implementazione di una sostenibilità a 360 gradi, quindi conciliare gli aspetti ambientali con gli aspetti sociali ed economici, aiuta a leggere le situazioni in modo trasversale, come trasversale e complessa è la realtà. L’obiettivo generale poi, oltre al risparmio energetico, è la riduzione progressiva delle emissioni. Sono cosciente che, guardando al progetto in modo superficiale, possa non sembrare un evento ecologico. Ma analizzando tutto, si cambia idea. So che siamo in una società dell’apparenza e non dell’analisi, ma mi rifiuto di fare l’ipocrita per una questione di opportunità elettorale, d’immagine superficiale, rinunciando per un motivo egoistico a un progetto che ritengo importante per la popolazione (oltre che sostenibile). Il pregiudizio sui verdi è che per esserlo devi avere uno spirito idealista. Credo, al contrario, che essere verdi significhi proprio essere concreti e rendersi sempre conto della realtà nell’insieme. Farlo ti porta a sostenere l’ambiente e l’essere umano. E questa qualità, sono convinta, farebbe molto bene al nostro governo».

L’importanza turistica
secondo il direttore Otlmv

Alla conferenza stampa è intervenuto pure Fabio Bonetti, direttore dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli: «Nel periodo invernale questa è l’unica manifestazione di tale portata nella regione. Per il settore è importante, anche pensando alle 16mila residenze secondarie sul nostro territorio, che in misura sempre maggiore vengono occupate durante le vacanze natalizie. Tanto è vero che nel corso degli anni nel villaggio in Piazza Grande è aumentato il numero di visitatori provenienti da fuori cantone». Sul positivo impatto economico è giunto il commento di Giovanni Caroni, della Raiffeisen Locarno: «Non fare questa edizione non sarebbe stata la soluzione. Dell’evento beneficiano tutti, la popolazione, i turisti, il commercio e la ristorazione. La crisi energetica ha spinto a trovare soluzioni innovative». Mentre per quanto riguarda la sicurezza, come specificato da Giuseppe Drago di Prosegur, nulla sarà lasciato al caso. In collaborazione con la Polizia cittadina, la vigilanza sarà garantita non solo per la manifestazione in generale, ma anche durante la trasmissione delle partite di calcio dei Mondiali, soprattutto pensando a quelle più calde.

Per quanto riguarda i concerti, il primo a salire sul palco sarà Sebalter, il 18 novembre alle 21.30; sabato sera invece toccherà a Karin Cerini (alle 18) e a Luis Landrini (alle 21.30). Da segnalare che sabato 19 e domenica 20 novembre è prevista una due giorni dedicata ai giochi antichi in legno, in collaborazione con l’Ente iniziative del Locarnese. Sul sito locarno-on-ice.ch sono pubblicati orari di apertura e calendario degli eventi, proposti in collaborazione con gli sponsor (Raiffeisen, Coop, Zurich, Foto Garbani e altri).

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