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13.05.22 - 21:07
Aggiornamento: 23:40

Verdasio, si risana il pendio reso instabile dall’incendio

Primi, urgenti, interventi di messa in sicurezza del bosco protettivo sopra l’abitato. Si valorizza la rete sentieristica e si vende la scuola di Moneto

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Più consistente di quanto inizialmente previsto il credito da destinare alla messa in sicurezza dell’abitato e alla cura del bosco avente funzione protettiva gravemente danneggiato dall’incendio dello scorso mese di marzo, a Verdasio. Il Municipio di Centovalli si appresta infatti a sottoporre al legislativo, con una certa urgenza, una richiesta di 200mila franchi destinati proprio a interventi selvicolturali da attuare in tempi brevi. Il rogo, lo ricordiamo, era durato una decina di giorni e aveva divorato una superficie di circa 80 ettari di bosco, oltre a danneggiare diverse proprietà sui monti. Gli interventi urgenti di messa in sicurezza del versante, pianificati e diretti dai forestali di circondario, prevedono il taglio e la rimozione delle piante bruciate, la realizzazione di opere per il consolidamento dei pendii, la posa in alcuni punti di reti paramassi, il ripristino della viabilità forestale e delle sistemazioni idrauliche. Questi lavori andranno eseguiti come detto con una certa solerzia, dal momento che esiste un alto rischio che, a seguito di piogge anche di limitata intensità ma concentrate in un breve periodo di tempo, si formino colate di fango e detriti o diffuse e pericolose lave torrentizie. Fenomeni di erosione e trasporto a valle potrebbero avere conseguenze dannose per le infrastrutture sottostanti. Un rischio, quindi, da scongiurare immediatamente. Ricordiamo, come già riferito in queste pagine, che l’intero versante destro della vallata sarà al centro di un ampio progetto forestale curato dal Cantone, che prevede pure la realizzazione di una o più vasche antincendio.

Il recupero dell’antica mulattiera

Sempre in tema di boschi e monti, ma sulla sponda opposta del fiume Melezza, l’esecutivo intende valorizzare e migliorare la rete escursionistica sistemando il plurisecolare sentiero pedestre che da Palagnedra conduce a Moneto. Il risanamento (credito 420mila franchi) presenta due interventi inscindibili tra loro. Da una parte la manutenzione della storica mulattiera (oggi in uno stato precario) che unisce i due abitati, non collegati da una strada carrabile. Il percorso di circa 1’900 metri (300 di dislivello), inserito di diritto nell’Inventario delle vie storiche, garantirà così possibilità escursionistiche alternative, arricchendo la rete sentieristica della vallata e aumentandone l’attrattività turistica. Il secondo intervento è la sistemazione del ponte pedonale in ferro, risalente agli anni 30. Una perizia ha evidenziato la necessità di consolidarlo e risanarlo nelle sue componenti vitali, in modo da assicurargli altri decenni di funzionale esistenza. La cura futura del collegamento spetterà, una volta completati i lavori, alla squadra sentieri dell’Otlmv. Alla copertura dei consistenti costi contribuiranno anche enti e associazioni d’oltre Gottardo.

Conti in rosso, si spera nel Masterplan

Nella prossima seduta i consiglieri comunali avranno pure da approvare il consuntivo dell’ente, che chiude in rosso (disavanzo di poco meno di 120mila franchi). Preoccupa l’autorità, oltre all’esplosione delle spese della socialità (non imputabili al Comune e quindi non contenibili), anche il progressivo invecchiamento della popolazione (oltrettutto in calo). Con il Masterplan e i microprogetti fattibili e realizzabili l’Amministrazione sta cercando il modo per rilanciare l’interesse per il territorio (soprattutto l’alta valle). I risultati purtroppo stentano ad arrivare ma non ci si rassegna. Qualche introito utile a sovvenzionare gli investimenti dovrebbe giungere, se la vendita all’asta della vecchia scuola della frazione di Moneto, ubicata ai margini del paese (la variante di Pr che dovrebbe includerla nel nucleo è in fase di allestimento) andrà a buon segno. Un’alienazione che potrebbe portare nelle casse di Centovalli 95mila franchi; prezzo assai interessante che si spera attragga qualche potenziale interessato a domiciliarsi in paese. Tra le opere in corso, lo ricordiamo, figura il rinnovo delle funivie, con l’esecutivo impegnato a ritoccare i due progetti per poter contenere i costi.

Tosetti al posto di Piozzini

Infine vi sarà da approvare la nomina di Edy Tosetti quale subentrante a Marco Piozzini in seno all’Ente autonomo comunale Centovalli (organo che gestirà le funivie). Una partenza, quella di quest’ultimo, come qualcuno ricorderà, assai burrascosa e legata a profondi dissensi con il locale Municipio. Divergenze tali da portare l’interessato a dimissionare dalla carica di presidente. Bruno Del Ponte sarà, invece, il delegato del Comune in seno alla Centovalli E Più SA, società che gestisce la centrale termica a cippato di Intragna. Sostituirà il consigliere dimissionario Andrea Fenaroli in questo ruolo.

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